Lunedì e martedì prossimo (il 28 e il 29 giugno) si terrà a Firenze la seconda edizione di ToscanaLab (presso la Gipsoteca dell’Istituto d’arte di Porta Romana), e ha come tema “Internet Better Life”, ovvero: “come internet e il web 2.0 contribuiscono a migliorare la vita degli individui, veicolando in modo diverso e più ricco la conoscenza, modificando le relazioni tra le persone e trasformando di fatto l’azione sociale, con un approccio allargato e partecipativo”.
Si parlerà anche di politica, giornalismo e pubblica amministrazione: come cambiano all’impatto dei nuovi media – il martedì mattina in un workshop con Sergio Maistrello, Ernesto Belisario, Livia Iacolare, Dino Amenduni e Antonella Napolitano (e moderato da Antonio Sofi)
Qualche riga di presentazione: “La domanda di partenza è quale sia il modo migliore (più etico, più democratico, più efficace) di usare le nuove tecnologie in politica: quale comunicazione, quale informazione, quale relazione con i cittadini/elettori. Internet sta certamente cambiando il modo di fare politica. La rende più aperta, trasparente e partecipata (forse anche un po’ più populistica). Oggi fare politica senza Internet è come uscire di casa senza pantaloni: non si va lontano, la gente ti ride dietro e comunque tutti notano la mancanza. Ma la questione è soprattutto in che modo la Rete riesce a cambiare le regole del gioco politico: le strategie del confronto elettorale, le logiche del racconto giornalistico, le priorità dell’agenda pubblica – per finire all’azione di governo, alla pubblica amministrazione e a un confronto/interazione continuo con i cittadini che sul web non può più interrompersi il giorno dopo del voto”.
[...] 26 giugno 2010 · Lascia un commento da Spindoc [...]
[...] seguito alcuni dei punti emersi durante il workshop del 29 giugno intitolato “Internet better society” e dedicato alla politica, al giornalismo e alla pubblica amministrazione. Con interventi di [...]