<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Spindoc &#187; blogosfera</title>
	<atom:link href="http://www.spindoc.it/category/attivita-e-strumenti/blogosfera/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.spindoc.it</link>
	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Sep 2010 09:39:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Internet better politics. Da Vendola all&#8217;open gov.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2010/06/30/internet-better-politics-da-vendola-allopen-gov/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2010/06/30/internet-better-politics-da-vendola-allopen-gov/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 19:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Convegni e conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[Romano Prodi]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[presentazioni]]></category>
		<category><![CDATA[vendola]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2524</guid>
		<description><![CDATA[Il giorno dopo Toscana Lab, materiali, idee, un (semi)decalogo e alcune presentazioni della parte politica della due giorni fiorentina alla ricerca dei modi con cui Internet migliora la vita (e in questo caso la politica).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Conclusi a Firenze, presso la Gipsoteca dell’Istituto d’arte di Porta Romana, i lavori di <a href="http://www.toscanalab.it/programma-29-giugno/">ToscanaLab</a>.</p></blockquote>
<p>Il tema (generale) è stato “Internet Better Life”, <a href="http://www.toscanalab.it/about/">ovvero</a>: &#8220;Come internet e il web 2.0 contribuiscono a migliorare la vita degli individui, veicolando in modo diverso e più ricco la conoscenza, modificando le relazioni tra le persone e trasformando di fatto l’azione sociale, con un approccio allargato e partecipativo&#8221;.</p>
<p>Di seguito alcuni dei punti emersi durante il workshop del 29 giugno intitolato &#8220;<a href="http://www.spindoc.it/2010/06/25/internet-better-life-la-politica-pa-e-nuovi-media/">Internet better society</a>&#8221; e dedicato alla politica, al giornalismo e alla pubblica amministrazione.  Con interventi di <a href="http://www.sergiomaistrello.it">Sergio Maistrello</a>, <a href="http://blog.ernestobelisario.eu/">Ernesto Belisario</a>, <a href="http://www.liviacolare.com/">Livia Iacolare</a>, <a href="http://www.proformaweb.it">Dino Amenduni</a> e <a href="http://svaroschi.blogspot.com/">Antonella Napolitano</a> (e moderato da<a href="http://www.webgol.it"> Antonio Sofi</a>)</p>
<h3>Alcuni punti emersi</h3>
<p>I punti di cui sotto andranno a contribuire &#8211; insieme ai &#8220;risultati&#8221; dei lavori degli altri workshop paralleli &#8211; a una sorta di &#8220;decalogo&#8221; dell&#8217;evento Internet better life, che sarà pubblicato sul <a href="http://www.toscanalab.it">sito di Toscana Lab</a>.</p>
<div id="attachment_2540" class="wp-caption aligncenter" style="width: 729px"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/06/territorio.jpg" alt="Riscoperta del territorio. Foto (con riflesso da proiezione) di Elena Tubaro" width="719" height="463" class="size-full wp-image-2540" /><p class="wp-caption-text">Riscoperta del territorio. Foto (con riflesso da proiezione) di Elena Tubaro</p></div>
<p><strong>Trasparenza e fiducia</strong></p>
<blockquote><p>Negoziazione fiduciaria e traslucida: niente più &#8220;severamente vietato&#8221; o posta &#8220;raccomandata&#8221;. </p></blockquote>
<p>La società digitale è trasparente e translucida: ci si vede (ci si deve vedere) attraverso. La spinta verso la massima trasparenza vale per la politica e per la pubblica amministrazione, per il giornalismo e l’informazione, per il pubblico e i cittadini. Una nuova negoziazione che produce una nuova opinione pubblica: più informata e attiva, in cui nessuno può nascondere niente o avere rendite di posizione. Una nuova negoziazione fiduciaria. Il termine è inoltre legato a doppio filo all’attività della Pubblica Amministrazione: la trasparenza degli atti amministrativi può essere realizzata solo e unicamente tramite le nuove tecnologie. Per rendere noti decisioni e risultati; per migliorare il rapporto dei cittadini con la burocrazia e la competitività delle scelte delle aziende.</p>
<p><strong>Ascolto e condivisione</strong></p>
<blockquote><p>Non è più l&#8217;audience che deve avere grandi orecchie, ma la politica e il giornalismo che devono ascoltare, prima di dire. </p></blockquote>
<p>Più che per parlare, i nuovi media servono per ascoltare gli altri. Il pubblico ha subito una mutazione antropologica: non è più audience muta, ma è composta di persone che possono pubblicare e si aggregano intorno a un bisogno o un contenuto. Una propensione all’ascolto e all’apertura verso l’esterno è sempre più il presupposto per poi dire con sensatezza. All’ascolto si lega l’idea di condivisione – che chiama in causa tutti i soggetti interessati nessuno escluso. Non è un flusso che viene dall’alto, ma un meccanismo circolare attivato da tutti i nodi che stanno in rete: ogni pezzo di contenuto e informazione condiviso migliora la vita di chi viene in contatto con esso.</p>
<div id="attachment_2542" class="wp-caption aligncenter" style="width: 729px"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/06/grassroots.jpg" alt="Impegno grassroots. Foto (con riflesso) da presentazione di Elena Tubaro" width="719" height="500" class="size-full wp-image-2542" /><p class="wp-caption-text">Impegno grassroots. Foto (con riflesso) da presentazione di Elena Tubaro</p></div>
<p><strong>Riscoperta del territorio e senso di comunità </strong></p>
<blockquote><p>Il territorio e le comunità che lo animano sono le ultime nicchie possibili &#8211; e quelle più vitali.</p></blockquote>
<p> I nuovi media non sono solo fattore di globalizzazione. Ma sempre più una riscoperta del territorio e del locale, grazie a comunità di persone che trovano online gli strumenti per conoscersi, far conoscere i propri bisogni, attivarsi e organizzarsi. Le comunità che si creano online (anche se non hanno una base geolocalizzata) hanno un forte senso di appartenenza e adesione – che può diventare anche il vero valore aggiunto per l’innovazione e il cambiamento.</p>
<p><strong>Impegno “grassroots” e approfondimento narrativo</strong></p>
<blockquote><p>Oltre la tv e i formati facili e semplificati, c&#8217;è spazio per l&#8217;approfondimento.</p></blockquote>
<p> I nuovi spazi digitali consentono e aprono alla progettazione, produzione e distribuzione di contenuti dal basso (“grassroots”) che aggirano le logiche mediali tradizionali e si caratterizzano per un maggiore impegno. Una propensione (spesso multimediale) legata alla ricerca dell’approfondimento, della narrazione, della profondità dello sguardo sui fatti e sugli eventi.</p>
<p><strong>Sincronizzazione e “bridging” tra diverse velocità</strong></p>
<blockquote><p>Piattaforma di comunicazione e di condivisione: per camminare insieme.</p></blockquote>
<p> In contesti in cui esistono varie e diverse sensibilità, tradizioni, velocità e esperienze (pe l’Unione Europea), il web può servire per “sincronizzare” i vari punti di vista e fare da ponte (“bridge”). Sia per la costruzione di una identità comune, sia – più pragmaticamente – per concordare delle politiche efficaci e condivise.</p>
<h3>Le presentazioni e gli interventi</h3>
<p>Di seguito gli interventi pubblicati online, su slideshare o altrove</p>
<p>ANTONIO SOFI (in plenaria il 28 giugno), &#8220;Politica on e off line. Una idea integrata e crossmediale&#8221;.</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4652306"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/webgol/politica-on-e-off-line-una-idea-integrata-e-crossmediale" title="Politica on e off line. Una idea integrata e crossmediale.">Politica on e off line. Una idea integrata e crossmediale.</a></strong><object id="__sse4652306" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=antoniosofipoliticaontoscanalabfinale-100630114722-phpapp02&#038;stripped_title=politica-on-e-off-line-una-idea-integrata-e-crossmediale" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4652306" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=antoniosofipoliticaontoscanalabfinale-100630114722-phpapp02&#038;stripped_title=politica-on-e-off-line-una-idea-integrata-e-crossmediale" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/webgol">Webgol Network</a>.</div>
</div>
<p>SERGIO MAISTRELLO, &#8220;Le opportunità della dimensione iperlocale&#8221;</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4649488"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/sergiomaistrello/toscanalab-2010" title="Le opportunità della dimensione iperlocale - ToscanaLab 2010">Le opportunità della dimensione iperlocale &#8211; ToscanaLab 2010</a></strong><object id="__sse4649488" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=firenze-100630043434-phpapp01&#038;stripped_title=toscanalab-2010" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4649488" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=firenze-100630043434-phpapp01&#038;stripped_title=toscanalab-2010" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/sergiomaistrello">Sergio Maistrello</a>.</div>
</div>
<p>DINO AMENDUNI, &#8220;Puglia. Due casi non casuali di comunicazione politica&#8221;</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4648997"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/doonie/nichi-vendola-e-michele-emiliano-due-casi-non-casuali-di-comunicazione-politica" title="Nichi Vendola e Michele Emiliano: due casi non casuali di comunicazione politica">Nichi Vendola e Michele Emiliano: due casi non casuali di comunicazione politica</a></strong><object id="__sse4648997" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=internetbetterlife-29giugno2010-100630031646-phpapp01&#038;stripped_title=nichi-vendola-e-michele-emiliano-due-casi-non-casuali-di-comunicazione-politica" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4648997" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=internetbetterlife-29giugno2010-100630031646-phpapp01&#038;stripped_title=nichi-vendola-e-michele-emiliano-due-casi-non-casuali-di-comunicazione-politica" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/doonie">Dino Amenduni</a>.</div>
</div>
<p>ERNESTO BELISARIO, &#8220;Open Government. Miti, realtà, speranze&#8221;</p>
<div style="width:425px" id="__ss_4808174"><strong style="display:block;margin:12px 0 4px"><a href="http://www.slideshare.net/ernestobelisario/open-government-miti-realt-e-speranze" title="Open government  (miti, realtà e speranze)">Open government  (miti, realtà e speranze)</a></strong><object id="__sse4808174" width="425" height="355"><param name="movie" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=opendatatoscanalabbelisario-100721160114-phpapp01&#038;stripped_title=open-government-miti-realt-e-speranze" /><param name="allowFullScreen" value="true"/><param name="allowScriptAccess" value="always"/><embed name="__sse4808174" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=opendatatoscanalabbelisario-100721160114-phpapp01&#038;stripped_title=open-government-miti-realt-e-speranze" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="355"></embed></object>
<div style="padding:5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">presentations</a> from <a href="http://www.slideshare.net/ernestobelisario">Ernesto  Belisario</a>.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2010/06/30/internet-better-politics-da-vendola-allopen-gov/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuove dal vecchio continente: The Europe roundup.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2010/03/17/nuove-dal-vecchio-continente-the-europe-roundup/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2010/03/17/nuove-dal-vecchio-continente-the-europe-roundup/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Rettura</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2416</guid>
		<description><![CDATA[Nuove dal vecchio continente: The Europe roundup]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Una rubrica che racconta lo scenario europeo della &#8220;tecnopolitica&#8221;, con notizie e <em>focus</em> sui temi più caldi. </p></blockquote>
<p><a href="http://personaldemocracyforum.com/europe">The Europe roundup</a> è lo spazio curato da <a href="http://svaroschi.blogspot.com/">Antonella Napolitano</a> (che <a href="http://www.spindoc.it/author/antonellanapolitano/">collabora anche con Spindoc</a>) sul sito del <a href="http://personaldemocracyforum.com/">Personal Democracy Forum</a>, la più importante conferenza che si occupa del rapporto tra politica e tecnologia. </p>
<p>La rubrica è nata a febbraio ed è aggiornata tre volte a settimana.</p>
<p><strong>LEGGI</strong>: <a href="http://personaldemocracyforum.com/europe">Personal Democracy Forum</a> Europe</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2010/03/17/nuove-dal-vecchio-continente-the-europe-roundup/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inghilterra. Con i conservatori favoriti, i laburisti provano a ripartire dal web (e dai tarocchi</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2010/01/19/inghilterra-con-i-conservatori-favoriti-i-labouristi-provano-a-ripartire-dal-web-e-dai-tarocchi/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2010/01/19/inghilterra-con-i-conservatori-favoriti-i-labouristi-provano-a-ripartire-dal-web-e-dai-tarocchi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 08:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Napolitano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[cameron]]></category>
		<category><![CDATA[conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[england]]></category>
		<category><![CDATA[gran bretagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2337</guid>
		<description><![CDATA[Giochi fatti in Gran Bretagna? Dal web un piccolo segno di ripresa labourista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Bisogna tener d&#8217;occhio le elezioni britanniche di maggio</p></blockquote>
<p>La Gran Bretagna è senza dubbio una delle nazioni europee da tenere d’occhio: le elezioni politiche del prossimo maggio sono un appuntamento fondamentale e gli effetti sono sentiti anche nella crescente e variegata blogosfera politica inglese.</p>
<blockquote><p>
Parte favorito il partito conservatore, grazie a Cameron e alla debolezza dei laburisti</p></blockquote>
<p>Il partito conservatore sembra il favorito, a fronte di una politica rinnovata e di un leader giovane e carismatico, <strong>David Cameron</strong>. E conservatori sono anche i più importanti blog politici inglesi, dall&#8217;attivista <a href="http://iaindale.blogspot.com" target="_blank">Iain Dale</a> a <a href="http://order-order.com/" target="_blank">Guido Fawkes</a>, nickname che richiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes" target="_blank">uno degli ideatori della “Congiura delle Polveri”</a>, nel 1605 (figura ripresa anche nel celebre film V per vendetta). Una vittoria annunciata? Forse. Di sicuro un avversario difficile da battere, specie con un partito laburista indebolito e oggetto di numerosi attacchi.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2342" style="width:455px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/01/DAVID_CAMERON.jpeg" alt="David Cameron" width="455" height="207" />
	<div>David Cameron</div>
</div>
<blockquote><p>
La crescita della blogosfera di area laburista.</p></blockquote>
<p> Tuttavia blogger, opinionisti e attivisti di sinistra non stanno con le mani in mano. Da un lato, la blogosfera di area Labour è in costante crescita: <a href="http://www.newstatesman.com/scitech/2010/01/labour-online-british-wing" target="_blank">James Crabtree lo spiega sul New Statesman</a>, illustrando uno scenario ricco e variegato che comprende attivisti come <a href="http://www.leftfootforward.org/" target="_blank">Will Straw</a> e politici in carica (tra questi segnaliamo <a href="http://www.tom-watson.co.uk/" target="_blank">Tom Watson</a>).</p>
<blockquote><p>&#8220;Non si può fingere entusiasmo online&#8221; dice Crabtree.</p></blockquote>
<p>Crabtree azzarda anche alcune affascinanti previsioni sul ruolo che la blogosfera di sinistra giocherà nelle prossime consultazioni: un ruolo non decisivo sulle elezioni nazionali, ma rilevante all’interno del partito nella scelta dei futuri leader. Ne verrà favorita la componente più di sinistra rispetto a quella centrista, oltre ai gruppi che hanno un certo radicamento sul territorio, perché “<strong>non si può fingere entusiasmo online” conclude Crabtree</strong>.</p>
<blockquote><p>I manifesti satirici contro Cameron. </p></blockquote>
<p>Il partito laburista pare anche iniziare a comprendere alcune logiche della Rete: una prima dimostrazione è <a href="http://www.brandrepublic.com/News/977445/Labour-Party-adopts-bloggers-airbrushed-Cameron-campaign/" target="_blank">l’adozione di alcuni manifesti satirici</a> che riprendono quelli originali della campagna di Cameron. Il sito originale, <a href="http://mydavidcameron.com/" target="_blank">Mydavidcameron</a>, è stato creato da un sostenitore del partito laburista, che ha messo a disposizione il template per permettere a tutti di creare il proprio manifesto taroccato.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2343" style="width:650px;">
	<a href="http://mydavidcameron.com/" target="_blank"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/01/c1.jpg" alt="Uno dei manifesti taroccati su David Cameron" width="650" height="324" /></a>
	<div>Uno dei manifesti taroccati su David Cameron</div>
</div>
<blockquote><p>I manifesti sono finiti sulla homepage del Labour Party.</p></blockquote>
<p>Alcuni dei risultati sono finiti prima su siti di parlamentari inglesi e, infine, anche <a href="http://www.labour.org.uk/" target="_blank">sulla homepage del Labour party</a>, dove ora campeggia una versione del manifesto creata dallo stesso partito: lo slogan è “Is what you see what you’d get?”<br />
Politics busting, dalla blogosfera alla comunicazione di partito, dunque.</p>
<p>Quale sarà la prossima mossa?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2010/01/19/inghilterra-con-i-conservatori-favoriti-i-labouristi-provano-a-ripartire-dal-web-e-dai-tarocchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PDF Europe. (Some) politics jumped the blog</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2010/01/16/pdf-europe-some-politics-jumped-the-blog/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2010/01/16/pdf-europe-some-politics-jumped-the-blog/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 20:12:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Political Divide]]></category>
		<category><![CDATA[Politici]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[blogging]]></category>
		<category><![CDATA[europe]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[italy]]></category>
		<category><![CDATA[local]]></category>
		<category><![CDATA[politics]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2263</guid>
		<description><![CDATA[What happens to political communication when the web gets really social. A talk presented during the session “Adapting and thriving in the new media environment” at PDF Europe, the last november.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>&#8220;Jumping the blog. What happens to political communication when the web gets really social&#8221; has <a href="http://personaldemocracy.com/schedule-pdf-europe-day-2">been presented</a> during the session  “Adapting and thriving in the new media environment” at <a href="http://personaldemocracy.com/personal-democracy-forum-europe">PDF Europe</a>, Barcelona, 20/21 November 2009</p></blockquote>
<p>How to quickly and efficiently adapt to a world that’s changing while we are living it is the million dollar question for politics and politicians from all over the world. I’ll adopt a perspective that involves the changes happened in European new media environment during the last two years: the <strong>jump of the blog or blogosphere</strong>, mainly at a local level due to the huge impact of Facebook and social media.</p>
<div id="__ss_2608798" style="width: 425px; text-align: left;"><a style="font:14px Helvetica,Arial,Sans-serif;display:block;margin:12px 0 3px 0;text-decoration:underline;" title="Jumping the blog. Social media changes in european politics. @ Pdfeu" href="http://www.slideshare.net/webgol/jumping-the-blog-social-media-changes-in-european-politics-pdfeu">Jumping the blog. Social media changes in european politics. @ Pdfeu</a><object style="margin:0px" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=antoniosofipdfeu04-091129151659-phpapp01&amp;stripped_title=jumping-the-blog-social-media-changes-in-european-politics-pdfeu" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="margin:0px" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=antoniosofipdfeu04-091129151659-phpapp01&amp;stripped_title=jumping-the-blog-social-media-changes-in-european-politics-pdfeu" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<div style="font-size: 11px; font-family: tahoma,arial; height: 26px; padding-top: 2px;">View more <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a style="text-decoration:underline;" href="http://www.slideshare.net/webgol">webgol</a>.</div>
</div>
<h3>Bikini statistics and Europen politicians</h3>
<blockquote><p>75% of MEPs use a personal website extensively.</p></blockquote>
<p><a href="www.epdigitaltrends.eu ">European Parliament Digital Trends</a> recently published a research concerning the trend in technology adoption within the professional european political sphere. The main result of this research made by Fleishman and Hillard during April 2009 among 110 Members of European Parliament (MEPs, 14% of the European Parliament) is that <strong>75% use a personal website extensively</strong>.</p>
<blockquote><p>25% of MEPs do not use a personal website</p></blockquote>
<p> As a journalism teacher said recently to his students: «<em>Statistics are like a bikini. What they reveal is interesting, but what they hide is crucial</em>». The statistics bikini here hides that <strong>25% of MEPS do not use a personal website</strong>. And we are still talking about “traditional” website: the word “extensively” could easily stand for “<em>I open it sometimes just to read the press release that someone in my staff uploads sometimes</em>”.</p>
<blockquote><p>* 62% of MEPs have either never heard of Twitter or have no plans to use it.</p></blockquote>
<p>On the social side of the internet usage, the reasearch reveals that <strong>62% have either never heard of Twitter or have no plans to use it</strong>. There is a huge difference with American situation, where Twitter is really wide spread among politicians at any level. On the blogging side, <strong>24% of MEPs use a blog extensively but only 26% of MEPs who blog comment on other blogs once a week or more</strong>.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.epdigitaltrends.eu/">Further data is available</a> in the full document at EP Digital Trends.</p></blockquote>
<p> This is the whole scenario regarding the five-years-old european parliament (could be that the new MEPs, recently elected, are more digitally savvy): <strong>the web presence of elected European representatives is just thanks to personal website</strong>. Blog, facebook, microblogging are still far to come.  To fully understand what has changed or is going to change we have to zoom to a more local point of view.</p>
<h3>Local politics. Members of Italian Parliament (MIPs)</h3>
<blockquote><p>The research on MIPs involved the web presence of 952 politicians, 100% of the italian parliament</p></blockquote>
<p> Let’s focus on Italian situation. There&#8217;s a research entitled <a href="http://www.spindoc.it/category/spindoc/political-divide/">Political Divide</a>, conducted by Stefano Epifani of University of Rome and published on Spindoc, that show how <strong>60% of MIPs use the internet in some way</strong> &#8211; at least they have a personal website. The &#8220;bikini&#8221; here hides that 40% of MIPs don’t exist on the web (except from institutional pages).</p>
<div class="img alignnone size-full" style="width:454px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/06/image003.png" alt="Differences between deputies and senators for the usage of website, blogs, social network" width="454" height="346" />
	<div>Differences between deputies and senators for the usage of website, blogs, social network</div>
</div><br/><br/></p>
<blockquote><p>The most used social network among MIPs: Facebook 58%. YouTube and Flickr follow. Twitter stands at 2%.</p></blockquote>
<p>Among the 60% that in some way are digitally active, there are some differences between deputies and senators (due essentially to age difference) regarding the usage of three different web tools: <strong>website, blog and social network</strong>. Among the italian deputies that are active online there are more social network profiles than personal blogs or traditional websites. In other words, there are a bunch of italian representatives that wasn&#8217;t on the Internet before Web 2.0 &#8211; they’ve began in a networked environment (mainly Facebook).</p>
<div class="img " style="width:422px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/06/image002.png" alt="Differences in the usage of Social Network among italian representatives" width="422" height="285" />
	<div>Differences in the usage of Social Network among italian representatives</div>
</div>
<h3>The political &#8220;earthquake&#8221; of Facebook</h3>
<blockquote><p>The rating growth of Facebook usage, from February 2008 to February 2009: 314% in all European countries.</p></blockquote>
<p>The point is Facebook. Facebook has been a sort of &#8220;social earthquake&#8221; that reshaped the new media european environment in the last two years &#8211; in all the european countries Facebook <strong>grew by 314% in less than a year</strong> (the trends is still positive but slower, source: <a href="http://www.comscore.com">Comscore</a>, 04/09 ). The growth rate in Italy is ca 2700%; in Spain 1000%.</p>
<p>It happens. Facebook changed the social media political environment. It has thrown into web 2.0 process a bunch of people that had a plain (or mono-dimensional) experience of the Internet. Newbies: <strong>both voters and politicians</strong>.</p>
<h3>Politics and politicians jumped the blog.</h3>
<p><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/01/JumpTheShark.jpg" alt="Fonzie jumps the shark in the famous episode of Happy Days" width="317" height="266" class="alignleft size-full wp-image-2329" /> Some politics and politicians jumped the blog. Fonzie, in a famous episode of the Tv serie &#8220;Happy Days&#8221;, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=MDthMGtZKa4">jumped a shark using waterskies</a>: the scene has become<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jumping_the_shark"> a proverbial way to refer to something that has reached its peak</a> and it can only get worse &#8211; “after that it’s all downhill”. In Europe, some politicians involved in political campaigns &#8211; especially in a local contest &#8211; literally jumped the blogs: the entire blogosphere. With all its values: trasparency of sources, trust in sharing good ideas and feeding open conversations.</p>
<p>Many local politicians were in some way &#8220;forced&#8221; by their own network (and voters) to get social. By their own network &#8211; &#8220;bypassing&#8221; the whole blog/blogging system. Especially referring to local battlegrounds, and to the politicians that did not use the web because they did not find any particular advantage in it. There are some italian case studies regarding the facebook impact on online political campaigning.</p>
<h3>Renzi, Emiliano, Cupra Marittima</h3>
<blockquote><p>Renzi (Florence) used Facebook as a communication tool.</p></blockquote>
<p>Matteo Renzi, 34 yo, FB addicted, run a successful campaign for mayor. Facebook was the production and distribution center of political issues and multimedia contents. He used intensively Facebook for the primary process: also due to the lack of financial resources, the social network became the political communication playground for all the other candidates. Renzi still uses Facebook to personally update his citizens about his work.</p>
<blockquote><p>Emiliano (Bari) used Facebook as a organisation tool: 16 fb groups and more.</p></blockquote>
<p> Incumbent Michele Emiliano run a tough election as Bari mayor. He created, with a very young staff, Emilab, a volunteer organization of under 30: they used Facebook as a sort of little set-up ready-to-use &#8220;MyBarackObama&#8221;. 16 Facebook hyper-local groups, based on city areas. 7 open contests for cultural projects on a grassroots level (video, music, gastronomy, ecc.). 2000 people involved within Facebook. Each fb group had a coordinator, and some of them were found among the most active young people that joined the group on Facebook. Emilab lives on, now it’s a proper grassroots organization.</p>
<blockquote><p>Cupra Marittima, 5000 inhabitants, has Facebook as an agenda tool.</p></blockquote>
<p> Cupra Marittima is a town of 5000 inhabitants. They had ocal elections with 4 candidates and 4 civic lists (not officially linked to national parties). All the lists had a Facebook group where they discussed the program with voters and citizens. Many political discussions on issues were held on a neutral &#8220;public page&#8221; dedicated to the electoral cycle. It somehow opened up the campaign process, even at this level: giving an additional space to discuss the political agenda and the local issues.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2010/01/16/pdf-europe-some-politics-jumped-the-blog/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PDF Europe, nasce una sfera pubblica europea?</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/12/05/pdf-europe-nasce-una-sfera-pubblica-europea/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/12/05/pdf-europe-nasce-una-sfera-pubblica-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 05 Dec 2009 01:48:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Napolitano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Convegni e conferenze]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[Olanda]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2293</guid>
		<description><![CDATA[Ancora dal Personal Democracy Forum a Barcellona: una sfera pubblica europea è possibile? O dell'Europa non ci si può affezionare, chiusi nelle mappe localissime e nazionali, solo (e al massimo) imparare piano ad avere a che fare. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>A due settimane <a href="http://personaldemocracy.com/blog-entry/hackers-and-hacks-post-mortem-pdf-europe-barcelona" target="_blank">dal suo svolgimento</a>, PDF Europe continua a suscitare <a href="../2009/11/24/post-pdf-cosa-rimane-dopo-barcellona/" target="_blank">reazioni e riflessioni</a>.</p></blockquote>
<p>>Durante lo svolgimento del <a href="http://personaldemocracy.com">Personal Democracy Forum</a> a Barcelona, uno dei più pressanti interrogativi che circolava tra i quasi 400 partecipanti era indubbiamente se c&#8217;è spazio e futuro per una blogosfera politica a livello europeo. C&#8217;è o non c&#8217;è un Europa unita sul web? Una discussione sui temi riguardanti la politica europea e transnazionale?</p>
<h3>Una prima mappatura della blogosfera</h3>
<p>Il primo spunto, in questo senso, è arrivato dalla presentazione di Anthony Hamelle che con la sua LinkFluence ha presentato <a href="http://us.linkfluence.net/blog/2009/11/20/first-map-of-the-eurosphere/" target="_blank">una mappatura della blogosfera politica</a> di quattro nazioni: Italia, Francia, Germania e Olanda, rilevandone la composizione e la prossimità alle tematiche trattate a livello di UE.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2298" style="width:500px;">
	<a href="http://us.linkfluence.net/blog/2009/11/20/first-map-of-the-eurosphere/"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/12/euroweb_pop_2.jpg" alt="First map of the Eurosphere. By linkfluence, Anthony Hamelle - click to go to the presentation" width="500" height="344" /></a>
	<div>First map of the Eurosphere. By linkfluence, Anthony Hamelle - click to go to the presentation</div>
</div>
<p><br/>
<ul>
<li>Leggi anche l&#8217;articolo di Raffaele Matrolonardo, su Corriere.it: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_novembre_20/europa-web-disunita_80375ac8-d5dd-11de-a0b4-00144f02aabc.shtml">L&#8217;Europa sul web? Non è ancora unita</a></li>
</ul>
<h3>Intervista a Jon Worth: le identità europee</h3>
<p>Il secondo lo fornisce <a href="http://personaldemocracy.com/node/15552" target="_blank">l&#8217;intervista</a> che Nancy Scola ha fatto a <a href="http://www.jonworth.eu/" target="_blank">Jon Worth</a> (anche lui speaker a PDF Europe), inglese residente a Bruxelles e con un solido background in termini di politica europea.</p>
<blockquote><p>«Difficile affezionarsi alla UE, ma interagirci normalmente è un dovere», secondo Worth</p></blockquote>
<p> “<em>Ogni cultura politica ha le sue caratteristiche, i suoi simboli, la sua storia</em>”: la mancanza di elementi comuni è <a href="http://personaldemocracy.com/node/15552" target="_blank">l&#8217;inevitabile punto di partenza</a> di ogni analisi sull&#8217;assenza di dibattito europeo. Ma molto, sostiene Worth, starà alla capacità di far coesistere più livelli di identità: “<em>Nessuno si affezionerà l&#8217;Unione Europea, ma spero che in futuro le persone riescano a comprenderne l&#8217;importanza e trovino modalità di interazione con le sue istituzioni. Non penso sia necessario lo stesso tipo di comunicazione interna alle nazioni, ma sicuramente è necessario qualcosa di più di quello che abbiamo</em>.“</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2299" style="width:500px;">
	<a href="http://www.jonworth.eu/the-pdf-compass/"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/12/poitical-compass-pdf_2.jpg" alt="Unofficial Political Compass, Pdf, di Jon Worth" width="500" height="594" /></a>
	<div>Unofficial Political Compass, Pdf, di Jon Worth</div>
</div>
<h3>A che punto è l&#8217;Europa?</h3>
<blockquote><p>Worth individua nelle nazioni scandinave le realtà più avanzate, con politici aperti, infrastrutture adeguate e alte percentuali di lettura dei quotidiani.</p></blockquote>
<p> Nella sua analisi, inoltre, la nativa Gran Bretagna è avanzatissima sul fronte dell&#8217;e-government ma non altrettanto su quello della politica. I politici francesi, invece, potrebbero approfittare di una certa tradizione di “ribellione contro il sistema”, propria anche delle dinamiche di Rete, elemento che due anni fa ha contribuito non poco all&#8217;emergere di Ségolène Royal.</p>
<p>L&#8217;innovazione, del resto, non ha una strada sola, come dimostra anche la varietà del pubblico presente alla conferenza: spindoctor, studiosi, giornalisti e attivisti sono gruppi che spesso si guardano con diffidenza.<br />
<blockquote>Pubblico inizialmente diffidente: che ci fanno i creativi dentro le organizzazioni? </p></blockquote>
<p>Eppure, forse, il confine non è così netto: “<em>Dipende molto dalla cultura politica del paese: probabilmente i partiti negli USA sono più bravi nell&#8217;avere a che fare con creativi e persone innovative all&#8217;interno delle organizzazioni di quanto facciano la maggior parte dei partiti europei</em>”</p>
<p>Probabilmente una delle prossime domande per chi lavora in questo settore sarà quella che già ci poniamo da tempo come cittadini: il sistema si cambia lavorando all&#8217;interno o dall&#8217;esterno?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/12/05/pdf-europe-nasce-una-sfera-pubblica-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un barometro per i video politici</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/08/20/un-barometro-per-i-video-politici/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/08/20/un-barometro-per-i-video-politici/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Aug 2009 09:08:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2208</guid>
		<description><![CDATA[Un barometro per i video politici]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Barometro virale, per tracciare la diffusione dei video politici. </p></blockquote>
<p>Grazie ad <a href="http://www.smartmobs.com/2009/08/12/compare-the-blog-traffic-in-youtube-videos/">una segnalazione di Judy Breck</a>, scopro uno strumento per tracciare la diffusione dei video (politici) caricati su YouTube all&#8217;interno della blogosfera (politica) &#8211; un ennesimo strumento messo sul tavolo da &#8220;<a href="http://www.shiftingthedebate.com/shifting/">Shifting The Debate</a>&#8221; &#8211; che ha l&#8217;obiettivo di misurare il movimento delle idee dentro i social network.  </p>
<p>Si chiama <a href="http://www.shiftingthedebate.com/shifting/videobarometer.html">Video Barometer</a>, e distingue appunto da link generati tra i blog &#8220;conservative&#8221; e &#8220;liberal&#8221;, dentro una linea temporale.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2207" style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/08/videobarameter.jpg" alt="Videobarometer - uno screenshot da Smoartmobs" width="400" height="360" />
	<div>Videobarometer - uno screenshot</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/08/20/un-barometro-per-i-video-politici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La protesta in Iran, tra Habermas e cyberwar</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/06/20/la-protesta-in-iran-tra-habermas-e-cyberwar/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/06/20/la-protesta-in-iran-tra-habermas-e-cyberwar/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 14:58:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Stagli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Iran]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Ahmadinejad]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione politica]]></category>
		<category><![CDATA[habermas]]></category>
		<category><![CDATA[mass media]]></category>
		<category><![CDATA[new media]]></category>
		<category><![CDATA[opinione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[Tehran]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2092</guid>
		<description><![CDATA[La protesta in Iran dopo le elezioni vinte da Ahmadinejad: una nuova sfera pubblica centrata sui nuovi media. Tra controinformazione e disinformazione, propaganda e censure, un'analisi di quello che sta accadendo dalle parti di Tehran (e del web intorno).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La protesta in Iran tra vecchi e nuovi media (e forse una nuova opinione pubblica). </p></blockquote>
<p> I fatti di Teheran fanno emergere la necessità di una più approfondita riflessione sul ruolo dei nuovi media nei complicati rapporti con media, potere e comunicazione. In molti hanno enfatizzato l’importanza che web, <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/blog/2009/jun/17/twitter-socialnetworking">twitter e i social network</a> e gli SMS avrebbero quale strumento di supporto rivoluzionario nel paese degli Ayatollah (ma in Iran è in corso una rivoluzione o più esattamente una lotta tra fazioni, come <a href="http://www.rassegna.it/articoli/2009/06/15/48541/voto-in-iran-la-cautela-di-washington">l’atteggiamento prudente degli USA lascia sottendere</a>?). </p>
<ul>
Leggi: <a href="http://www.spindoc.it/2009/06/19/la-protesta-in-iran-tra-piazza-e-web/">la protesta in Iran tra piazza e web, due approfondimenti</a> (con link); un <a href="http://www.webnews.it/news/leggi/10973/iran-la-protesta-corre-veloce-sul-web/">altro approfondimento</a> delle prime ore (Webnews); uno dei più aggiornati aggregatori (più o meno automatici): <a href="http://iran.twazzup.com/">Iran Twazzup</a>
</ul>
<blockquote><p>Tra Habermas e la cyber-guerrilla.</p></blockquote>
<p> Tuttavia, è forse il caso di ampliare lo sguardo esplorando le implicazioni dell’uso massiccio dei nuovi media nell’ambito della definizione di quella che – per <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2002/06/03/opinione-pubblica-secondo-jurgen-habermas.html">dirla con Habermas</a> – potremmo definire una sfera pubblica dialogica newmediale. Ma anche in rapporto alle più moderne e raffinate tecniche di controllo politico-psico-sociale, che implicano il ricorso alla controinformazione, alla disinformazione, alla censura e, nel complesso, a quella che viene definita la cyber-guerra o cyber-guerrilla, a seconda dei casi. </p>
<div class="img " style="width:450px;">
	<a href="http://www.boston.com/bigpicture/2009/06/irans_disputed_election.html"><img src="http://www.webgol.it/wp-content/uploads/myvote2.jpg" alt="Where is my vote? Foto da The Big Picture" width="450" height="299" /></a>
	<div>Where is my vote? Foto da The Big Picture</div>
</div>
<h3>La sfera pubblica dialogica newmediale</h3>
<blockquote><p>Il triangolo classico della comunicazione politica: cittadino, potere, mass-media.</p></blockquote>
<p> Il modello classico della comunicazione politica è basato sul triangolo “cittadino, potere pubblico-politico, mezzi di comunicazione di massa”. In tale sistema, il connubio tra interessi economici e politici porta di solito ad un patto privilegiato tra potere e media, con i cittadini condannati nel ruolo (quasi sempre) passivo di bersagli di informazione. I new media definiscono una rottura del modello, nei termini in cui il cittadino ridiventa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Prosumer">prosumer informazionale</a> (produce e consuma informazioni potenzialmente in egual misura) e si libera quindi dalla dipendenza da notizie e opinioni pre-confezionate. </p>
<blockquote><p>Il circolo virtuoso del newsmaking tra nuovi media e media tradizionali.</p></blockquote>
<p> E’ vero che la stragrande maggioranza delle informazioni che circolano sul web – comprese quelle contenute in questo post – sono di seconda mano, cioè derivate dai mass media tradizionali. Ma è anche vero che i new media danno voce e accesso diretto a chi vive gli eventi che racconta (es: lo studente che posta tweet mentre partecipa ad una marcia di protesta nelle strade di Teheran). Ed è altrettanto vero che i new media e i prosumer informazionali diventano a loro volta fonti dei media tradizionali e partecipano quindi, ad un livello originario, al processo di newsmaking informativo, mutandone la struttura genetica alle basi. </p>
<h3>Controinformazione e disinformazione</h3>
<blockquote><p>Controinformazione, mistificazione ed eccessi di comunicazione: la battaglia per definire il contesto ora è anche online.</p></blockquote>
<p>C’è la controinformazione del singolo o dei gruppi organizzati che fanno valere la propria voce a dispetto delle censure e delle distorsioni dei media tradizionali sotto controllo governativo o di fazioni avverse. Ma c’è anche quella del potere ufficiale che – dal suo punto di vista legittimamente – chiama mistificazione le “voci della rete”. Non a caso il contestato Ahmadinejad ha da tempo <a href="http://www.politicaduepuntozero.it/?p=217">sentito il bisogno</a> di aprire un blog. Segno che radio, tv, giornali e siti web ufficili sotto controllo governativo non bastano più.</p>
<p>Nel caso iraniano, poi, urge il problema di non cadere vittima degli eccessi della propaganda partigiana che può essere tentata di dipingere Ahmadinejad e il suo establishment come più crudeli e immorali di quanto non siano realmente. Viceversa, possono esserci (e se ne hanno tracce) agitatori virtuali che diffondono notizie false e fuorvianti per creare confusione e smarrimento (nel caso iraniano, a tutto vantaggio della fazione governativa). Uno degli esempi più eclatanti <a href="http://www.dailykos.com/story/2009/6/17/743478/-Ahmadinejad-Rally-Photoshopped-to-Appear-Larger">sarebbero le foto ritoccate delle manifestazioni</a> pro- Ahmadinejad.   </p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2106" style="width:500px;">
	<a href="http://www.dailykos.com/story/2009/6/17/743478/-Ahmadinejad-Rally-Photoshopped-to-Appear-Larger"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/06/iranphotoshopped.jpg" alt="La foto del comizio di Ahmadinejad, ritoccate (via Daily Kos)" width="500" height="495" /></a>
	<div>La foto del comizio di Ahmanejad, ritoccate (via Daily Kos)</div>
</div>
<h3>Censura, cyber guerra (o guerrilla).</h3>
<blockquote><p>Controllare i media tradizionali è relativamente facile: più complicato (e probabilmente impossibile) bloccare il tam tam della Rete</p></blockquote>
<p> Per controllare i media tradizionali basta tenere sotto controllo giornalisti ed editori, e alle brutte staccare la corrente a ripetitori e rotative. Ma come bloccare il tam tam della Rete? Il governo di Teheran ha già sperimentato quanto sia difficile e persino controproducente agire sulle infrastrutture telematiche del web e del fonia mobile: si producono danni anche alle comunicazioni governative e si fomentano malumori tra l’opinione pubblica neutrale o favorevole al governo. Ecco perché già da tempo l’Iran come altri paesi) ha allestito un <a href="http://www.politicaduepuntozero.it/?p=213">corpo scelto di polizia telematica</a> in grado di definire set di siti e canali di contatto proibiti, lavorando su keywords, tag, hashtag e altri marcatori (IP, localizzazione geografica, ecc.). Anche su questo fronte, sono state <a href="http://www.internazionale.it/home/?p=2002">escogitate contromisure</a> più che efficienti. </p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2104" style="width:450px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/06/bigpicture01.jpg" alt="Un addetto cancella scritte di protesta. Da The Big Picture. " width="450" height="292" />
	<div>Un addetto cancella scritte di protesta. Da The Big Picture. </div>
</div>
<blockquote><p>Le differenze tra cyber guerra e guerrilla, e il caso del fiancheggiamento degli Stati Uniti, che a chiesto a Twitter di posticipare la manutenzione del sito per non bloccare l&#8217;attività. </p></blockquote>
<p>Lo scontro parallelo che si svolge sul web tra fazioni contrapposte fa parlare di cyber guerrilla. Ma possiamo parlare di cyber guerra vera e propria quando a scontrarsi sono gruppi istituzionali antagonisti. Uno dei più interessanti esempi di cyber guerra si è avuta recentemente in Georgia, quando ai missili reali che cadevano sul territorio georgiano, si <a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=2&#038;ID_articolo=732&#038;ID_sezione=3&#038;sezione">affiancavano missili virtuali</a> sparati sui siti istituzionali georgiani da hackers (presumibilmente) al servizio o quantomeno a favore dell’esercito russo. In Iran la cyber-guerra vede <a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=18909&#038;sez=HOME_NELMONDO&#038;npl=&#038;desc_sez=">iniziative su entrambi i fronti</a>. In più abbiamo anche un interessante e innovativo esempio di cyber-fiancheggiamento se guardiamo allo sforzo del Governo USA per sostenere l’efficienza dei canali di comunicazione telematica, come è accaduto ad esempio con <a href="http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_16/iran_restrizioni_stampa_twitter_blog_6638e4ac-5a9a-11de-8451-00144f02aabc.shtml">la richiesta a Twitter di posticipare l’interruzione</a> per manutenzione del servizio nei momenti più cruciali delle proteste di piazza.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/06/20/la-protesta-in-iran-tra-habermas-e-cyberwar/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La protesta in Iran tra piazza e web</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/06/19/la-protesta-in-iran-tra-piazza-e-web/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/06/19/la-protesta-in-iran-tra-piazza-e-web/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 19 Jun 2009 22:22:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2088</guid>
		<description><![CDATA[La protesta in Iran tra piazza e web: due approfondimenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>C&#8217;è un profilo su Twitter riconducibile al candidato Moussavi in cui si chiede di &#8220;non togliere Twitter alla protesta&#8221;.</p></blockquote>
<p>La protesta in Iran dopo le contestate elezioni che hanno visto la vittoria del presidente uscente Mahmoud Ahmadinejad è arrivata in piazza, ed è tracimata sul web, con narrazioni, censure, contenuti multimediali, uso dei vari social network, rilanci e condivisioni da tutte le parti del mondo. Forse uno dei primi casi in cui i nuovi media sembrano bastare a loro stessi, e non cercare necessariamente il ritorno sui media tradizionali. Due approfondimenti su cui ho lavorato negli ultimi giorni, e che hanno tanti bei link a risorse e riflessioni ben più interessanti delle mie: </p>
<ul>
<li>Un post su Webgol dal titolo &#8220;<a href="http://www.webgol.it/2009/06/17/the-revolution-will-not-be-televised-il-web-e-la-protesta-in-iran/">The revolution will not be televised (but twittered). Il web e la protesta in Iran</a>&#8220;</li>
<li>Una intervista a <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/06/18/liran-e-il-web-che-cambia-il-mondo">Giuseppe Tempestini su Quinta di Copertina</a>, in cui il fenomeno viene peraltro inquadrato all&#8217;interno di una serie di altri fenomeni simili, di uso dei social network per supportare movimenti in paesi in via di sviluppo
</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/06/19/la-protesta-in-iran-tra-piazza-e-web/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meno marketing e più politica? Due contributi sull&#8217;Unità.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/05/27/meno-marketing-e-piu-politica-due-contributi-sullunita/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/05/27/meno-marketing-e-piu-politica-due-contributi-sullunita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SpinDoc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1955</guid>
		<description><![CDATA[Meno marketing e più politica? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>L&#8217;Unità su comunicazione e politica: un intervista a </p></blockquote>
<p>Segnaliamo due riflessioni ieri pubblicate da L&#8217;Unità su comunicazione e politica.</p>
<p>La prima è una intervista di <strong>Paola Natalicchio</strong> a <strong>Giovanni Sasso</strong>, direttore creativo di <a href="http://www.proformaweb.it/">Proforma</a>, dal titolo <a href="http://unita.it/news/85062/sasso_comunicare_importante_ma_solo_se_c_la_politica">Sasso: «Comunicare è importante ma solo se c&#8217;è la politica»</a>. Di cui segnalo questo passaggio, assolutamente condivisibile:</p>
<ol>
<strong>Quelli non li può aggiungere lo spin doctor, quando serve?<br />
</strong><em>«No. Per comunicare bene il partito o il candidato devono avere le idee chiare. Mi irrita sempre un po’ ritrovarmi in delle riunioni con i politici per lavorare a un video o a un manifesto e sentirmi dire da loro: “sui contenuti, fai tu”. Il marketing serve a tradurre un pensiero politico, non a sostituirlo o a crearne uno in modo artificiale».</em></ol>
<p>La seconda è un intervento della &#8220;nostra&#8221; <strong>Flaminia Spadone</strong> (che su Spindoc ha fatto qualche mese fa cronaca di un convegno sula Rete di Obama come <a href="http://www.spindoc.it/2008/12/12/la-rete-di-obama-avatar-perfetto-e-tecnomagico/">avatar perfetto e tecnomagico</a>) proprio sul centrosinistra e il cosiddetto marketing politico, sui supposti ritardi intorno a vecchi e nuovi media. Uno dei problemi indicati da Flaminia, specie nella strategia su Internet e non solo: </p>
<ol>
<p>«Manca, insomma, la costruzione di un messaggio positivo e comune: ogni candidato ha il proprio blog, i propri manifesti e i materiali scollegati, per formati o per temi proposti, da quelli nazionali. Vediamo così sui muri una campagna dallo stile minimale, gradevole dal punto di vista dell’immagine, ma che non serve a definire un messaggio comune (e nella quale non c’è l’Europa). Un messaggio sì semplificato, ma non incisivo, che non esce da quel sapore intellettualistico che è caratteristica unica (e debole) della comunicazione del Pd».</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/05/27/meno-marketing-e-piu-politica-due-contributi-sullunita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Stefano Peppucci, la politica che decide</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/04/04/stefano-peppucci-la-politica-che-decide/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/04/04/stefano-peppucci-la-politica-che-decide/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2009 16:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[cannocchiale]]></category>
		<category><![CDATA[dol]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1814</guid>
		<description><![CDATA[Network politici, per coinvolgere gli elettori]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/03/stefanopeppucci2-200x150.jpg" alt="Stefano Peppucci" /><br />
«Luoghi ufficiali come il PdNetwork danno innanzitutto un problema di dignità di contenuti che appaiono, non una questione di tematiche o di contenuti – ma non ci sono stati pensieri soppressi per scomodità o perché contrari alla linea del partito. Alla qualità della discussione si contrappone lo svantaggio di questo modello, ovvero che diventa un luogo più lento, ingessato, e questo può rallentare la vivacità della discussione. Un elemento di distinzione per il futuro potrebbe essere: cercare di coinvolgere gli utenti, gli elettori, nella vera e propria decisione politica». Sono parole di Stefano Peppucci, intervistato per una serie di interviste su web e politica, su Quinta di Copertina. </p>
<p>ASCOLTA: <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/04/03/la-politica-aggregata-che-decide">La politica aggregata che decide</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/04/04/stefano-peppucci-la-politica-che-decide/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lucia De Siervo, e il canale che non si può delegare</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/03/28/lucia-de-siervo-e-il-canale-che-non-si-puo-delegare/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/03/28/lucia-de-siervo-e-il-canale-che-non-si-puo-delegare/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 16:51:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1812</guid>
		<description><![CDATA[Disintermediazione, ma personalizzata]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/03/luciadesiervo2-200x150.jpg" alt="Lucia De Siervo" /><br />
«Il politico tradizionale ha di solito l’ambizione ad andare sui quotidiani, che conosce e riconosce come luoghi dell’opinione pubblica. Poi c’è la questione del tempo: poco tempo e quindi paura di imparare un nuovo strumento che non si conosce. Infine c’è forse un terzo motivo dell’avversione dei politici verso il web, i blog, e gli strumenti di disintermediazione tra politica e cittadino: non lo ama chi non vuole davvero comunicare e informare, ma preferisce solo un ennesimo canale per mandare slogan, o come semplice vetrina». Sono parole di Lucia De Siervo, intervistata per una serie di interviste su web e politica, su Quinta di Copertina. </p>
<p>ASCOLTA: <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/03/27/il-canale-che-non-puoi-delegare">Il canale che non puoi delegare</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/03/28/lucia-de-siervo-e-il-canale-che-non-si-puo-delegare/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Nuovo sito e twitter del Popolo della Libertà</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/03/25/nuovo-sito-e-twitter-del-popolo-della-liberta/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/03/25/nuovo-sito-e-twitter-del-popolo-della-liberta/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2009 14:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alleanza Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[flickr]]></category>
		<category><![CDATA[popolo della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1780</guid>
		<description><![CDATA[Online il nuovo sito del Popolo della Libertà, qualche giorno prima del primo congresso. Attivi anche canali di microblogging 2.0 come Twitter, ma curiosamente a nome di tutto il governo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni prima del primo congresso fondativo del Popolo della Libertà &#8211; che vedrà la fusione di Forza Italia e di An e che si terrà a Roma il prossimo 27-28-29 marzo, viene presentato un importante restyling del sito <a href="http://ilpopolodellaliberta.it/">www.ilpopolodellaliberta.it</a>. Il sito si propone come ammiraglia (insieme a <a href="http://www.governoberlusconi.it/">Governoberlusconi.it</a>) della flotta di siti più o meno verticali e di nicchia che sono da sempre il fattore distintivo della presenza del centro destra su Internet.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1781" style="width:700px;">
	<a href="http://ilpopolodellaliberta.it/"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/03/pdl_sito.jpg" alt="Uno screenshot dell&#039;home page del sito del Popolo della Libertà" width="700" height="478" /></a>
	<div>Uno screenshot dell'home page del sito del Popolo della Libertà</div>
</div><br/></p>
<blockquote><p>Curioso come permangano da una parte le tracce delle varie anime del nuovo partito e dall&#8217;altra una sorta di &#8220;dipendenza&#8221; dal governo che è – in parte ma non del tutto – espressione del nuovo soggetto politico: molti account sono &#8220;firmati&#8221; Governo Berlusconi. </p></blockquote>
<p>Tra i canali 2.0 attivati o linkati: un canale su <a href="http://www.flickr.com/groups/forzaitaliafoto/pool/">Flicke</a> (che è però quello di Forza Italia); uno su <a href="http://it.youtube.com/governoberlusconi">YouTube</a> (con la denominazione Governo Berlusconi), una <a href="http://www.facebook.com/pages/wwwgovernoberlusconiit/32777449834#/pages/wwwgovernoberlusconiit/32777449834?v=wall&#038;viewas=876625573">fan page</a> molto frequentata su Facebook (dove è stato peraltro dato l&#8217;annuncio da Antonio Palmieri). </p>
<p>Spicca l&#8217;uso innovativo di un servizio di microblogging come Twitter, ultimamente molto di moda – con la denominazione che, anche in questo caso esula dal nuovo partito e coinvolge direttamente il governo: <a href="http://twitter.com/govberlusconi">Govberlusconi</a>. Stupisce un po&#8217; questa parziale sovrapposizione del nuovo partito/governo, soprattutto in considerazione del fatto che stiamo parlando di nuovi strumenti modellabili <em>ab origine</em> – che potevano essere destinati strategicamente al nuovo partito. </p>
<p>E&#8217; però un caso inedito, di un canale governativo con blog, microblog o simili – e vedremo come si evolverà nei prossimi mesi.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1782" style="width:700px;">
	<a href="http://twitter.com/govberlusconi"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/03/twitterberlusconi.jpg" alt="Uno screenshot del canale Twitter del Governo Berlusconi" width="700" height="424" /></a>
	<div>Uno screenshot del canale Twitter del Governo Berlusconi</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/03/25/nuovo-sito-e-twitter-del-popolo-della-liberta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Colombo e il web per sentire l&#8217;opinione pubblica</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/03/21/colombo-e-il-web-per-sentire-lopinione-pubblica/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/03/21/colombo-e-il-web-per-sentire-lopinione-pubblica/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 10:57:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[colombo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1778</guid>
		<description><![CDATA[Colombo e l'ascolto del web]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/03/edoardocolombo2-200x150.jpg" alt="Edoardo Colombo" /><br />
«La Rete avrà con ogni probabilità un ruolo preminente nel Dna del nuovo partito fusione di Forza Italia e An. E verrà usata non solo come strumento di comunicazione ma anche come luogo e come sede di dibattito e di coinvolgimento; non solo insomma per una scelta dettata dai tempi o dalla moda, ma anche per una esigenza organizzativa di gestire differenti culture che vanno ad unirsi in una nuova forza politica». Sono parole di Edoardo Colombo, intervistato per una serie di interviste su web e politica, per Quinta di Copertina. </p>
<p>ASCOLTA: <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/03/20/il-web-per-sentire-lopinione-pubblica">Il web per sentire l’opinione pubblica</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/03/21/colombo-e-il-web-per-sentire-lopinione-pubblica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Paolo Guarino e l&#8217;Obama che serve anche a noi</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/03/14/paolo-guarino-e-lobama-che-serve-anche-a-noi/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/03/14/paolo-guarino-e-lobama-che-serve-anche-a-noi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 14 Mar 2009 10:48:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[guarino]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1775</guid>
		<description><![CDATA[Guarino e le differenze tra noi e Obama]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/03/paologuarino-200x150.jpg" alt="Paolo Guarino" />«Il problema principale della politica italiana nell’uso dei nuovi media non sono le tecnologie che bene o male ci sono, ma la cultura e l’apertura che permette di capirne velocemente il senso e usarle al meglio. La politica italiana continua a voler giudicare gli strumenti, invece e prima di semplicemente provare ad usarli». Sono parole di <a href="http://opslab.wordpress.com/">Paolo Guarino</a>, intervistato per una serie di interviste su politica e web su Quinta di Copertina. </p>
<p>ASCOLTA: <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/03/13/affinita-e-divergenze-tra-obama-e-noi">Affinità e differenze tra Obama e noi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/03/14/paolo-guarino-e-lobama-che-serve-anche-a-noi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giuseppe Civati e la politica fatta sul web e sul territorio insieme</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/03/08/giuseppe-civati-e-la-politica-fatta-sul-web-e-sul-territorio-insieme/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/03/08/giuseppe-civati-e-la-politica-fatta-sul-web-e-sul-territorio-insieme/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Mar 2009 10:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[civat]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1773</guid>
		<description><![CDATA[Civati e la politica su web e territorio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.apogeonline.com/wp-content/uploads/2009/03/pippocivati2-200x150.jpg" alt="Pippo Civati" />«C’è un bisogno di comunicazione e coinvolgimento politico che non è rappresentato dalle strutture convenzionali del partito. La Rete in questo senso sopperisce spesso a una mancanza di coinvolgimento ufficiale: quando un territorio non viene mai consultato o coinvolto, allora va in Rete a parlarne, a discuterne – in maniera netta, decisa, qualche volta rabbiosa. Questo spaventa, ma è anche una risorsa e una ricchezza». A parlare è <a href="http://civati.splinder.com/">Giuseppe Civati</a>, politico e blogger, intervistato per la serie di chiacchierate su web e politica su Quinta di Copertina.</p>
<p>ASCOLTA: <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/03/06/scaldiamo-la-politica-con-il-web">Scaldiamo la politica con il web</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/03/08/giuseppe-civati-e-la-politica-fatta-sul-web-e-sul-territorio-insieme/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Metti a Cassano 2.0. La sfida a Bari</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/02/23/metti-a-cassano-20-la-sfida-a-bari/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/02/23/metti-a-cassano-20-la-sfida-a-bari/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 16:58:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paola Borracci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Puglia]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Bari]]></category>
		<category><![CDATA[Di Cagno Abbrescia]]></category>
		<category><![CDATA[Emiliano]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[You Tube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1702</guid>
		<description><![CDATA[Iniziata da qualche settimana la sfida per le amministrative nel capoluogo pugliese. Sia il sindaco uscente Emiliano che il suo avversario Di Cagno Abbrescia, sembrano voler fare ampio uso degli strumenti del Web 2.0...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Internet ormai gioca un ruolo fondamentale nelle nuove strategie di comunicazione elettorale e sta cambiando radicalmente il rapporto tra i cittadini e la politica.</p></blockquote>
<p>Non è un caso se, oggi, ogni candidato punta in modo deciso sul web per costruire e consolidare la sua leadership: da Twitter a YouTube, da Facebook a MySpace, le campagne elettorali si giocano a colpi di clic. Anche in Italia si è capito che la comunicazione politica necessita di forme e linguaggi mediali più interattivi; e che non può rimanere ancorata alle tecniche tradizionali, gestite quasi esclusivamente dagli uffici stampa, logorate, artificiose, spesso banali, che trattano l’elettore come un soggetto passivo.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-1715" src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/02/emilianofacebook.jpg" alt="La foto di Michele Emiliano su Facebook" width="220" height="293" /></p>
<p><em><strong>Su Facebook</strong>. I due candidati sul popolare social network: qui accanto Michele Emiliano</em></p>
<h3>La corsa per il sindaco di Bari: Michele contro Simeone</h3>
<blockquote><p>A Bari, la sfida in vista delle comunali è iniziata da qualche settimana e i due maggiori protagonisti di questa competizione, <strong><a href="http://www.micheleemiliano.it">Michele Emiliano</a></strong> e <strong><a href="http://www.simeonesindaco.it">Simeone Di Cagno Abbrescia</a></strong>, intendono sfruttare al massimo le potenzialità del 2.0.</p></blockquote>
<p>L&#8217;attuale sindaco di Bari,<strong> Michele Emiliano</strong>, aveva un <a href="http://www.micheleemiliano.it">blog</a> già prima delle elezioni. In passato ha dichiarato &#8220;<em>mi sento già un po&#8217; sindaco-blogger. Credo che i nuovi media rappresentino una grande chance per la democrazia</em>&#8220;. E se ha scelto di comunicare con il proprio elettorato anche attraverso il blog, c&#8217;è un motivo ben preciso: &#8220;Ho deciso di aprire il blog perché è uno strumento che ti consente di comunicare senza filtri &#8211; spiega -. Sono molto insoddisfatto dei media tradizionali, a tal punto che la televisione l&#8217;accendo solo per guardare programmi come Report, e credo che i blog siano uno strumento più &#8220;sincero&#8221; dove ciò che conta sono solo le cose che scrivi, le idee che manifesti liberamente&#8221;.</p>
<p>Anche il candidato sindaco del PDL, <strong>Simeone Di Cagno Abbrescia</strong>, ha inaugurato da poco il suo <a href="http://www.simeonesindaco.it">blog</a>. Però in questo caso si tratta di uno spazio web nato in vista delle elezioni. Alcune categorie come &#8220;La mia città&#8221; e &#8220;Comitato elettorale&#8221;, infatti,  risultano ancora incomplete e saranno disponibili a breve. Intanto, Di Cagno Abbrescia ha deciso di dedicare un’intera sezione ai quartieri di Bari: &#8220;E&#8217; stata una nostra idea &#8211; commenta Sergio Magliocchi, titolare della web agency &#8220;Amors&#8221; -. Attraverso il racconto della vita delle circoscrizioni, si riesce a raccontare Bari. Il blog vuole essere uno strumento per entrare in contatto con la gente e ascoltare le varie istanze&#8221;.</p>
<p><img class="size-full wp-image-1716 alignnone" src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/02/abbrescia_facebook.jpg" alt="La foto di Abbrescia nel suo profilo su Facebook" width="220" height="293" /></p>
<p><em><strong>Su Facebook</strong>. I due candidati sul popolare social network: qui accanto Simeone Di Cagno Abbrescia</em></p>
<h3>Le web tv (via YouTube) dei due candidati e il profilo facebook</h3>
<blockquote><p>Sia Emiliano che Di Cagno Abbrescia hanno deciso di non limitarsi al blog ma di andare oltre, di sperimentare le opportunità offerte dai social network.</p></blockquote>
<p>In un momento storico in cui cresce il disamore per la politica, il ricorso ai social network potrebbe ridurre la distanza tra la società civile e i partiti, coinvolgendo e motivando pure i soggetti più refrattari.  Emiliano si è addirittura inventato <a href="http://www.youtube.com/micheleemilianotv">una web tv tutta sua</a>. &#8220;Sono il sindaco di Bari, sono un magistrato in aspettativa e sono presidente della Fondazione Petruzzelli. Ho deciso di aprire un canale Youtube perché voglio che tutti possano vedere come Bari, e i baresi, stanno cambiando in meglio&#8221; scrive presentando la sua &#8220;Michele Emiliano Tv&#8221;. Più di mille le visualizzazioni dei video postati.</p>
<p>&#8220;Desidero che siano i cittadini baresi a presentare la propria città. I video dei vostri tour nei quartieri di Bari possono aiutarci a comprendere quali sono le vostre priorità e ad attuare delle politiche che mirino al miglioramento della vita di ogni barese&#8221; è quanto scrive invece Di Cagno Abbrescia per presentare il <a href="http://www.youtube.com/dicagnoabbrescia">proprio spazio su YouTube</a>. Che conta finora 555 visualizzazioni.</p>
<p>All&#8217;appello non poteva mancare Facebook: i due candidati sindaci hanno un <em>fan page</em> sul popolare social network. Emiliano, che nella sua pagina appare su una bici in giacca e cravatta, al momento che scriviamo conta <a href="http://www.facebook.com/pages/Michele-Emiliano/53505098083">2127 supporter</a> contro i <a href="http://it-it.facebook.com/pages/Simeone-Di-Cagno-Abbrescia/34563639911">1588 del suo rivale</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/02/23/metti-a-cassano-20-la-sfida-a-bari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Prima voto e poi lo twitto. Il progetto Twitter Vote Report</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/11/03/prima-voto-e-poi-lo-twitto-il-progetto-twitter-vote-report/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/11/03/prima-voto-e-poi-lo-twitto-il-progetto-twitter-vote-report/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 11:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[electionday]]></category>
		<category><![CDATA[hashtag]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1373</guid>
		<description><![CDATA[Prima voto e poi lo twitto. Il progetto Twitter Vote Report]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Molte, come abbiamo <a href="http://www.spindoc.it/2008/11/01/current-twitter-digg-per-la-notte-elettorale/">già in parte detto</a>, le iniziative &#8220;2.0&#8243; per l&#8217;attesissima notte elettorale. Molte le strade del coverage passano da Twitter.</p></blockquote>
<p> Ruolo preminente quello giocato da <strong>Twitter</strong>, che per la sua semplicità è strumento principe per coverage condivisi e per progetti di <em>mash-up</em> (di mix tra servizi diversi). Durante le primarie USA (ma anche <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/26/italian-elections-twitter-map-le-elezioni-geolocalizzate/">le elezioni italiane</a>) ci sono stati vari progetti di geolocalizzazione del voto attraverso le twittate di chi era appena andato a votare. Ora gli <a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/30883/hashtags_the_new_new_way_to_organize_the_world">hashtag</a> ritornano anche per questo martedì elettorale, con il progetto <a href="http://twittervotereport.com/">Twitter Vote Report</a>.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1372" style="width:500px;">
	<a href="http://twittervotereport.com/"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/11/twittervotereport.jpg" alt="" width="500" height="356" /></a>
	<div>Twitter Vote Report</div>
</div>
<p>Per aggregare il voto, basta aggiungere al proprio tweet #votereport<br />
(ci sono anche altre opportunità per fornire <em>automagicamente</em> altre informazioni: <a href="http://twittervotereport.com/how-to-help/#twitter">how-to</a>). Il tutto viene visualizzato all&#8217;interno di una google maps.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/11/03/prima-voto-e-poi-lo-twitto-il-progetto-twitter-vote-report/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Current + Twitter + Digg per la notte elettorale</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/11/01/current-twitter-digg-per-la-notte-elettorale/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/11/01/current-twitter-digg-per-la-notte-elettorale/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Nov 2008 06:06:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[current]]></category>
		<category><![CDATA[digg]]></category>
		<category><![CDATA[election]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1351</guid>
		<description><![CDATA[Current + Twitter + Digg per la notte elettorale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>I ruoli sembrano chiari e ben equilibrati: Twitter garantisce una parte di interazione con il pubblico, Digg fornisce le notizie emergenti, Current il mix di questi input in un programma televisivo (o post-televisivo, ormai). </p></blockquote>
<p> Tra le tante iniziative messe in piedi per la notte elettorale Usa del 4 novembre, <a href="http://current.com/items/89472948_speciale_elezioni_americane_current_twitter_digg">merita una segnalazione l&#8217;iniziativa</a> che mi segnala <a href="http://www.liviacolare.com/">Livia Iacolare</a> e che vede una partnership tra <a href="http://current.com"><strong>Current Tv</strong></a>, la televisione UGC e non solo fondata da <strong>Al Gore </strong>e da qualche mese sbarcata in Italia sul Web e sulla piattaforma satellitare Sky, <a href="http://www.twitter.com"><strong>Twitter</strong></a>, il tool di microblogging più diffuso e usato (anche politicamente &#8211; sugli usi politici di Twitter abbiamo <a href="http://www.spindoc.it/?s=twitter">più volte</a>  scritto, in special modo interessante l&#8217;uso che ne è stato fatto per i <a href="http://www.spindoc.it/2008/01/14/i-risultati-delle-primarie-in-tempo-reale-cnn-no-twitter/">risultati delle primarie</a>) e <a href="http://www.digg.com">Digg</a>, uno dei modelli più efficaci di social bookmarking, condivisione delle notizie e giornalismo partecipativo. </p>
<p><object classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" width="400" height="400"><param name="movie" value="http://current.com/e/89472948/it_IT"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><param name="allowfullscreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://current.com/e/89472948/it_IT" width="400" height="400" wmode="transparent" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" ></embed></object></p>
<p>Sul sito di Current <a href="http://current.com/items/89472948_speciale_elezioni_americane_current_twitter_digg">ulteriori informazioni</a> sulla maratona elettorale &#8211; che potremmo definire un vero e proprio mashup giornalistico. Da seguire. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/11/01/current-twitter-digg-per-la-notte-elettorale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni USA on the Web. Qualche link (2/2)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/18/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-22/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/18/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-22/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 11:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[demografia e statistica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[web charts]]></category>
		<category><![CDATA[campaign]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1205</guid>
		<description><![CDATA[A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un "nastrone elettorale" per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo. Questa è la seconda "puntata".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><blockquote><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/unclesam.jpg" alt="" title="" width="200" height="468" class="alignnone size-full wp-image-1221" /></p></blockquote>
</blockquote>
<p>A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, qualche link eterogeneo (ovvero servizi, siti, grafici, varie ed eventuali) per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.</p>
<p>Secondo post di due. Ovviamente la lista non è una lista per importanza, o per area di interesse (essendo la maggior parte dei servizi crossmediale); né pretende di essere esaustiva. E&#8217; più che altro una specie di &#8220;<em>nastrone elettorale</em>&#8220;, e altri link sono nel blogroll di Spindoc, in basso sulla home page.  </p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.fivethirtyeight.com/">538 (five thirty eight)</a></strong><br />
Ispirato al numero di elettori nei collegi elettorali 538 è un valido <em>hub </em>che tenta di raccogliere il maggior numero di dati e statistiche indipendenti</li>
<li><strong><a href="http://www.youtube.com/youchoose">YouChoose</a></strong><br />
Il canale YouTube della campagna, raccoglie video informativi, reportage, curiosità sui candidati e le principali notizie</li>
<li><strong><a href="http://www.sunlightfoundation.com/presscenter/releases/2007/11/06/navigate-house-defense-earmarks-on-google-earth/">Techpresident</a></strong><br />
C&#8217;è bisogno di recensirlo? La migliore risorsa di approfondimento sulle campagne elettorali sul Web</li>
<li>
<strong><a href="http://labs.google.com/inquotes/">Google Inquotes</a></strong><br />
Compara le dichiarazioni, su diversi temi, dei due candidati. Confronto all&#8217;americana targato Google.</li>
<li><strong><a href="http://labs.google.com/gaudi">Google Gaudi</a> </strong><br />
Come il precedente, ma in più porta i brani registrati delle dichiarazioni</li>
<li><strong><a href="http://maps.google.com/maps/mpl?moduleurl=http://maps.google.com/mapfiles/mapplets/elections/2008/us-voter-info/us-voter-info.xml">Registrarsi per il voto</a></strong><br />
Ancora un aiuto da Google. Stato per stato, le informazioni su come e dove registrarsi al voto. Altra risorsa la fornisce la <a href="http://www.lwv.org/Election2008/index.html">Lega delle donne</a></strong> </li>
<li><strong><a href="http://earlyvoting.net/states/abslaws.php">Earlyvoting</a> </strong><br />
Ogni stato ha delle curiosità sul voto, ecco una griglia che tenta di riassumere le più salienti</li>
<li><strong><a href="http://socialstreams.livelabs.com/politics/">Socialstream</a>s</strong><br />
Segue le notizie della campagna attraverso i blog, portali, e di altri aggregatori</li>
<li><strong><a href="http://www.opensecrets.org/pres08/index.php">Opensecrets</a> </strong><br />
Si concentrano sui fondi della campagna dei candidati e la loro provenienza. Come il precedente, ma con la possibilità di cercare le donazioni per città, azienda o professione la risorsa messa online da Huffington Post: <a href="http://fundrace.huffingtonpost.com/ ">fondi elettorali</a></li>
<li><strong><a href="http://factcheck.org/">Factcheck</a></strong><br />
Monitora le affermazioni dei candidati e cerca di stabilirne la veridicità</li>
<li><strong><a href="http://moderator.appspot.com/#e%253Dagltb2RlcmF0b3JyDQsSBlNlcmllcxjvAQw%252Bv%253D0">Google Moderator</a></strong><br />
Consente di sottoporre e votare le domande che si vorrebbe fare al presidente attribuendo poi un rank in base alle risposte degli utenti. E&#8217; stato definito il Digg di Google; nella pagina dedicata è possibile scegliere tra domande sulle issues classiche delle campagne Usa e le domande poste ad uno specifico candidato.</li>
</ul>
<p>Se voi avete altre risorse da segnalare postate un commento o mandateci una mail su info@spindoc.it e provvederemo ad inserirle nei prossimi post. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/18/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-22/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni USA on the Web. Qualche link (1/2)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 11:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[web charts]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>
		<category><![CDATA[we20]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1189</guid>
		<description><![CDATA[A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un "nastrone elettorale" per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/unclesam.jpg" alt="" title="" width="200" height="468" class="alignnone size-full wp-image-1221" /></p></blockquote>
<p>A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, qualche link eterogeneo (ovvero servizi, siti, grafici, varie ed eventuali) per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.</p>
<p>Primo post di due. Ovviamente la lista non è una lista per importanza, o per area di interesse (essendo la maggior parte dei servizi crossmediale); né pretende di essere esaustiva. E&#8217; più che altro una specie di &#8220;<em>nastrone elettorale</em>&#8220;, e altri link sono nel blogroll di Spindoc, in basso sulla home page.  </p>
<ul>
<li><strong><a href="http://uspolitics.america.gov/uspolitics/elections/index.html">America.gov</a></strong><br />
Uno dei maggiori centri di osservazione e raccolta di informazioni per le elezioni. Un po&#8217; una summa delle risorse seguenti</li>
<li><strong><a href="http://www.votesmart.org/">Votesmart</a></strong><br />
Si definisce il sistema di auto-difesa degli elettori per la raccolta di informazioni indipendenti sui candidati e sulle campagne elettorali</li>
<li><strong><a href="http://www.c-span.org/Watch/C-SPAN_wm.aspx">C-span</a></strong><br />
Da sempre un punto di riferimento per la politica statunitense, sul sito sono disponibili i video dei dibattiti presidenziali e dei dei vice oltre ad una fitta copertura della campagna </li>
<li><strong><a href="http://www.thirdpartyticket.com/">Thirdpartyticket</a> </strong><br />
Espressione della voglia di partecipazione al processo democratica che risuona in un motto che è quasi una minaccia: &#8220;Open the debates, or we will!&#8221;</li>
<li><strong><a href="http://election.princeton.edu/">Princeton Election Center</a> </strong><br />
Il centro di monitoraggio elettorale dell&#8217;università di Princeton</li>
<li><strong><a href="http://www.realclearpolitics.com/epolls/maps/obama_vs_mccain/?map=5"> Real clear politics</a></strong><br />
Offre un altro modo per seguire sulla mappa degli Stati Uniti il testa a testa di Obama e Mc Cain</li>
<li><strong><a href="http://www.livingroomcandidate.org/">Living room candidate</a></strong><br />
Tutti gli spot elettorali americani dal 1952 al 2008 disponibili su un unico sito, ciascuno con un breve commento, contestualizzazione e la trascrizione dei testi</li>
<li><strong>Il <a href="http://www.usatoday.com/news/politics/election2008/electoral-vote-tracker.htm">centro elettorale di Usa Today</a> e della <a href="http://www.cnn.com/politics">CNN</a></strong><br />
Speciali crossmediali di due dei big dell&#8217;informazione statunitense sul Web</li>
<li><strong><a href="http://www.votefromabroad.org/">Voto a distanza</a></strong><br />
Se siete un cittadino americano che vive all&#8217;estero questo sito vi facilita la vita (e il voto). Organizzato dai Democratici ma valido per tutti</li>
<blockquote><div class="img alignright" style="width:245px;">
	<img src="  http://msnbcmedia1.msn.com/j/msnbc/Components/Photos/020416/040216_votingMachines_vmed_4p.widec.jpg" alt="" width="245" height="374" />
	<div>Una voting machine</div>
</div></blockquote>
<li>
<strong><a href="http://www.perspctv.com/">Conversazioni elettorali</a> </strong><br />
News, Twitter, Blog e tanti tanti dati in una sola pagina che si propone come collettore del meglio delle conversazioni disponibili sulla rete relativamente alle elezioni usa 2008</li>
<li><strong><a href="http://images.dailykos.com/map/scoreboardc.html">Mappa a punteggio</a></strong><br />
Fornisce una mappa con i punteggi per la cosa alla presidenza, al Senato e altri dati interessanti in una interfaccia accattivante e facile da condividere</li>
<li><strong><a href="http://www.debates.org/pages/debtrans.html">Debates.org</a></strong><br />
Tutte le trascrizioni dei dibattiti presidenziali statunitensi in una comoda pagina di rapida consultazione</li>
<li><strong><a href="http://www.selectsmart.com/president/2008/comparethem.html">Selectsmart</a></strong><br />
Compara le posizioni dei candidati sulle issues principali e più discusse</li>
<li><strong><a href="http://ontheissues.org/default.htm">On the issue</a> </strong><br />
Permette di monitorare costante mente i candidati, i temi principali e il varere delle posizioni relativamente a quei temi. Sintetico ma efficace</li>
<li><strong><a href="http://baseballprospectus.com/">Baseballprospectus</a></strong><br />
monitora le performance delle squadre e dei giocatori di baseball, e tenta di fare lo stesso con i candidati</li>
</ul>
<p>Se voi avete altre risorse da segnalare postate un commento o mandateci una mail ad info@spindoc.it e provvederemo ad inserirle nei prossimi post. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

