Barack Obama e una risposta ambigua (anche se formalmente corretta) sulla fede religiosa: i nuovi media si scatenano. E riescono nel loro piccolo a fare notizia.
Sarah Palin, vice presidente nominata del ticket repubblicano. Ovvero il cortocircuito mediatico del candidato sconosciuto.
La convention democratica di Denver. Link e risorse per seguirla sul Web.
Youtube sempre più terreno di scontro per i due contendenti alla Casa Bianca. Il campione è Obama, ma McCain ha imparato la lezione – con video dai toni forti
Nove scuole di pensiero su Internet. La mappa di Alias/Totem.
Il ruolo pubblico (e politico) dei blog. Lo stato delle cose in Italia e Usa.
E’ inutile lamentarsi. Anche Internet va preso seriamente. Svelata la strategia YouTube di Obama: 50 addetti, video di qualità, velocità.
Pdf 2008. Due resoconti: dalla paura di vincere di Obama, alle timide prove 2.0 della destra
10domande (quello italiano) su TechPresident e convegno Pdf a New York il 23 e 24 giugno
Forse stanchi dalle prolungate primarie, i due candidati alla nomination democratica ne sparano di (più o meno) grosse: su storia, geografia e altre materie da licenza liceale.
Tolleranza Zoro. Riso amaro per Walter e il PD
La campagna elettorale raccontata attraverso i tweet degli elettori. Un racconto a più voci pieno di speranze e delusioni, vittorie e sconfitte – ricostruito da un progetto italiano di tagcloud “estremo”.
Quattro anni dopo il successo “negative” di “Bush in 30 seconds”, Moveon.org rilancia con un gara per il miglior spot pro-Obama: in trenta secondi.
Dai toni accesi della piazza all’understatement dell’esordio elettorale. Come è andato l’esordio elettorale di Beppe Grillo e dei suoi “grillini”?
Berlusconi ha vinto. Incarnando perfettamente la politica televisiva. Veltroni ha perso. Senza cogliere l’opportunità offerta da un nuovo media emergente. Chissà se e quando la politica cambierà grazie al Web collaborativo.
Exit Poll. Il dietro le quinte dell’SWG e risorse sul dopo la chiusura delle urne
Piccola analisi e retroscena dell’(ultimo?) video politico di Diego Bianchi, alias Zoro. Lo spunto: il Napoleone di Luciani e gli ormai classici stilemi del buon video virale.
«Bill Clinton mente sul sesso. Hillary su tutto il resto», questa accusa di Dick Morris esemplifica la nomea di bugiarda di Hillary Clinton. Per la menzogna circa la missione in Bosnia ma non solo. Forse anche perché è donna?
Tolleranza Zoro, ciak 7. Arriva la Veltroni Girl.
“I am PD”, la (video)politica su web e il diritto d’autore