<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Spindoc &#187; grafica e manifesti</title>
	<atom:link href="http://www.spindoc.it/category/attivita-e-strumenti/manifesti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.spindoc.it</link>
	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Sep 2010 09:39:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>Inghilterra. Con i conservatori favoriti, i laburisti provano a ripartire dal web (e dai tarocchi</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2010/01/19/inghilterra-con-i-conservatori-favoriti-i-labouristi-provano-a-ripartire-dal-web-e-dai-tarocchi/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2010/01/19/inghilterra-con-i-conservatori-favoriti-i-labouristi-provano-a-ripartire-dal-web-e-dai-tarocchi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Jan 2010 08:53:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Napolitano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Inghilterra]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[cameron]]></category>
		<category><![CDATA[conservatori]]></category>
		<category><![CDATA[england]]></category>
		<category><![CDATA[gran bretagna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2337</guid>
		<description><![CDATA[Giochi fatti in Gran Bretagna? Dal web un piccolo segno di ripresa labourista]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Bisogna tener d&#8217;occhio le elezioni britanniche di maggio</p></blockquote>
<p>La Gran Bretagna è senza dubbio una delle nazioni europee da tenere d’occhio: le elezioni politiche del prossimo maggio sono un appuntamento fondamentale e gli effetti sono sentiti anche nella crescente e variegata blogosfera politica inglese.</p>
<blockquote><p>
Parte favorito il partito conservatore, grazie a Cameron e alla debolezza dei laburisti</p></blockquote>
<p>Il partito conservatore sembra il favorito, a fronte di una politica rinnovata e di un leader giovane e carismatico, <strong>David Cameron</strong>. E conservatori sono anche i più importanti blog politici inglesi, dall&#8217;attivista <a href="http://iaindale.blogspot.com" target="_blank">Iain Dale</a> a <a href="http://order-order.com/" target="_blank">Guido Fawkes</a>, nickname che richiama <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guy_Fawkes" target="_blank">uno degli ideatori della “Congiura delle Polveri”</a>, nel 1605 (figura ripresa anche nel celebre film V per vendetta). Una vittoria annunciata? Forse. Di sicuro un avversario difficile da battere, specie con un partito laburista indebolito e oggetto di numerosi attacchi.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2342" style="width:455px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/01/DAVID_CAMERON.jpeg" alt="David Cameron" width="455" height="207" />
	<div>David Cameron</div>
</div>
<blockquote><p>
La crescita della blogosfera di area laburista.</p></blockquote>
<p> Tuttavia blogger, opinionisti e attivisti di sinistra non stanno con le mani in mano. Da un lato, la blogosfera di area Labour è in costante crescita: <a href="http://www.newstatesman.com/scitech/2010/01/labour-online-british-wing" target="_blank">James Crabtree lo spiega sul New Statesman</a>, illustrando uno scenario ricco e variegato che comprende attivisti come <a href="http://www.leftfootforward.org/" target="_blank">Will Straw</a> e politici in carica (tra questi segnaliamo <a href="http://www.tom-watson.co.uk/" target="_blank">Tom Watson</a>).</p>
<blockquote><p>&#8220;Non si può fingere entusiasmo online&#8221; dice Crabtree.</p></blockquote>
<p>Crabtree azzarda anche alcune affascinanti previsioni sul ruolo che la blogosfera di sinistra giocherà nelle prossime consultazioni: un ruolo non decisivo sulle elezioni nazionali, ma rilevante all’interno del partito nella scelta dei futuri leader. Ne verrà favorita la componente più di sinistra rispetto a quella centrista, oltre ai gruppi che hanno un certo radicamento sul territorio, perché “<strong>non si può fingere entusiasmo online” conclude Crabtree</strong>.</p>
<blockquote><p>I manifesti satirici contro Cameron. </p></blockquote>
<p>Il partito laburista pare anche iniziare a comprendere alcune logiche della Rete: una prima dimostrazione è <a href="http://www.brandrepublic.com/News/977445/Labour-Party-adopts-bloggers-airbrushed-Cameron-campaign/" target="_blank">l’adozione di alcuni manifesti satirici</a> che riprendono quelli originali della campagna di Cameron. Il sito originale, <a href="http://mydavidcameron.com/" target="_blank">Mydavidcameron</a>, è stato creato da un sostenitore del partito laburista, che ha messo a disposizione il template per permettere a tutti di creare il proprio manifesto taroccato.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2343" style="width:650px;">
	<a href="http://mydavidcameron.com/" target="_blank"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2010/01/c1.jpg" alt="Uno dei manifesti taroccati su David Cameron" width="650" height="324" /></a>
	<div>Uno dei manifesti taroccati su David Cameron</div>
</div>
<blockquote><p>I manifesti sono finiti sulla homepage del Labour Party.</p></blockquote>
<p>Alcuni dei risultati sono finiti prima su siti di parlamentari inglesi e, infine, anche <a href="http://www.labour.org.uk/" target="_blank">sulla homepage del Labour party</a>, dove ora campeggia una versione del manifesto creata dallo stesso partito: lo slogan è “Is what you see what you’d get?”<br />
Politics busting, dalla blogosfera alla comunicazione di partito, dunque.</p>
<p>Quale sarà la prossima mossa?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2010/01/19/inghilterra-con-i-conservatori-favoriti-i-labouristi-provano-a-ripartire-dal-web-e-dai-tarocchi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;effetto Joker e il photoshop partecipativo</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/09/20/leffetto-joker-e-il-photoshop-partecipativo/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/09/20/leffetto-joker-e-il-photoshop-partecipativo/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 23:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2211</guid>
		<description><![CDATA[Le culture partecipative basate sulle tecnologie connettive (e la voglia di dissacrare il potente di turno e la sua comunicazione) sono in grado di influenzare la sfera pubblica? Ancora poco ma qualcosa si muove – dal Joker Obama e Berlusconi ai manifesti "intoccabili" sui muri]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Le culture partecipative sono in grado di influenzare le pubbliche opinioni? (il plurale è voluto, e necessario)</p></blockquote>
<p>Can participatory culture shape public opinion? <a href="http://svaroschi.blogspot.com/">Antonella Napolitano</a> scrive sul blog del <a href="http://personaldemocracy.com/pdf-europe-signup-form">Personal Democracy Forum Europe</a> (costola di <a href="http://svaroschi.blogspot.com/2009/09/personal-democracy-forum-europe-come-la.html">quello storico newyorkese</a>, si svolgerà a Barcellona il prossimo 20 e 21 novembre) una riflessione intitolata &#8220;The Joker effect: how participatory culture may disrupt politics&#8221; – in cui mette in fila alcuni esempi/effetti della &#8220;cultura partecipativa&#8221; dentro il campo da gioco del dibattito politico sulle Rete. Dai molti esempi elettorali americani al <a href="http://www.webgol.it/2009/04/22/politics-busting-allitaliana-i-cartelloni-delludc-e-del-pd/">politics busting all&#8217;italiana</a> dei cartelloni tarocchi delle campagne pubblicitarie Udc e Pd, fino ad arrivare al <a href="http://www.vincos.it/2009/08/27/obama-joker-berlusconi-joker-photoshop-per-la-democrazia/">case study del Berlusconi-Joker</a> diffuso in rete da Vincenzo Cosenza (a seguito di un analogo Obama-Joker in giro per i muri americani) e il manifesto del film <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/The_Untouchables_%28film%29">The Untouchables</a> &#8211; con il solito Berlusconi sullo sfondo.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2213" style="width:422px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconi-joker.jpg" alt="Il Berlusconi photoshoppato da Joker, il cattivo della saga di Batman" width="422" height="440" />
	<div>Il Berlusconi photoshoppato da Joker, il cattivo della saga di Batman</div>
</div>
<blockquote><p>Politics busting: ribellione dal basso e fenomeno tipico della partecipazione politica online – più o meno consapevole e sicuramente iconoclasta. </p></blockquote>
<p>Casi, insomma, che si iscrivono, come accennavo, all&#8217;interno di quel fenomeno tipicamente online che Susca e De Kerckhove chiamano – lo accenavo prima – <em>politics busting</em>: sull&#8217;onda del movimento di ad busting, che &#8220;tarocca&#8221; e prende in giro le pubblicità. Fin dagli albori di Internet, i &#8220;manufatti&#8221; della comunicazione politica sono stati interpretati in modo (per certi versi) pre-satirico, spesso meramente grafico (ecco perché Photoshop, software archetipico della post-produzione fotografica digitale) lavorando sulle incongruenze e sui punti deboli dell&#8217;immagine politica proiettata – che su un media partecipativo ad alta capacità diffusiva come internet ritornava insieme distorta e amplificata. </p>
<p>Una sorta di ribellione dal basso, più o meno consapevole: per mostrare che il re è nudo. Scrive Antonella dell&#8217;esperimento messo in atto da Cosenza: «The Berlusconi-Joker picture has started to circulate on blogs and and social networks, also used as profile picture on Facebook, Twitter and Friendfeed. The reactions of people varied, Cosenza explains: “Some people said that they wanted to use the picture but they were afraid, others wrote me because they want a t-shirt with that image on it. Maybe I should print posters”».</p>
<p>E poi viene citato il caso del manifesto degli Intoccabili, manifesto affisso a Milano e New York – in una sorta di capolino offline di una pratica comunicativa tipica (anche se ovviamente non esclusiva) della partecipazione politica online. Le conclusioni? <a href="http://personaldemocracy.com/blog-entry/joker-effect-how-participatory-culture-may-disrupt-politics">Eccole</a>, condivisibili: «New media surfacing online are now used by citizens to produce content and to engage more people: this may start a process that can unexpectedly disrupt the consensus».</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2215" style="width:233px;">
	<a href="http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/new-york-berlusconi/1.html"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/09/berlusconintoccabile.jpg" alt="Uno  dei manifesti affissi a Milano e New York" width="233" height="345" /></a>
	<div>Uno  dei manifesti affissi a Milano e New York</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/09/20/leffetto-joker-e-il-photoshop-partecipativo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le elezioni in Marocco e la politica iconica</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/07/27/le-elezioni-in-marocco-e-la-politica-iconica/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/07/27/le-elezioni-in-marocco-e-la-politica-iconica/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 07:52:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marocco]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[volantini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=2170</guid>
		<description><![CDATA[Elezioni amministrative in Marocco, quasi 29 i partiti presenti, 27 mila eletti, tra i quali più di 3 mila donne (con una quota del 12% riservata per legge). Una comunciazione tutta iconica, sul territorio: dai manifesti ai volantini fino ai murales. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Leggi <a href="http://www.maroc.ma/PortailInst/An/logoevenementiel/Results+of+the+Special+Communal+Elections+2009.htm">i risultati definitivi delle elezioni comunali</a> in Marocco: oltre 7 milioni i votanti totali</p></blockquote>
<p>Passeggiare per Tangeri a due settimane dalle elezioni ha per certi versi il sapore di un tuffo nel passato. Qualche chiacchierata con gli studenti dell’Università conferma i sospetti: qui il Web è da molti punti di vista il futuro, almeno per quanto riguarda la comunicazione politica. Ancor più che da noi – il che è tutto dire. Ma una campagna elettorale è sempre e comunque comunicazione: e così è per le elezioni amministrative che si sono appena svolte in Marocco.</p>
<div class="img alignleft size-full wp-image-2179" style="width:359px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/07/senza-titolo2.jpg" alt="Una lista dei candidati alle elezioni amministrative" width="359" height="270" />
	<div>Una lista dei candidati alle elezioni amministrative</div>
</div>
<p>Oltre 29 i partiti candidati, poco più di <a href="http://www.maroc.ma/PortailInst/An/logoevenementiel/Results+of+the+Special+Communal+Elections+2009.htm">7 milioni di votanti con un tasso di partecipazione del 52,4%</a>. Gli eletti sono più di 27000, tra i quali più di 3000 donne, che hanno visto per la prima volta, per legge, una quota loro riservata di posti del 12%. </p>
<p>E anche se qualcuno giura che sono state riservate a posti meno importanti o mere esecutrici di decisioni che saranno prese altrove, vedere candidate vestite all’occidentale accanto ad altre con il velo integrale una qualche impressione la fa. </p>
<p>D’altronde, il PAM (<em><a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Parti_Authenticit%C3%A9_et_Modernit%C3%A9">Parti Authenticité et Modernité</a></em>), partito nato poco più di un anno fa dalla fusione di cinque partiti grazie a un ex Ministro, <a href="http://fr.wikipedia.org/wiki/Fouad_Ali_El_Himma">Fouad Ali el-Himma</a>, molto vicino al giovane re Mohammed VI, ha racimolato la maggior percentuale di posti candidando persone di cultura religiosa talvolta opposta. </p>
<p>Una politica via via più secolarizzata in cui – nonostante rimanga forte l&#8217;influenza della religione sui vari aspetti della società – va lentamente a scomparire il legame tra abbigliamento (in questo caso di genere) e ideologia del partito di appartenenza.</p>
<h3>La comunicazione: niente web, e il territorio iconizzato</h3>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2190" style="width:483px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/07/senza-titolo6.jpg" alt="Serie di murales di propaganda" width="483" height="255" />
	<div>Serie di murales di propaganda</div>
</div><br/></p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2195" style="width:251px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/07/senza-titolo4.jpg" alt="Dettaglio dei murales di propaganda /1" width="251" height="289" />
	<div>Dettaglio dei murales di propaganda /1</div>
</div>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2202" style="width:225px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/07/senza-titolo5.jpg" alt="Dettaglio di murales di propaganda /2" width="225" height="271" />
	<div>Dettaglio di murales di propaganda /2</div>
</div><br/></p>
<blockquote><p>Politica di pancia e di testa. </p></blockquote>
<p>Dai volantini in bianco e nero ai più svariati simboli dei partiti disegnati sui muri per le strade fino all’assenza totale di azione e comunicazione sul web: la campagna elettorale in Marocco è ancora molto tradizionale, con margini di sviluppo enormi soprattutto nell&#8217;utilizzo degli strumenti più moderni. Un paese in cui la politica e la rispettiva comunicazione politica ha due nature: una “di pancia” profondamente africana, e una “di testa” rivolta all’Europa. </p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-2188" style="width:414px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/07/senza-titolo7.jpg" alt="Quadro del re Mohammed VI in un ufficio pubblico" width="414" height="279" />
	<div>Quadro del re Mohammed VI in un ufficio pubblico</div>
</div><br /><br/></p>
<blockquote><p>Una campagna tradizionale che occupa il territorio con iconografie tradizionali. </p></blockquote>
<p>La campagna si gioca molto sul territorio. Sulla presenza iconica nelle strade. Attraverso manifesti e murales. Il Marocco è una monarchia costituzionale con un re molto giovane, la cui rappresentazione iconografica è presente in molti luoghi pubblici – segno di una forte attenzione del potere al suo corrispettivo visivo. Una forte attenzione che si riflette sulla campagna dei candidati, sulla scelta degli strumenti tradizionali come manifesti e volantini, o i murales che abbelliscono i muri delle città.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/07/27/le-elezioni-in-marocco-e-la-politica-iconica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Meno marketing e più politica? Due contributi sull&#8217;Unità.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/05/27/meno-marketing-e-piu-politica-due-contributi-sullunita/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/05/27/meno-marketing-e-piu-politica-due-contributi-sullunita/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 May 2009 09:57:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SpinDoc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1955</guid>
		<description><![CDATA[Meno marketing e più politica? ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>L&#8217;Unità su comunicazione e politica: un intervista a </p></blockquote>
<p>Segnaliamo due riflessioni ieri pubblicate da L&#8217;Unità su comunicazione e politica.</p>
<p>La prima è una intervista di <strong>Paola Natalicchio</strong> a <strong>Giovanni Sasso</strong>, direttore creativo di <a href="http://www.proformaweb.it/">Proforma</a>, dal titolo <a href="http://unita.it/news/85062/sasso_comunicare_importante_ma_solo_se_c_la_politica">Sasso: «Comunicare è importante ma solo se c&#8217;è la politica»</a>. Di cui segnalo questo passaggio, assolutamente condivisibile:</p>
<ol>
<strong>Quelli non li può aggiungere lo spin doctor, quando serve?<br />
</strong><em>«No. Per comunicare bene il partito o il candidato devono avere le idee chiare. Mi irrita sempre un po’ ritrovarmi in delle riunioni con i politici per lavorare a un video o a un manifesto e sentirmi dire da loro: “sui contenuti, fai tu”. Il marketing serve a tradurre un pensiero politico, non a sostituirlo o a crearne uno in modo artificiale».</em></ol>
<p>La seconda è un intervento della &#8220;nostra&#8221; <strong>Flaminia Spadone</strong> (che su Spindoc ha fatto qualche mese fa cronaca di un convegno sula Rete di Obama come <a href="http://www.spindoc.it/2008/12/12/la-rete-di-obama-avatar-perfetto-e-tecnomagico/">avatar perfetto e tecnomagico</a>) proprio sul centrosinistra e il cosiddetto marketing politico, sui supposti ritardi intorno a vecchi e nuovi media. Uno dei problemi indicati da Flaminia, specie nella strategia su Internet e non solo: </p>
<ol>
<p>«Manca, insomma, la costruzione di un messaggio positivo e comune: ogni candidato ha il proprio blog, i propri manifesti e i materiali scollegati, per formati o per temi proposti, da quelli nazionali. Vediamo così sui muri una campagna dallo stile minimale, gradevole dal punto di vista dell’immagine, ma che non serve a definire un messaggio comune (e nella quale non c’è l’Europa). Un messaggio sì semplificato, ma non incisivo, che non esce da quel sapore intellettualistico che è caratteristica unica (e debole) della comunicazione del Pd».</ol>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/05/27/meno-marketing-e-piu-politica-due-contributi-sullunita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Generatori automatici di satira politica</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2009/04/24/generatori-automatici-di-satira-politica/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2009/04/24/generatori-automatici-di-satira-politica/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Apr 2009 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[satira]]></category>
		<category><![CDATA[tarocchi]]></category>
		<category><![CDATA[UDC]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1818</guid>
		<description><![CDATA[Inizia la campagna elettorale per le europee, e il web risponde con tarocchi 2.0 - grazie a generatori automatici alla portata di tutte le competenze grafiche. Per ora sotto mira la campagna dell'Udc e quella del Pd (ma c'è anche chi pensa di farla in proprio)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Per ora sotto mira la campagna acronimo di Casini e gli spingitori di parole del Pd. In attesa della campagna del Popolo della Libertà. </p></blockquote>
<p>Il fenomeno politico/comunicativo sul web degli ultimi giorni è certamente la presenza di vere e proprio contro-campagne comunicative parodistiche che hanno come oggetto i manifesti per le elezioni europee prossime venture di due partiti italiani: l&#8217;Udc e il Pd.</p>
<p>La decisiva spinta propulsiva al taroccaggio (il primo esplosivo caso scoppiato sul Web risale alla famigerata campagna di Berlusconi del &#8220;Meno tasse per tutti&#8221;, che aveva all&#8217;epoca generato molteplici versioni) è stata data questa volta dalla creazione di un blogger noto in rete come <a href="http://www.paulthewineguy.com">Paul The Wine Guy</a> &#8211; che ha messo a disposizione di tutti un generatore automatico di manifesti: grazie al quale chiunque può &#8220;falsificare&#8221; il cartellone, anche senza avere la minima nozione di grafica, semplicemente digitando le parole scelte.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1823" style="width:700px;">
	<a href="http://www.paulthewineguy.com/post/97605415/ptwg-presenta-generatore-di-cartelloni-delludc"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/04/generatoreudc.jpg" alt="Il generatore automatico di cartelloni Udc, via PTWG" width="700" height="339" /></a>
	<div>Il generatore automatico di cartelloni Udc, via PTWG</div>
</div><br/></p>
<h3>La <em>popolarizzazione</em> della satira &#8220;grafica&#8221;</h3>
<blockquote><p>I generatori hanno popolarizzato il tarocco grafico, rendendolo alla portata di tutti.</p></blockquote>
<p> Questo escamotage tecnologico &#8220;popolarizzante&#8221; ha funzionato come miccia creativa, e in molti hanno testato &#8211; al basso costo cognitivo di pochi click &#8211; la propria ironia e capacità parodistica, diffondendo quindi le proprie creazioni dentro e attraverso i social network (dai blog a Facebook). </p>
<div class="img " style="width:415px;">
	<img src="http://www.webgol.it/wp-content/uploads/udc.jpg" alt="Un Divorziato Cattolico, tarocco di La Vyrtuosa" width="415" height="260" />
	<div>Un Divorziato Cattolico, tarocco di La Vyrtuosa</div>
</div>
<p>Alcuni blog di satira come <a href="http://www.spinoza.it">Spinoza</a> hanno messo a disposizione i commenti a mo&#8217; di laboratorio/palestra di <em>brainstorming</em> (vedi il post sui <a href="http://www.spinoza.it/2009/acrostici-ludici">manifesti dell&#8217;Udc</a> e quello sui <a href="http://www.spinoza.it/2009/spingitori-di-cavalieri">manifesti del Pd</a>). Altri hanno &#8220;creato&#8221; a prescindere dal (o prima ancora del) generatore, provando a rompere creativamente il gioco concettuale dei manifesti: come nel caso del <a href="http://www.fondazionedaje.com/2009/04/22/close-the-door-open-the-window/">TIANI DEMOCRIS della Fondazione Daje</a> in cui la scritta rientra &#8211; inaspettatamente &#8211; dall&#8217;altra parte dello spazio grafico del manifesto. </p>
<div class="img " style="width:480px;">
	<a href="http://www.fondazionedaje.com/2009/04/22/close-the-door-open-the-window/"><img src="http://www.webgol.it/wp-content/uploads/demo.jpg" alt="TIANI DEMOCRIS, via Fondazione Daje" width="480" height="361" /></a>
	<div>TIANI DEMOCRIS, via Fondazione Daje</div>
</div>
<p>E ancora. Ci sono anche esempi di &#8220;hackeraggio&#8221; del meccanismo automatico attraverso l&#8217;uso creativo e dissonante del lettering come nel caso sottostante dell&#8217;onda energetica (vedi sotto) o di Pong (da <a href="http://www.spinoza.it/2009/spingitori-di-cavalieri">Spinoza</a>)</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1833" style="width:415px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/04/carra.jpg" alt="Onda energetica, di Carra, via Spinoza" width="415" height="260" />
	<div>Onda energetica, di Carra, via Spinoza</div>
</div>
<h3>Un passo indietro: politics busting</h3>
<blockquote><p>
Politics busting, è la definizione coniata da De Kerckhove e Susca per questi fenomeni di alterazione creativa e iconica.</p></blockquote>
<p> Più in generale, da un mio <a href="http://www.webgol.it/2009/04/22/politics-busting-allitaliana-i-cartelloni-delludc-e-del-pd/">post su webgol</a>: «[Questi fenomeni] <em>sono quel tipo di “alterazione” creativa e iperbolica nei confronti di una riconosciuta autorità politica che due famosi studiosi dei nuovi media, De Kerckhove e Susca, hanno chiamato “politics busting” – sulla falsariga del movimento di ad busting che propone la parodia dei prodotti pubblicitari.</p>
<p>Si va dall’attività più o meno permanente di satira verso soggetti politici ad alcune azioni creative eminentemente figurative, volte a colpire il potente di turno con un messaggio sarcastico. Una reazione dal basso, e connessa: la singola persona attraverso il web si scopre (piccola, grande) comunità fluida, spesso indistinta eppur effervescente e creativa. Che con pochi click ha la possibilità di produrre contenuti multimediali che hanno il formato giusto per diffondersi velocemente attraverso i nodi della Rete (in questo caso sono immagini digitali: leggere, riproducibili, allegabili, e così via)</em>».</p>
<p>Il successo del generatore automatico si basa &#8211; per buona parte &#8211; sul piacere dello <em>sberleffo mimetico</em>: sul fatto che il risultato tarocco è quasi indistinguibile dal reale (o dalla riproduzione del reale: in quanto foto di manifesto). E&#8217; un gioco che in parte di nutre di una sorta di traduzione/disvelamento di un messaggio politico vero o verosimile.</p>
<blockquote><p>O una campagna comunicativa a prova di sberleffo (forse impossibile) o una presenza costante e credibile in Rete, che sappia generare difese sotto forma di conversazione e comunità. </p></blockquote>
<p>Come <a href="http://www.webgol.it/2009/04/22/politics-busting-allitaliana-i-cartelloni-delludc-e-del-pd/">concludo anche su webgol</a>: «<em>Chiunque può “decodificare” creativamente un prodotto politico facendone emergere i punti deboli. Niente si salva: dal programma alla proposta politica, dalla grafica al progetto comunicativo. La politica deve tenerne conto, e pensare sempre più a proposte a prova di sberleffo (se ci riesce).</p>
<p>Oppure (ma ancora più difficile da capire per la classe politica attuale) bisogna lavorare, con calma e puntando sul lungo periodo, sulla presenza &#8211; vera, attiva, credibile &#8211; in Rete, al fine di prendere il meglio da questi sberleffi. Che in fondo sono “carne da conversazione” e piccolo faro di attenzione &#8211; la merce più rara e preziosa che oggi vi sia, anche in politica</em>».</p>
<p>Difficile, quest&#8217;ultima soluzione: perché è questione di cultura e non di tecnica o tecnologia.</p>
<h3>Il political busting fatto in casa della campagna di Emiliano</h3>
<blockquote><p>Più di 80 i manifesti tarocchi finora creati e raccolti su Facebook.</p></blockquote>
<p> Un caso del tutto particolare viene dalla divisione under 30 e web della campagna a sindaco di Bari di Emiliano (senti intervista su Apogeonline). Dentro il gruppo <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=59871012234">Emilart / campagna elettorale</a> di Facebook (vero e proprio quartier generale della campagna online, <a href="http://www.apogeonline.com/webzine/2009/04/10/facebook-la-politica-e-il-passaparola">ascolta l&#8217;intervista su Apogeonline</a>) lo staff di Emilab ha raccolto finora 86 manifesti tarocchi, sia <em>positive</em> che <em>negative</em>. E, secondo quanto ci racconta il responsabile Dino Amenduni, è in produzione un generatore automatico sulla falsariga di quelli di Paul The Wine Guy &#8211; per permettere a chiunque di cimentarsi.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1840" style="width:700px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2009/04/emilart.jpg" alt="Una pagina della raccolta di manifesti tarocchi della campagna a sindaco di Bari, via Emilart" width="700" height="606" />
	<div>Una pagina della raccolta di manifesti tarocchi della campagna a sindaco di Bari, via Emilart</div>
</div><br/></p>
<ul><strong>APPROFONDIMENTI  E LINK</strong></p>
<li>Il generatore dell&#8217;<a href="http://www.paulthewineguy.com/post/97605415/ptwg-presenta-generatore-di-cartelloni-delludc">Udc</a> e quello del <a href="http://www.paulthewineguy.com/post/98985451/ptwg-presenta-generatore-di-cartelloni-del-pd">Pd</a>
<li><a href="http://www.webgol.it/2009/04/22/politics-busting-allitaliana-i-cartelloni-delludc-e-del-pd/">Politics busting all’italiana. I cartelloni dell’Udc e del Pd</a>, su webgol</li>
<li><a href="http://www.corriere.it/politica/09_aprile_22/parodie_manifesti_elettorali_blog_web_5f388992-2f47-11de-89c1-00144f02aabc.shtml">Come ti tarocco il manifesto elettorale</a>, su Corriere.it (con tanto di galleria)</li>
<li>I due post di brainstorming creativo di Spinoza: <a href="http://www.spinoza.it/2009/acrostici-ludici">manifesti dell&#8217;Udc</a> e <a href="http://www.spinoza.it/2009/spingitori-di-cavalieri">manifesti del Pd</a></li>
<li>Il gruppo di Facebook <a href="http://www.facebook.com/album.php?aid=70088&#038;id=838552450&#038;ref=nf#/group.php?gid=59871012234">Emilart / campagna elettorale</a> con manifesti taroccati della campagna di Michele Emilano</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2009/04/24/generatori-automatici-di-satira-politica/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Shepard Fairey e il poster diventato santino</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/08/07/shepard-fairey-e-il-poster-diventato-santino/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/08/07/shepard-fairey-e-il-poster-diventato-santino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2008 20:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[fairey]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[poster]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=828</guid>
		<description><![CDATA[Parla l'autore di un poster ormai famoso di Barack Obama, diventato ormai santino cult della campagna. Come stimolare la creatività, e raccoglierne i frutti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Ne avevo scritto qualche mese fa in un articolo intitolato: <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/">Fai attivismo creativo per lui? Il candidato ringrazia</a>.</p></blockquote>
<p>La storia di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Shepard_Fairey">Shepard Fairey</a></strong> e del suo manifesto di Obama è una delle storie che meglio raccontano il senso (vincente, collaborativo, aperto) della campagna online del senatore di Barack Obama. Di come Obama abbia vinto online anche perché ha aperto occhi e orecchie e ha dato l&#8217;impressione di accogliere tutte le migliori energie che, per motivi vari e spesso non conciliabili tra loro, venivano dirette verso di lui.</p>
<div class="img " style="width:447px;">
	<a href="http://obeygiant.com/post/check-it-out"><img src="http://obeygiant.com/images/2008/03/obama_shep_print_final2.jpg" alt="Change, uno dei manifesti dedicati ad Obama, by Shepard Fairey" width="447" height="699" /></a>
	<div>Change, by Shepard Fairey</div>
</div>
<blockquote><p>Fairey è noto soprattutto per <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_the_Giant_Has_a_Posse">l&#8217;adesivo &#8220;Obey&#8221;</a> sotto la faccia stilizzata di un campione del wrestling (il suo sito ufficiale si chiama <a href="http://www.obeygiant.com/">obeygiant.com</a>).</p></blockquote>
<p>Uno dei casi più eclatanti è quello della serie di manifesti dedicati ad Obama di <strong>Shepard Fairey</strong>, trentottenne artista originario del South Carolina e amico di Bansky. </p>
<p>Fairey è riuscito a raccogliere parte del senso innovativo del messaggio di Obama in una serie di manifesti pop dai colori brillanti, con richiami agli stilemi di certa street art, e riferimenti criptomnemonici ai faccioni di propaganda vecchio stile. manifesti propagandistici che della propaganda fanno ironia: prodotti iconoclastici che, per suprema ironia, sono diventati icone a loro volta. </p>
<blockquote><p>Ora il manifesto, come comunica <a href="http://store.barackobama.com/Artists_for_Obama_s/1018.htm">lo store del sito di Barack Obama</a>, è sold out, esaurito.</p></blockquote>
<p>Accolte ufficialmente, come <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/">raccontavo qualche mese fa</a>, da Obama come materiale di campagna. (</p>
<p>Martedì 29 luglio, il Manifesto ha pubblicato in ultima pagina una bella intervista proprio a <strong>Shepard Fairey</strong> &#8211; intervista a firma di Luca Celada. E si parla proprio del poster che ha risvegliato il sogno americano: &#8220;Oggi quel volto è un virus, dove OBama è quasi un santino&#8221;, recita il sommario. Riporto di seguito un passaggio dell&#8217;intervista, proprio sull&#8217;iconografia della comunicazione politica e su Obama: </p>
<ul>
«Trovo l&#8217;iconografia politica ufficiale incredibilmente noiosa, incapace di esprimere lo spirito intenso della candidatura (di Obama, ndr). Non avevo alcuna esperienza in campo politico, provengo dalla grafica punk della street art, ma mi sembra che le immagini politiche ufficiali sottovalutino il proprio pubblico».
</ul>
<p>E ancora, soprattutto sul rapporto tra Obama e la creatività di artisti disparati che hanno contribuito in vario modo alla sua campagna (si pensi al rap &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=jjXyqcx-mYY">Yes We Can</a>&#8221; di will.i.am)  </p>
<ul>
<p>«Il New York Post ha scritto che la campagna di Obama aveva &#8220;assoldato gli street artist&#8221;. Nessuno è stato &#8220;assunto&#8221;, semplicemente non riescono a concepire che un candidato possa generare una spontanea passione nei supporter. Ho voluto chiedere il beneplacito della sua organizzazione e, dopo il successo del primo manifesto, me ne hanno commissionato un secondo, basato sulla stilizzazione di una foto di cui avevano i diritti. L&#8217;ho donata alla campagna e l&#8217;hanno commercializzata sul sito ufficiale per generare fondi per la campagna».</ul>
<p>Ecco il trucco di Obama. La capacità di generare &#8220;passione spontanea&#8221; e il coraggio di cogliere i frutti di questa passione &#8211; accogliendoli dentro la propria campagna.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/08/07/shepard-fairey-e-il-poster-diventato-santino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mignani, pubblicitario. Dall&#8217;Amaro Ramazzotti alla DC</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/04/01/morto-mignani-pubblicitario-dallamaro-ramazzotti-alla-dc/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/04/01/morto-mignani-pubblicitario-dallamaro-ramazzotti-alla-dc/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2008 12:03:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano Germani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Forza Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[partiti politici]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[dc]]></category>
		<category><![CDATA[mignani]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/04/01/morto-mignani-pubblicitario-dallamaro-ramazzotti-alla-dc/</guid>
		<description><![CDATA[E' scomparso Marco Mignani, pubblicitario e comunicatore politico, autore di alcune campagne per la DC. Una comunicazione politica che non c'è più (o forse ancora un po')]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; <a href="http://news.google.it/news/url?sa=t&#038;ct=:ePkh8BM9E0Kzg0WIKTUHm00wS36xARUAAL8GCOI/1-0&#038;fp=47f2bbc75e2652d7&#038;ei=JiXyR8TUHpSmoAOn-ajUBA&#038;url=http%3A//www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cultura/200804articoli/31497girata.asp&#038;cid=1137179167&#038;usg=AFrqEzcwFl45MYAEGw-ulJO6VGPsC77WAg">morto</a> <strong>Marco Mignani</strong>. Scompare dalla scena uno dei migliori <a href="http://www.mpgmilano.it/">pubblicitari italiani</a> di sempre. Rimarranno nella storia, tra le altre, le sue <a href="http://video.google.com/videoplay?docid=-3767160633967035363&#038;hl=it">campagne advertising per Palmera</a>, Beltè, Dixan e soprattutto <a href="http://www.youtube.com/watch?v=2m8jnLuMEYA">Amaro Ramazzotti</a>.</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/2m8jnLuMEYA&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/2m8jnLuMEYA&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Ma Mignani è stato anche un abile comunicatore politico. Tra le sue invenzioni, c&#8217;è la campagna &#8220;Forza Italia&#8221; per la Democrazia Cristiana. Ideata per la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_1987">competizione elettorale del 1987</a>, ispirò quasi dieci anni dopo la nascita dell&#8217;omonimo movimento politico centrista di Silvio Berlusconi.</p>
<div class="img " style="width:188px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/04/forzaitalia_dc.jpg" alt="Manifesto Forza Italia per la DC. Anno 1987." width="188" height="276" />
	<div>Manifesto Forza Italia per la DC. Anno 1987.</div>
</div>
<p>In effetti, mettendo a confronto la clip realizzata da Mignani per la DC e il primo spot video di Forza Italia, si scoprono anche numerose analogie. A parte la forte somiglianza delle colonne sonore, è inevitabile notare la concorrenza dei riferimenti visivi. Per questi commercials politici &#8211; alla fine degli anni &#8217;80 così come alla metà dei &#8217;90 &#8211; la vita degli italiani è fatta soprattutto di ragazzi che vanno a scuola, matrimoni, legami di coppia e familiari forti, bambini piccoli.</p>
<p>SPOT DC<br />
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u9ZXjyPEM7U&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/u9ZXjyPEM7U&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>SPOT FORZA ITALIA<br />
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/J__0WF147hw&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/J__0WF147hw&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<blockquote><p>Facile poi notare come, nello spot di Mignani del 1987 sia assente ogni tono aggressivo e ogni riferimento negativo agli avversari politici.</p></blockquote>
<p>Valori esperienziali forti che scompaiono nei political ads contemporanei. I recentissimi spot del PD e del PDL sono fatti soprattutto di gente che lavora, i matrimoni sono assenti, i legami familiari e amicali sono surclassati da esperienze di vita individuali (lo sport, la carriera, l&#8217;evasione ludica, ecc.) e gruppali (consumo, aggregazione politica). I bambini (quando ci sono) stanno solo insieme alla mamma (scompaiono nonne e papà). E l&#8217;istruzione passa in secondo piano: niente scuole, al massimo qualche universitario che &#8211; rigorosamente &#8211; studia a casa da solo, o al massimo dei corsi di formazione per lavoratori.</p>
<p>Insomma, un&#8217;Italia politica diversa, forse più ingenua e tranquilla, almeno nelle forme esteriori della comunicazione.<br />
Da guardare, forse, con un pò di rimpianto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/04/01/morto-mignani-pubblicitario-dallamaro-ramazzotti-alla-dc/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mi manifesto senza distinguermi (senza Coca-Cola)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/22/mi-manifesto-senza-distinguermi-e-senza-coca-cola/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/22/mi-manifesto-senza-distinguermi-e-senza-coca-cola/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2008 15:30:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[partiti politici]]></category>
		<category><![CDATA[affissioni]]></category>
		<category><![CDATA[busting]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegni]]></category>
		<category><![CDATA[di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[italia08]]></category>
		<category><![CDATA[lol]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[PDL]]></category>
		<category><![CDATA[simboli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/22/mi-manifesto-senza-distinguermi-e-senza-coca-cola/</guid>
		<description><![CDATA[Mi manifesto senza distinguermi. La "tecnica del camaleonte" delle affissioni politiche: che per distinguersi troppo, rischia di confondersi con la pubblicità commerciale. Con l'elettore che vota per "Intimissimi"...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Tre segnalazioni veloci e pasquali sull&#8217;aspetto iconico/grafico/visivo di questa campagna elettorale: manifestazioni politiche, appunto</p></blockquote>
<p> Forse per la diradata presenza sul territorio delle campagne elettorali dei singoli candidati <em>(c&#8217;è bisogno che ripeta quanto negativa è questo sistema elettorale senza preferenze per l&#8217;evoluzione della comunicazione politica? tralasciando per ora e per disamor di polemica &#8211; ma ne ho scritto spesso &#8211; i deficit <em>democratici</em> di un sistema che di fatto decide parte del parlamento nelle più o meno segrete stanze)</em>; forse come segno dell&#8217;inevitabile declino di un <em>hype</em> (di una in parte immotivata esaltazione) dello strumento comunicativo del manifesto politico. </p>
<p>Sta di fatto che questa è forse la campagna elettorale del dopo-tangentopoli che fornisce meno spunti o stimoli agli amanti (o ai detrattori) dell&#8217;affisionistica esterna &#8211; e anche se la creatività ironica che trova visibilità si diffonde anche grazie alle reti sociali ha trovato comunque modo di far satira e goliardia ritoccando l&#8217;esistente (in ossequio a quel fenomeno di <em>political busting</em> di cui scrivevano <strong>Derrick De Kerckhove</strong> e <strong>Vincenzo Susca</strong> ne L’Espresso del 6/12/07: vedi per esempio galleria di <a href="http://www.repubblica.it/speciale/2008/elezioni/gallerie/index.html">Repubblica</a>).</p>
<p><strong>UNO.</strong><br />
<strong>Social Design Zine</strong>, rivista edita dall&#8217;Aiap ha pubblicato qualche giorno fa una analisi breve dei <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10054">manifesti elettorali in giro per le strade</a>. </p>
<p>Riporto il giudizio sul manifesto di Di Pietro come esempio di una &#8220;deriva camaleontica&#8221; della affissione politica sullo sfondo della pubblicità urbana di tipo commerciale (in atto in realtà da molti anni). Una deriva che anche a mio giudizio gioca poco a favore della &#8220;distintività&#8221; comunicativa del messaggio politico. O, per meglio dire: la direzione è giusta (in qualche modo distinguersi dal <em>competitor</em> politico) il risultato meno (perché ci si confonde nuovamente, ma con le pubblicità commerciali).</p>
<div class="img " style="width:570px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/03/manifesto_dipietro.jpg" alt="Manifesto dell’Italia dei Valori" width="570" height="381" />
	<div>Manifesto dell’Italia dei Valori</div>
</div>
<p>Scrive <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10054">Gianni Sinni</a>: «<em>Nella schiera compatta di facce e faccioni che ci scrutano dai muri emerge, purtroppo negativamente, la campagna dell&#8217;Italia dei valori con la discutibile bistecca. Un&#8217;immagine giustificata dalla greve headline &#8220;Abbiamo tolto il grasso alla politica&#8221;. Al di là della valutazione del linguaggio, rimane difficile per un comune mortale distinguere il manifesto di Di Pietro dalle offerte speciali di un qualsiasi supermercato</em>».</p>
<p><strong>DUE</strong><br />
E&#8217; più o meno il senso della battuta riportata da <strong><a href=" http://blog.morellinet.com/categories/momoblog/2008/03/12.html#a2273">Massimo Morelli</a></strong> (buona)</p>
<p>«<em>Sentita oggi in ufficio da un cliente: &#8220;Ho guardato le facce sui cartelloni. Ho guardato Berlusconi e Veltroni, Casini e Santanché. Alla fine penso di votare per quella di Intimissimi&#8221;</em>»</p>
<p><strong>TRE</strong><br />
Ed è forse anche colpa della logica (non confortata) della Coca-Cola e dei continui <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/07/partiti-2008-tassonomia-della-grafica-politica-italiana/">cambiamenti di loghi</a> e immagine &#8211; evocata in alcune vignette di <strong>Gianluca Costantini</strong> ed <strong>Elettra Zamboulis</strong> per la serie elettorale e a fumetti <em>V(u)oto a perdere</em>, sempre per i tipi di <a href="http://sdz.aiap.it/home.php">Sdz</a>. Da seguire.</p>
<div class="img " style="width:400px;">
	<a href="http://sdz.aiap.it/home.php"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/03/cocacola01_bis.jpg" alt="La coca cola lo sa 01, di Costantini e Zamboulis per Sdz" width="400" height="400" /></a>
	<div>La coca cola lo sa 01, di Costantini e Zamboulis per Sdz</div>
</div>
<p><em>[la copertina è tratta da <a href="http://staging.aiap.it/imgcontenuti/005.png">questa vignetta</a> di Costantini e Zamboulis]</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/22/mi-manifesto-senza-distinguermi-e-senza-coca-cola/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>With Walter We Can. Il manifesto &#8220;obamato&#8221; (o &#8220;barackato&#8221;) di Veltroni</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/18/www-with-walter-we-can-il-manifesto-obamato-o-barackato-di-veltroni/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/18/www-with-walter-we-can-il-manifesto-obamato-o-barackato-di-veltroni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 06:19:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[fairey]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[socialdesignzine]]></category>
		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/18/www-with-walter-we-can-il-manifesto-obamato-o-barackato-di-veltroni/</guid>
		<description><![CDATA[WWW. With Walter We Can. Il manifesto "obamato" (o "barackato") di Veltroni ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordate <strong>Shepard Fairey</strong>, grafico americano che ha disegnato e diffuso in Rete uno splendido manifesto dedicato a <strong>Barack Obama</strong>? E che proprio il senatore di colore ha voluto ringraziare con una lettera personale (ottimamente scritta) e un invito inclusivo a proporre le sue opere tra i materiali di campagna &#8211; dimostrando così di sapere come si interagisce con la creatività che proviene dal &#8220;basso&#8221;?<br />
Ne avevamo <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/">scritto qui</a>.</p>
<p>Ebbene, i tipi di <strong><a href="http://sdz.aiap.it/home.php">Social Design Zine</a></strong> (che su spindoc in crossposting sono presenti con <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/07/partiti-2008-tassonomia-della-grafica-politica-italiana/">questa disanima dei loghi</a>) hanno voluto per gioco provare a <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10070">replicare il poster</a> <em>mashmellow</em> di Fairey dedicandolo a Veltroni.</p>
<p>Con un slogan internettiano, con la tripla w: <strong>With Walter We Can</strong>.<br />
Chissà se Veltroni farà &#8220;qualcosa di obamiano&#8221; come <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/">nella lettera di cui sopra</a>&#8230; </p>
<div class="img " style="width:600px;">
	<a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10070"><img src="http://staging.aiap.it/imgcontenuti/verdeveltroni.png" alt="Veltroni barackato. Grafica by SocialDesignZine." width="600" height="849" /></a>
	<div>Veltroni barackato. Grafica by SocialDesignZine.</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/18/www-with-walter-we-can-il-manifesto-obamato-o-barackato-di-veltroni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fai attivismo creativo per lui? Il candidato ringrazia</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2008 13:00:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[attivismo]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/</guid>
		<description><![CDATA[Obama ringrazia l'autore di un manifesto a lui dedicato. Regole d'ingaggio 2.0 con la creatività che viaggia in Rete.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>«Dear Shepard, I would like to thank you for using your talent in support of my campaign». Così inizia la lettera che <strong>Barack Obama</strong>, candidato alla presidenza degli Stati Uniti lato democratico, ha mandato a <strong><a href="http://obeygiant.com/post/check-it-out">Shepard Fairey</a></strong>, geniale grafico che ha disegnato e diffuso in Rete uno splendido manifesto dedicato a Barack (qui sotto).</p>
<div class="img " style="width:447px;">
	<a href="http://obeygiant.com/post/check-it-out"><img src="http://obeygiant.com/images/2008/03/obama_shep_print_final2.jpg" alt="Change, by Shepard Fairey" width="447" height="699" /></a>
	<div>Change, by Shepard Fairey</div>
</div>
<p>La lettera continua con il senatore di colore che scrive: «<em>Your image have a profound effect on people, whether seen in a gallery or on a stop sign. I&#8217;m priviledged to be a part of your artwork and proud to have your support</em>». Parole perfette, scelte in modo delizioso. E ottima strategia di ingaggio con la creatività della Rete.</p>
<div class="img " style="width:550px;">
	<a href="http://obeygiant.com/post/check-it-out"><img src="http://obeygiant.com/images/2008/03/obama_letter-to-shepard-fairey.jpg" alt="La lettere che Barack Obama ha mandato a Shepard Fairey per ringraziarlo" width="550" height="699" /></a>
	<div>La lettere che Barack Obama ha mandato a Shepard Fairey per ringraziarlo</div>
</div>
<p>Lo stesso Shepard rivela di essere stato contattato dallo staff di campagna e che il manifesto sarà disponibile in vendita direttamente dal sito ufficiale (probabilmente in <a href="http://store.barackobama.com/Office_s/600.htm">questa sezione</a>). Un processo inclusivo del <em>grassroots creativo</em>. Peraltro senza né copiare né approfittarsene, ma pienamente rispettando (e valorizzando) il lavoro creativo originario.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/10/fai-attivismo-creativo-per-lui-il-candidato-ringrazia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Partiti! 2008. Tassonomia della grafica politica italiana</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/07/partiti-2008-tassonomia-della-grafica-politica-italiana/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/07/partiti-2008-tassonomia-della-grafica-politica-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2008 19:58:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SocialDesignZine</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[partiti politici]]></category>
		<category><![CDATA[contrassegni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[italia08]]></category>
		<category><![CDATA[loghi]]></category>
		<category><![CDATA[simboli]]></category>
		<category><![CDATA[socialdesignzine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/07/partiti-2008-tassonomia-della-grafica-politica-italiana/</guid>
		<description><![CDATA[Tassonomia della grafica politica italiana (di seconda o terza fila). Dai loghi più Improbabili a quelli più Creativi (ma in Word), fino a quelli con Grillo in testa, ai Fotografici e ai Tecnologici. Analisi a cura di SDZ.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Cross-posted, from <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10050">SocialDesignZine</a></em> </p>
<p><a href="http://sdz.aiap.it/notizie/10050"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/03/aiapsimboli.jpg" alt="Contrassegni elettorali presentati per le elezioni 2008" align="right"/></a>I <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0854_elezioni_contrassegni_2008.pdf">contrassegni elettorali</a> che saranno presenti sulle schede delle prossime elezioni sono stati dunque depositati nei giorni scorsi al Ministero dell&#8217;Interno. Ben <strong>177</strong>* sono i simboli presentati. Un numero certamente sorprendente — pur lontano dall&#8217;insidare il record, difficilmente eguagliabile, dei <strong>320</strong> simboli del <strong>1994</strong> — se confrontato con i &#8220;soli&#8221; <strong>74</strong> simboli che si sfidarono nelle precedenti elezioni politiche del <strong>2006</strong> e se si pensa che la parola d&#8217;ordine più diffusa nella campagna elettorale riguarda la semplificazione del quadro politico.</p>
<p>Evidentemente, come quattordici anni fa, è in atto un terremoto negli equilibri politici interni degli schieramenti cosicché ogni potentato locale e ogni signore delle tessere che si sente in pericolo di esclusione tende a produrre una propria formazione politica. A ciò si aggiungano le solite liste di mitomani, guastatori e provocatori vari.</p>
<p>Con un risultato sorprendente per quanto riguarda le elaborazioni. Allorché raccogliemmo, nel &#8217;94, i simboli in <a href="http://www.lcd.it/libro/lcdedizioni.php?id=1"><strong>Partiti! Guida alla grafica politica della seconda repubblica</strong></a>, ci venne naturale suddividerli per grandi categorie tematiche: <strong>floreali</strong>, <strong>bestiali</strong>, <strong>tipografici</strong>, <strong>creativi</strong> ecc. Dei simboli delle principali formazioni abbiamo già avuto modo di parlare (<a href="http://sdz.aiap.it/notizie/9719">qui</a> e <a href="http://sdz.aiap.it/notizie/9746">qui</a>), proviamo ad aggiornare ora, senza pretesa di esaustività, la tassonomia della grafica politica italiana di seconda (e terza) fila.</p>
<p><strong>Il più improbabile</strong><br />
La palma del più originale va, secondo noi, al partito-ossimoro <strong>&#8220;<a href="http://www.iononvoto.it/">Io non voto</a>&#8220;</strong> (virgolette comprese), una lista civica nazionale di cui ci piace pensare l&#8217;improbabile campagna.</p>
<p><strong>I creativi</strong><br />
Fra le denominazioni più originali troviamo <strong>Recupero Maltolto</strong> (che però perde l&#8217;essenzialità del disegno del salvadanaio che l&#8217;aveva caratterizzato nelle passate elezioni), un misterioso — e coraggiosamente sintetico — partito &#8220;<strong>100%</strong>&#8220;, un attuale <strong>No monnezza</strong> sul cui simbolo, per colmo di sventura, sono impresse anche delle impronte di cane e l&#8217;inquietante <strong>Partito impotenti (esistenziali)</strong> cui il dr. <strong>Cirillo</strong> sembra promettere riscatto. Segnaliamo il Partito impotenti anche come l&#8217;ultimo esponente di una categoria, quella dei simboli disegnati a mano e con i trasferibili, che ha sempre avuto ampia rappresentanza nelle elezioni precedenti e che oggi sembra ormai spazzata via del tutto, incalzata com&#8217;è dalla grafica in Word.</p>
<p><strong>Grilli per la testa</strong><br />
Com&#8217;era prevedibili numerosi i simboli che si richiamano (fraudolentemente) a Beppe Grillo. Ben cinque da <strong>Lista del grillo (parlante)</strong>, a <strong>Movimento per la rinascita della montagna</strong>, a <strong>Amici di Beppe Grillo</strong> e la rappresentazione dell&#8217;omonimo, simpatico, animaletto appare, subliminalmente, anche nella <strong>Lista indipendente Nord America</strong>.</p>
<p><strong>Special FX</strong><br />
Sapevamo che prima o poi ci saremmo arrivati. Purtroppo l&#8217;evoluzione della tecnologia di stampa permette ormai la riproduzione di qualunque soggetto anche sulle schede elettorali. Ecco dunque i primi contrassegni realizzati con immagini fotografiche e che, in senso stretto, non sono più neanche simboli. Ecco il Tondo di <strong>Difesa della famiglia</strong>, il fotomontaggio di <strong>Liberi nella libertà</strong> e il surfista <strong>Non remare contro</strong>. Ridateci le schede in bianco e nero!</p>
<p><strong>Falci e martello</strong><br />
Contraddicendo il <a href="http://sdz.aiap.it/gallerie/9750">nostro addio</a> di qualche mese fa, la falce e martello non è affatto scomparsa dalle schede. Come per un effetto di contrappasso per la confluenza di <strong>Rifondazione comunista</strong> e dei <strong>Comunisti italiani</strong> in <strong>La sinistra, l&#8217;arcobaleno</strong>, ben otto liste presentano la loro bella falce e martello. Fra queste una speciale segnalazione merita <strong>Sinistra critica</strong> il cui omino schematico — e anticapitalista — sembra importato pari pari da una lattina di Chinò Sanpellegrino (Nestlé).</p>
<p><strong>Tecnologici</strong><br />
Alla simbologia della rete si rifanno i contrassegni del <strong>Partito internettiano</strong> (ovviamente) e dei <strong>Radicali italiani</strong> che combinano la loro iniziale in una nuova lettera un po&#8217; @ e un po&#8217; ®. I prodigi della rete, e in particolare le visioni satellitari di Google Earth, irrompono con decisione, con <strong>Italiani sviluppo e progresso</strong> e <strong>Associazione degli italiani in Sud America</strong>, in quella categoria di simboli cartografici sempre molto diffusa. Vedi quanto detto per Special FX.</p>
<p>LINK: <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/15/0854_elezioni_contrassegni_2008.pdf">i contrassegni elettorali presentati, pubblicati sul sito del Ministero degli Interni</a></p>
<p><em>* Dei 177 simboli presentati, 9 sono stati eliminati perché mancanti dei requisiti. A 17 liste è stato chiesto di apportare modifiche al simbolo perché confondibili con altri partiti e ad altre 9 liste sono state richieste modifiche perché il contrassegno richiamava simboli religiosi o il partito fascista.</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/07/partiti-2008-tassonomia-della-grafica-politica-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nuovo video di Zoro? Ceci n&#8217;est pas un video</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/05/il-nuovo-video-di-zoro-ceci-nest-pas-un-video/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/05/il-nuovo-video-di-zoro-ceci-nest-pas-un-video/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 18:55:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[lol politics]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>
		<category><![CDATA[Zoro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/05/il-nuovo-video-di-zoro-ceci-nest-pas-un-video/</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo video di Tolleranza Zoro. Diego Bianchi come Magritte (più o meno).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Teaser: Tempo di elezioni. Tempo di campagne e compagnie, di profili e profilazioni, di pose e posizioni. Non è tempo di tirarsi indietro neppure per Zoro, anzi: <a href="http://zoro.blog.excite.it/permalink/504921">è tempo di proporsi</a>. Stavolta la telefonata è di Zoro al Walter</p></blockquote>
<p> L&#8217;indomito <a href="http://zoro.blog.excite.it/">Zoro</a>, al secolo Diego Bianchi, irriverente per vocazione sfida i tabù e &#8211; addirittura &#8211; parla al conducente del pullman (Veltroni insomma). Insomma <a href="http://zoro.blog.excite.it/permalink/504921">è tempo di agire</a>; non si tratta più di aspettare una telefonata che potrebbe arrivare troppo tardi. </p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RG2FQ6M43Vo"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RG2FQ6M43Vo" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Da perfetto alfiere della par condicio, Zoro confronta la sua effige con quelle dei maggiori candidati che ormai affollano le nostre strade (e muri e cassonetti e cartelloni). Sotto i manifesti ottiene sullo spettatore un duplice risultato &#8211; non so quanto voluto. Da un lato si svela umanamente (rispetto agli altri video il registro passa dalla commedia all&#8217;autoironia) e potreste persino dire di averlo visto sorridere.</p>
<p>Dall&#8217;altro &#8211; ma sono solo opinioni &#8211; evidenzia come il contesto (tecnicamente l&#8217;isotopia) di quei manifesti sia non una costruzione di realtà ma un registro espressivo che costruisce l&#8217;illusione di realtà e di semplicità\spontaneità a partire da elementi che non sono reali, né semplici né spontanei.</p>
<p>Insomma, Zoro che si atteggia a candidato sotto un manifesto è un po&#8217; come la scritta  &#8220;<strong>Ceci n&#8217;est pas une Pipe</strong>&#8221; sotto la pipa di Magritte. Ricorda che quello è un manifesto e non il candidato.</p>
<p>LINK: <a href="http://zoro.blog.excite.it/permalink/504921">Io son bello e tu no</a>, di Diego Bianchi (alias Zoro)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/05/il-nuovo-video-di-zoro-ceci-nest-pas-un-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>What font says? La grafica delle elezioni USA</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/02/24/what-font-says-la-grafica-delle-elezioni-usa/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/02/24/what-font-says-la-grafica-delle-elezioni-usa/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 Feb 2008 11:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[tipografia]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/02/24/what-font-says-la-grafica-delle-elezioni-usa/</guid>
		<description><![CDATA[Quello della Clinton sembra il logo di un quotidiano degli anni '80, quello di McCain di un venditore di auto usate (ma affidabile), Quello di Obama è un allegro sole nascente, tutto "O" e quasi palindromo. Analisi comparativa della grafica dei logo Usa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Analisi comparativa dei loghi presidenziali. Questa volta però a fumetti. E&#8217; il <a href="http://www.spindoc.it/2008/01/17/i-loghi-presidenziali-una-analisi-comparativa-a-fumetti/">divertente comic</a> di Ward Sutton, tutto da leggere</p></blockquote>
<p>Nella comunicazione della propria <em>immagine politica </em> (intendiamoci: niente a che vedere con il mero <em>look</em>, il colore della cravatta o la lunghezza della gonna), anche le scelte grafiche possono contare; hanno facoltà &#8211; se ben concepite &#8211; di raccontare attraverso un carattere tipografico un carattere &#8220;politico&#8221; e di leadership. Raccontare qualcosa di sé &#8211; che rimanga e si amplifichi ad ogni &#8220;incontro&#8221; comunicativo di campagna (e sia esso online o offline).</p>
<div class="img " style="width:538px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/typousa.jpg" alt="Typography and elections. I loghi dei candidati Usa" width="538" height="300" />
	<div>Tipografia ed elezioni. I loghi dei candidati Usa</div>
</div>
<blockquote><p>
Un&#8217;altra interessante analisi (con ulteriori dettagli e informazioni) è quella, più recente, dei tipi di DeviceNineSix: <a href="http://www.deviceninesix.com/blog/?p=42">Candidate Review. Who can color?</a>. Uno splendido passaggio sul logo di Obama mi fa notare che è tutto come una &#8220;O&#8221; e che “Obama ‘08″ricorda un palindromo.</p></blockquote>
<p>Segnalo a questo proposito un sintetica ma efficace analisi di <strong>Sam Berlow</strong> and <strong>Cyrus Highsmith</strong> sul Boston Globe di quasi un mese fa (così inizio a smaltire le segnalazioni in arretrato che ho, e che hanno ancora senso). Il titolo è <a href="http://www.boston.com/bostonglobe/ideas/articles/2008/01/27/what_font_says_change/">What font says &#8216;Change&#8217;?</a>. Vediamo qualche considerazione. Partendo ovviamente dai due maggiori protagonisti di queste splendide e inedite primarie: <strong>Hillary Clinton</strong> e <strong>Barack Obama</strong>.</p>
<p><strong>Il logo di Hillary Clinton</strong><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/hillarylogo1.jpg' alt='Hillary Clinton. Campaign logo.' />Sul logo della ex first lady i due autori dicono: «<em>Hillary Clinton&#8217;s type palette is far from fresh and colorful; it is begging for legitimacy instead of demanding respect. It projects recycled establishment. The Hillary logo has the look of an &#8217;80s newspaper layout or an investment company</em>».<br />
La grafica sembra quella di un quotidiano anni &#8217;80, e sa troppo di &#8220;establishment riciclato&#8221;. Poca freschezza, poco coraggio. In un certo senso (aggiungo io) la promessa di personal touch della scelta del solo nome sul logo ufficiale (&#8220;Hillary&#8221;) non è stata mantenuta dalla grafica intorno.</p>
<p><strong>Il logo di Barack Obama.</strong><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/obamalogo.jpg' alt='Barack Obama. Campaign Logo.' />Su quello del senatore di colore: «<em>Obama&#8217;s type is contemporary, fresh, very polished and professional. The serifs are sharp and pointed; clean pen strokes evoke a well-pressed Armani suit. The ever-present rising sun logo has the feeling of a hot new Internet company. His sans serifs conjure up the clean look of Nike or Sony.</em>» Il logo raffigurante un &#8220;sole nascente&#8221; sembra quello di una internet company &#8211; e altri rimandi evocativi: Armani, Nike, Sony. Assai positivo insomma il giudizio dei due esperti (difficile non concordare).</p>
<p><strong>Il logo di John Maccain</strong><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/mccainlogo.jpg' alt='John McCain. Campaign logo.' />Questo invece il giudizio sulla grafica del nominee repubblicano: «<em>The military star centered and shadowed is a not-so-subtle touch. Everything about this logo says you can buy a car from this man. From the perfectly centered star to the perfectly spaced type, the entire design looks like a high-end real estate company.</em>». E&#8217; tutto orientato a comunicare affidabilità: tutto di questo logo ti suggerisce che potresti comprare un auto usata da questo uomo. Tutto centrato, tutto moderato.</p>
<p>Opinioni, ovviamente. Ma spesso il minimo dettaglio conta. </p>
<p><em>(continua&#8230; prossima puntata &#8220;grafica&#8221;: il sito di Barack Obama.)</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/02/24/what-font-says-la-grafica-delle-elezioni-usa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Primi manifesti Pd. Da Gasbarra a Veltroni</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/02/20/primi-manifesti-pd-da-gasbarra-a-veltroni/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/02/20/primi-manifesti-pd-da-gasbarra-a-veltroni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 09:24:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Veltroni]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[advertising]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Gasbarra]]></category>
		<category><![CDATA[Pd]]></category>
		<category><![CDATA[Veltroni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/02/20/manifesti-che-vincono-non-si-cambiano-da-gasbarra-a-veltroni/</guid>
		<description><![CDATA[La prima campagna affissionistica del Pd in vista del voto d’aprile. Tre manifesti e tre slogan. L'ispirazione sembra essere la campagna di Enrico Gasbarra alla provincia di Roma 2003, una delle più efficaci in assoluto degli ultimi anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presentata <a href="http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=44887">la prima campagna di comunicazione del Pd</a> in vista del voto d&#8217;aprile. </p>
<blockquote><p>A chiusura dei manifesti sempre la stessa frase: Un&#8217;Italia moderna. Si può fare.
</p></blockquote>
<p>Tre manifesti (poi declinati in 6 x 3, 4 x 3 e altre pezzature più piccole), con la stessa foto di <strong>Walter Veltroni</strong>, e tre slogan:</p>
<ul>
Non cambiate un governo. Cambiate l&#8217;Italia.<br />
Non pensate a quale partito. Pensate a quale Paese.<br />
Non rientrate nel caos. Voltate pagina.</ul>
<p>Non sono male. L&#8217;ispirazione mi sembra quella della campagna affissioni di <strong>Enrico Gasbarra</strong> alle provinciali del 2003. Un&#8217;ottima campagna (e vincente), e un bel case study (che all&#8217;epoca studiai, e potrei mettere tutto online in pdf). Una delle più efficaci in assoluto degli ultimi anni; con alcune particolarità (di quella) e alcune differenze (di questa) che noto a prima vista e sulle quali semmai ritorno nelle prossime ore.</p>
<div class="img " style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/comunicazione_veltroni.jpg" alt="Campagna manifesti Walter Veltroni" width="400" height="566" />
	<div>Campagna manifesti Walter Veltroni 2008</div>
</div>
<div class="img " style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/gasbarra_comunicazione.jpg" alt="Campagna manifesti Enrico Gasbarra 2003" width="400" height="509" />
	<div>Campagna manifesti Enrico Gasbarra 2003</div>
</div>
<p>[Per segnalazioni di manifesti e opuscoli, blog e banner, attività grassroots online e simili bizzarrie di campagna: <a href="mailto:info@spindoc.it">info@spindoc.it</a>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/02/20/primi-manifesti-pd-da-gasbarra-a-veltroni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Good Design Makes Choices Clear. Un bel progetto di grafica politica (e di GOTV).</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/02/08/good-design-makes-choices-clear-un-bel-progetto-di-grafica-politica-e-di-gotv/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/02/08/good-design-makes-choices-clear-un-bel-progetto-di-grafica-politica-e-di-gotv/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:08:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[GOTV]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/02/08/good-design-makes-choices-clear-un-bel-progetto-di-grafica-politica-e-di-gotv/</guid>
		<description><![CDATA[AIGA (American Institute for Graphic Arts), l&#8217;associazione che raccoglie grafici professionisti, ha chiesto a designers in giro per gli Stati Uniti di contribuire con un manifesto &#8220;nonpartisan&#8221; ad una campagna di GOTV, Get Out The Vote. Ne abbiamo altre volte scritto, è lo sforzo comunicativo (spesso proveniente da lobbies e associazioni) per incoraggiare i cittadini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aiga.org">AIGA</a> (American Institute for Graphic Arts), l&#8217;associazione che raccoglie grafici professionisti, ha chiesto a designers in giro per gli Stati Uniti di contribuire con un manifesto &#8220;nonpartisan&#8221; ad una <a href="http://www.aiga.org/content.cfm/get-out-the-vote-2008">campagna di GOTV</a>, <strong>Get Out The Vote</strong>.</p>
<p>Ne abbiamo <a href="http://www.spindoc.it/tag/gotv/">altre volte</a> scritto, è lo sforzo comunicativo (spesso proveniente da lobbies e associazioni) per incoraggiare i cittadini americani ad andare a votare per le elezioni presidenziali, e a partecipare pienamente al processo elettorale. Alcune delle tavole prodotte sono semplicemente meravigliose. Come per esempio questo qui sotto. Ma tutta <a href="http://www.divinecaroline.com/article/37963/43588">la galleria è da guardare</a>.</p>
<p><a href="http://www.divinecaroline.com/article/37963/43588"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/barry-enderwick-sf_2.jpg" alt="Good Design Makes Choices Clear" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/02/08/good-design-makes-choices-clear-un-bel-progetto-di-grafica-politica-e-di-gotv/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I loghi presidenziali. Una analisi comparativa (a fumetti)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/01/17/i-loghi-presidenziali-una-analisi-comparativa-a-fumetti/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/01/17/i-loghi-presidenziali-una-analisi-comparativa-a-fumetti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Jan 2008 16:21:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[comics]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[logo]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/01/17/i-loghi-presidenziali-una-analisi-comparativa-a-fumetti/</guid>
		<description><![CDATA[Ward Sutton è un illustratore (più o meno satirico) molto apprezzato oltreoceano. Il New York Times pubblica un suo divertente fumetto (di fatto, con una scelta discutibile, traducendo le tavole in una slideshow) sui loghi delle campagne presidenziale &#8211; dal 2004 a quella in corso. Il titolo è Reading Tea Leaves and Campaign Logos: ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ward_Sutton">Ward Sutton</a></strong> è un illustratore (più o meno satirico) molto apprezzato oltreoceano.</p>
<p>Il New York Times pubblica un suo divertente fumetto (di fatto, con una scelta discutibile, <em>traducendo</em> le tavole in una <em>slideshow</em>) sui loghi delle campagne presidenziale &#8211; dal 2004 a quella in corso. Il titolo è <a href="http://www.nytimes.com/slideshow/2007/11/18/opinion/20071118_OPART_index.html">Reading Tea Leaves and Campaign Logos</a>: ed è <em>trattata</em> (a ragione, e nonostante la forma fumetto) come una vera &#8220;opinione&#8221; esperta sulla grafica e sui messaggi dei logotipi elettorali.</p>
<p><font size="-2">[Una vignetta del <a href="http://www.nytimes.com/slideshow/2007/11/18/opinion/20071118_OPART_index.html">fumetto di Ward Sutton</a> sul New York Times]</font><br />
<a href="http://www.nytimes.com/slideshow/2007/11/18/opinion/20071118_OPART_index.html"><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/01/logo_sutton_nyt1.gif' alt='Vignetta di Ward Sutton sul New York Times' /></a></p>
<p>Divertente e istruttivo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/01/17/i-loghi-presidenziali-una-analisi-comparativa-a-fumetti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni in Svizzera. Scontro ideologico tra greggi</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/10/30/elezioni-in-svizzera-scontro-ideologico-tra-greggi/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2007/10/30/elezioni-in-svizzera-scontro-ideologico-tra-greggi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 16:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Valentina Porcu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2007/10/30/elezioni-in-svizzera-scontro-ideologico-tra-greggi/</guid>
		<description><![CDATA[Tempo di elezioni in molti paesi d&#8217;Europa. Polonia, Slovenia, e appunto Svizzera. Un paese che di europeo non ha molto, per certi versi. Se non per quel senso di precarietà che europei (e soprattutto noi Italiani) conosciamo tanto bene. Solo che il loro &#8220;senso di precarietà&#8221; (secondo il partito democratico (UDC) che ha sbaragliato gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo di elezioni in molti paesi d&#8217;Europa.<br />
Polonia, Slovenia, e appunto Svizzera. Un paese che di europeo non ha molto, per certi versi. Se non per quel senso di <a href="http://www.courrierinternational.com/article.asp?obj_id=78916">precarietà</a> che europei (e soprattutto noi Italiani) conosciamo tanto bene. Solo che il loro &#8220;senso di precarietà&#8221; (secondo il partito democratico (UDC) che ha sbaragliato gli avversari nella tornata elettorale dl 21 Ottobre) è dovuto alla sicurezza &#8211; e non al nuovo flessibile mercato del lavoro.</p>
<p>Troppa violenza, secondo il partito più votato (29%) ma soprattutto più ricco, in quanto ha potuto spendere per la campagna elettorale 20 milioni di Franchi svizzeri, circa 34 milioni di Euro, contro il solitario milione di Euro speso dal secondo in classifica, il partito socialista. D&#8217;altronde non esiste legislazione sul finanziamento ai partiti, denunciano i perdenti, che si sono attestati sul <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Attualita%20ed%20Esteri/Esteri/2007/10/svizzera-voto.shtml?uuid=562c7ae4-8065-11dc-a26d-00000e25108c&amp;DocRulesView=Libero">19,5% (Socialisti), 15,6% (Radicali), 14,6% (Democratici Cristiani), 9,6% (Verdi)</a>.</p>
<p><font size="-2">[Un manifesto della campagna sulla sicurezza dell'Udc svizzera, accusata di razzismo]</font><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/10/immagine-10.png' alt='Manifesto elettorale Udc in Svizzera' /><span id="more-344"></span></p>
<p>Oltre che al non trascurabile budget, l&#8217;<a href="http://www.svp.ch/index.html?page_id=1">UDC</a> deve la sua fortuna ad aver saputo declinare il bisogno di sicurezza del popolo svizzero con una fortunata campagna elettorale che fu molto discussa qualche mese fa. </p>
<p>Campagna cui è dedicata una fortunata sezione del sito che comprende <a href="http://www.typo3start.ch/sites/ausschaffungi/">statistiche</a> a favore di una legge che contempla l&#8217;espulsione degli stranieri che non si adeguino alle leggi svizzere e che ricevano assistenza sociale, piuttosto che un soggiorno nelle &#8220;carceri di lusso&#8221; come contenuto nell&#8217;<a href="http://www.typo3start.ch/sites/ausschaffungi/index.php?id=4">argomentario</a> a sostegno della legge. La campagna aveva provocato, tra le altre polemiche, l&#8217;intervento del relatore speciale delle Nazioni Unite sul razzismo, Doudou Diene. </p>
<p>L&#8217;immagine della pecora ha un che di emblematico.<br />
Il bianco sta al bene come il nero sta al male, ma la scelta di rappresentare due animali uguali e non, ad esempio, pecore che scacciano un lupo, è intesa nel senso non di ridurre ma di sclerotizzare l&#8217;ossimoro tra i due colori, bianco per gli svizzeri doc e nero per lo straniero, quello che, come recita il già citato argomentario, &#8220;non ha fondamentalmente alcun diritto al soggiorno in Svizzera&#8221;.  </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2007/10/30/elezioni-in-svizzera-scontro-ideologico-tra-greggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Manuela Gretkowska e il Partito delle Donne</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/10/08/manuela-gretkowska-e-il-partito-delle-donne/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2007/10/08/manuela-gretkowska-e-il-partito-delle-donne/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Oct 2007 23:56:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Barbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Polonia]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[partiti politici]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[Gretkowska]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2007/10/08/manuela-gretkowska-e-il-partito-delle-donne/</guid>
		<description><![CDATA[La Polonia si accinge ad andare alle urne per le elezioni politiche anticipate del 21 Ottobre e i gemelli Kaczynski dovranno vedersela, tra gli altri candidati, anche con un personaggio poco ortodosso e, soprattutto, donna. Stiamo parlando di Manuela Gretkowska. Nata nel 1964 a Lodz, laureata in Filosofia a Cracovia e specializzata in Antropologia medievale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Polonia si accinge ad andare alle urne per le elezioni politiche anticipate del 21 Ottobre e i <strong>gemelli Kaczynski</strong> dovranno vedersela, tra gli altri candidati, anche con un personaggio poco ortodosso e, soprattutto, <strong>donna</strong>.</p>
<p>Stiamo parlando di <strong>Manuela Gretkowska</strong>.</p>
<p><a href="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/10/gretkowskad.jpg" title="Manuela Gretkowska"></a></p>
<p style="text-align: center"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/10/gretkowskad.jpg" alt="Manuela Gretkowska" /></p>
<p>Nata nel 1964 a Lodz, <strong>laureata in Filosofia a Cracovia</strong> e specializzata in Antropologia medievale a Parigi è <strong>oggi autrice di best-seller erotici</strong> (la protagonista di uno dei suoi libri aveva due clitoridi, in un altro mangiava col cucchiaino il cervello dell&#8217;amato&#8230;) e il 1° febbraio 2007 ha fondato il <strong><a href="http://www.polskajestkobieta.org/index.php" target="_blank">&#8221; Partito delle donne&#8221;</a></strong>. </p>
<div class="img " style="width:400px;">
	<a href="http://www.polskajestkobieta.org/wp-content/uploads/2007/09/nago-plakat.jpg" target="_blank"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/10/nago-plakat-small.jpg" alt=" Il discusso manifesto del “Partito delle donne” " width="400" height="573" /></a>
	<div> Il discusso manifesto del “Partito delle donne” </div>
</div>
<p>Il manifesto sembra creato al solo scopo di stimolare il polacco testosterone ma <strong>il messaggio</strong> della stravagante componente politica  tutta al femminile (il cui <strong><a href="http://www.polskajestkobieta.org/index.php" target="_blank">sito</a></strong> risulta esteticamente rudimentale ma quasi interamente commentabile) capitanata dalla Gretkowska <strong>è denso di significato</strong>. Proviamo a capirlo dalle parole della bionda leader che definisce il proprio partito <strong>&#8220;una nuova Solidarnosc per battere la dittatura monozigote&#8221;</strong>.</p>
<div class="img " style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/10/plakat1.jpg" alt="Un manifesto tutto al femminile" width="400" height="328" />
	<div>Un manifesto tutto al femminile</div>
</div>
<blockquote><p>&#8220;Siamo la prima repubblica monozigote al mondo. Viviamo in uno stato di belligeranza permanente. I gemelli Kaczynski vedono nemici dappertutto e partono in guerra. Non riescono ad agire in modo normale. Non abbiamo bisogno di guerre ideologiche ma di normalità. <strong>E in questa normalità le donne polacche, discriminate dalla nascita fino alla pensione, devono riacquistare la loro dignità e lottare per i loro diritti in Parlamento</strong>&#8220;</p></blockquote>
<p>Una Solidarnosc particolare quindi:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non la Solidarnosc politico-sindacale di Lech Walesa, ma una solidarietà esistenziale, più profonda, attraverso cui <strong>le donne vedranno finalmente riconosciuto un ruolo di partner</strong> e si lasceranno alle spalle un modello patriarcale primitivo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Non una rivolta:</p>
<blockquote><p>&#8220;Non siamo schiave, abbiamo semplicemente deciso di passare dalle dimostrazioni fuori del Parlamento all&#8217;<strong>attività dentro il Parlamento</strong>, dove cercheremo di risolvere i nostri problemi&#8221;.</p></blockquote>
<p>Più che di partito politico Manuela Gretkowska preferisce parlare di <strong>partito d&#8217;interesse o gruppo di pressione</strong> e, se eletta, non preclude nuove alleanze con nessuno:</p>
<blockquote><p> &#8220;Siamo al centro, pronte a schierarci, a seconda delle circostanze, <strong>con chi appoggerà le nostre proposte</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>I &#8220;punti programmatici&#8221; del Partito delle donne si basano sul Manifesto <strong><a href="http://www.polskajestkobieta.org/index.php/?page_id=59" target="_blank">&#8220;Polska jest kobietą&#8221;</a></strong> (La Polonia è donna) che promuove principalmente:</p>
<p>- La <strong>lotta alla disparità</strong> fra uomini e donne in materia di pensioni<br />
- La battaglia <strong>contro le discriminazioni</strong> sul mercato del lavoro<br />
- La <strong><a href="http://cafebabel.com/it/article.asp?T=T&amp;Id=9961" target="_blank">lotta agli aborti clandestini</a></strong><br />
- Il <strong>reinserimento professionale</strong> dopo la maternità<br />
- La richiesta di un ampio spettro di <strong>garanzie in campo sanitario</strong> quali esami e controlli gratuiti negli ospedali inclusi <strong>mammografia e pap-test</strong>.</p>
<p>Tutte richieste legittime in seno a una moderna democrazia europea che però, in una Polonia dove <strong>&#8220;la condizione femminile è regredita 		          all&#8217;Ottocento&#8221;</strong> (per usare le parole della Gretkowska), sembra abbiano bisogno di una <strong>campagna mediatica &#8220;d&#8217;impatto&#8221;</strong> per essere esaudite o, quantomeno, ascoltate.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2007/10/08/manuela-gretkowska-e-il-partito-delle-donne/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il nudo maschile in politica. Senza abiti che facciano il monaco.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/07/13/il-nudo-maschile-in-politica-senza-abiti-che-facciano-il-monaco/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2007/07/13/il-nudo-maschile-in-politica-senza-abiti-che-facciano-il-monaco/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Jul 2007 19:46:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saro Distefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spindoc]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[nudità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2007/07/13/il-nudo-maschile-in-politica-senza-abiti-che-facciano-il-monaco/</guid>
		<description><![CDATA[[Rispondiamo tramite il nostro bravo Saro ad una email che c'è arrivata. Il tema è di quelli di (politica) moda: la nudità elettorale. as] Caro SpinDoc, Ieri sera, discutendo con un gruppo di amici ed amiche riguardo all’utilizzo del nudo maschile nella comunicazione pubblicitaria, ho citato una cosa che avevo visto pochi giorni fa navigando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[Rispondiamo tramite il nostro bravo Saro ad una email che c'è arrivata. Il tema è di quelli di (politica) moda: la nudità elettorale. as]</em></p>
<blockquote><p>Caro SpinDoc,</p>
<p>Ieri sera, discutendo con un gruppo di amici ed amiche riguardo all’utilizzo del nudo maschile nella comunicazione pubblicitaria, ho citato una cosa che avevo visto pochi giorni fa navigando sul web. Oggi ho provato a ritrovarla ma non ci sono riuscito.<br />
Mi riferivo ad una campagna elettorale, mi pare di qualche paese dell’america latina, dove il candidato si presenta sui manifesti completamente nudo, a pancia sotto. Volevo ritrovare questa immagine per condividerla con gli amici, a sostegno della mia tesi sul fatto che il nudo maschile nella comunicazione non è usato solo per esprimere forza e machismo, ma anzi, soprattutto nella comunicazione politica, il nudo maschile viene proposto come fattore di trasparenza di intenti e ammissione di vulnerabilità. [...]<br />
Massimo M G
</p></blockquote>
<p>Caro Massimo,</p>
<p>la tua tesi è più che giusta e la puoi difendere senza paura di smentita alcuna. </p>
<p><font size="-2">Il manifesto della campagna di Wilfrido Salazar Rule (Messico)</font><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/wilfrido-salazar.jpg' alt='wilfrido-salazar.jpg' /><span id="more-217"></span></p>
<p>La campagna elettorale che ricordavi esiste, e il nudo maschile in politica sta diventando una sempre più usata strategia per comunicare apertura e trasparenza nei confronti dell’elettorato. Oltre al candidato leccese <strong><a href="http://www.spindoc.it/2007/06/27/paolo-perrone-a-lecce-da-candidato-nudo-a-sindaco-con-fascia-tricolore/">Paolo Perrone</a></strong>, di cui abbiamo già scritto, abbiamo trovato <a href="http://www.elpais.com/articulo/espana/Desnudo/presidir/Generalitat/elpporesp/20060916elpepunac_4/Tes"><strong>Albert Rivera </strong></a> in Catalogna e <strong><a href="http://www.eluniversal.com.mx/notas/433570.html">Wilfrido Salazar Rule</a> </strong> in Messico. </p>
<p>I manifesti dei tre candidati sono pervasi da un’atmosfera pudica se non addirittura d’innocenza (“ricordando la posa del candidato quelle che si usano per le foto ricordo dei neonati…” come da tua mail).<br />
Non dimentichiamo che tra i sinonimi di pudico annoveriamo termini quali onesto e virtuoso. Insomma come dire “mi metto a nudo, butto la maschera, e vi dico chi sono”. </p>
<p><em>(Sembrano invece diversi i messaggi comunicati dal nudo femminile in politica, meno pudichi, come ben dimostra la campagna della ormai celeberrima <a href="http://www.spindoc.it/2007/05/17/tania-dervaux-le-sexy-promesse-di-una-candidata-senza-veli/"><strong>Tania Dervaux </strong></a>(Belgio), che proprio sulla sua avvenenza ha costruito non tanto la sua fortuna ma la sua strategia elettorale.)</em></p>
<p><font size="-2">Il manifesto della campagna di Albert Rivera (Catalogna) </font><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/ciutadans.jpg' alt='ciutadans.jpg' /></p>
<p>Ed ecco che sul manifesto di <strong>Wilfrido Salazar Rule </strong>campeggia a lettere cubitali lo slogan “Completamente trasparente” e nel manifesto di <strong>Albert Rivera</strong>, antinazionalista, fa bella mostra lo slogan “Non importa dove sei nato, che lingua parli o che abito indossi, a noi ci interessi tu”, la persona al centro di tutto. </p>
<p>Senza abiti che facciano il monaco (o almeno questo è il messaggio sperato).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2007/07/13/il-nudo-maschile-in-politica-senza-abiti-che-facciano-il-monaco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il riciclaggio digitale dei santini. Un mosaico elettorale.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/07/09/il-riciclaggio-digitale-dei-santini-un-mosaico-elettorale/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2007/07/09/il-riciclaggio-digitale-dei-santini-un-mosaico-elettorale/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Jul 2007 18:53:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica e manifesti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2007/07/09/il-riciclaggio-digitale-dei-santini-un-mosaico-elettorale/</guid>
		<description><![CDATA[Chiudiamo l&#8217;approfondimento sulle strategie web e non solo delle elezioni di Matera (dopo quelle di Genova), e sempre per la categoria Politica 2.0, con una geniale iniziativa di Egghia! (scovata via clarita). [Il mosaico dei santini elettorali. Egghia.it. A sin. Nicola Buccico] E&#8217; un mosaico i cui &#8220;mattoncini&#8221; sono i centinaia di &#8220;santini&#8221; usati durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiudiamo l&#8217;approfondimento sulle strategie web e non solo delle <a href="http://www.spindoc.it/?s=matera">elezioni di Matera</a> (dopo quelle di <a href="http://www.spindoc.it/?s=genova">Genova</a>), e sempre per la categoria <a href="http://www.spindoc.it/category/politica20/">Politica 2.0</a>, con una geniale iniziativa di <a href="http://www.egghia.it">Egghia!</a> (scovata via <a href="http://www.clarita.it/saro-il-sindaco-di-tutti-la-madenn-laccmbogn/">clarita</a>).</p>
<p><font size="-2">[Il mosaico dei santini elettorali. Egghia.it. A sin. Nicola Buccico]</font><br />
 <a href="http://www.egghia.it/sezioni/SpecialeComunali2007/SpecialeComunali2007.html"><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/mosaico_buccico.jpg' alt='Mosaico di Buccico. Matera, egghia.it' /></a></p>
<p>E&#8217; un mosaico i cui &#8220;mattoncini&#8221; sono i centinaia di &#8220;santini&#8221; usati durante la campagna elettorale da tutti i candidati. Un ottimo modo per riciclare, seppur digitalmente, i tanti (inutili?) santini usati nel porta a porta elettorale. Ma anche un modo per ricordare al sindaco eletto (<a href="http://www.spindoc.it/2007/07/02/elezioni-a-matera-buccicoit-un-sito-lontano-dai-sassi/">Emilio Nicola Buccico</a>) che dev&#8217;essere un h&#8221;sindaco di tutti&#8221;. E&#8217; tutto spiegato nello <a href="http://www.egghia.it/sezioni/SpecialeComunali2007/SpecialeComunali2007.html">speciale comunali 2007</a>. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2007/07/09/il-riciclaggio-digitale-dei-santini-un-mosaico-elettorale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

