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	<title>Spindoc &#187; mondi virtuali</title>
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	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
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		<title>Obama, strategie digitali e prassi politiche, durante e dopo la campagna elettorale</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Dec 2008 20:30:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
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		<description><![CDATA[Una tavola rotonda su Obama. Su Second Life.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Su unAcademy, accademia non convenzionale delle culture digitali, leggi: Second Life.</p></blockquote>
<p>Domani sera, dalle 22.00 in poi, si terrà un convegno/tavola rotonda dal titolo <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2008/12/ad-un-mese-dopo-la-vittoria-del-candidato-democratico-si-continua-a-parlare-anche-e-soprattutto-in-italia-dove-la-classe.html">Obama, il cambiamento che si fa governo. Strategie digitali e prassi politiche, durante e dopo la campagna elettorale</a>. Invitati <a href="http://giornalismoparma.typepad.com/">Paolo Ferrandi</a> giornalista e blogger, Mattia Diletti e Mattia Toaldo, che hanno curato il blog <a href="http://blogamerica2008.blogspot.com/">America2008</a> (anche un libro in uscita) e si occupano di politica estera e Usa rispettivamente all&#8217;Università di Teramo e Roma3. Modera Antonio Sofi e ovviamente tutti sono i benvenuti.</p>
<p>Maggiori informazioni e iscrizioni <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2008/12/ad-un-mese-dopo-la-vittoria-del-candidato-democratico-si-continua-a-parlare-anche-e-soprattutto-in-italia-dove-la-classe.html">a partire da questo post</a>.</p>
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		<title>Politica Usa all&#8217;unAcademy. Non manca nulla, neppure lo &#8220;pseudo-Ronpaulliano&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Feb 2008 18:14:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Iniziative]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono un bugiardo, lo so. In effetti martedì scorso all&#8217;unAcademy mancavano alcune cose, a loro modo importanti. Una birra (virtuale) per chi voleva, un po&#8217; di banda (a tratti) per qualcuno, e una buona dose di coraggio, per tutti. Ma in fondo ce la siamo cavata più che bene ed un lieve ritardo sull&#8217;orario di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un bugiardo, lo so. In effetti <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2008/01/understanding-u.html">martedì scorso</a> all&#8217;<a href="http://www.bookcafe.net/blog/unacademy/"><strong>unAcademy</strong></a> mancavano alcune cose, a loro modo importanti.</p>
<p>Una birra (virtuale) per chi voleva, un po&#8217; di banda (a tratti) per qualcuno, e una buona dose di coraggio, per tutti. Ma in fondo ce la siamo cavata più che bene ed un lieve ritardo sull&#8217;orario di inizio non ha fatto altro che distendere l&#8217;atmosfera.</p>
<p><font size="-2">[Snapshot del primo incontro di Understanding US politics ad unAcademy di martedì 5 febbraio. Ancora in attesa tecnica, si chiacchiera]</font><br />
<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/02/snapshot_001.jpg" alt="Snapshot dell’incontro ad unAcademy di martedì 5 febbraio. Ancora in attesa tecnica, Antonio Sofi chiacchiera con Paolo Ferrandi sul palco." /></p>
<p>Anzi, la serata parte subito all&#8217;insegna delle ultra news con la segnalazione dell&#8217;<a href="http://maps.google.com/maps/mpl?moduleurl=http://www.google.com/mapfiles/mapplets/elections/2008/primary/primaries.xml&amp;utm_campaign=en&amp;utm_source=en-ha-na-us-google-mp&amp;utm_term=decision2008">alleanza <strong>Google + Twitter</strong></a> (notare l&#8217;ordine) per far seguire il supermartedì &#8220;in diretta dal mondo&#8221;.</p>
<p><strong>Pasquale Ferrara</strong>, capo ufficio stampa della Farnesina, di stanza a Washington fino all&#8217;anno scorso e <strong>Paolo Ferrandi</strong>, giornalista, <a href="http://www.paferrobyday.net/">blogger</a> ed esperto di cose americane sono stati spremuti a dovere dal <a href="http://www.webgol.it">moderatore</a>, spesso propositore di domande in prima persona ma altrettanto sovente latore delle timidezze mostrate dai molti studenti presenti (si può dire presenti?) all&#8217;evento.</p>
<p>Compagne fedeli della serata sono state la competenza e l&#8217;umità dei relatori che pur sbilanciadosi (spesso punzecchiati) sono riusciti a fissare alcuni interessanti punti su queste primarie.</p>
<p><strong>Punto uno</strong>: le primarie statunitensi sono <strong>le primarie di Obama e Clinton</strong>, i repubblicani arrancano in una campagna &#8211; citazione di una citazione -<em> &#8220;interessante quanto le cicatrici di guerra di McCain&#8221;.</em></p>
<p><strong>Punto due</strong>: effetto<strong> boomerang</strong> dell&#8217;impostazione di <strong>Hillary</strong> <strong>Clinton</strong> le si sta ritorcendo contro. Obama guadagna terreno anche nelle roccaforti della ex first lady, a causa di un taglio mascolineggiate &#8211; malriuscito &#8211; della campagna, di cui sembra avvantaggiarsi Obama.</p>
<p>Sin qui le certezze. Ma non è mancato lo spazio delle opinioni con sbilanciamenti sull&#8217;importanza del <strong>voto dei giovani</strong>, delle nuove tecnologie, sul voto repubblicano ed una buone dose di pragmatismo che rammenta come la partecipazione<strong> </strong>repubblicana sia, per tradizione, meno &#8220;rumoreggiante&#8221; di quella democratica. E che quindi i giochi non sono ancora conclusi.</p>
<p>Giusto il tempo di assentire prima di dirigere l&#8217;attenzione sull&#8217;azione dimostrativa di <strong><a href="http://www.bookcafe.net/blog/">Giuseppe Granieri</a></strong> che &#8211; complice il carnevale e un&#8217;imbeccata del moderatore &#8211; gioca il ruolo di pseudo-sostenitore di <strong>Ron Paul</strong>, dando una dimostrazione pratica di come Second Life è stato usato &#8211; ancora in maniera assai rudimentale: con un piccolo cartello da sventolare &#8211; nella comunicazione politica (ricevendo un cambio una dimostrazione di cyber-citizen-journalism con vari scatti provenienti di presenti).</p>
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		<title>Understanding US politics. Le primarie in conferenza su UnAcademy.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/02/05/understanding-us-politics-le-primarie-in-conferenza-su-unacademy/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Feb 2008 22:12:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; il primo appuntamento di quello che mi piacerebbe diventasse una vera e propria serie legata alle questioni (politiche, comunicative, &#8220;tecnologiche&#8221;) della campagna per le presidenziali USA 2008. La conferenza che siamo riusciti ad organizzare per stasera martedì 5 (il giorno dell&#8217;attesissimo supertuesday) alle 22.00 è sulle primarie. Il punto di vista è insieme comunicativo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; il primo appuntamento di quello che mi piacerebbe diventasse una vera e propria serie legata alle questioni (politiche, comunicative, &#8220;tecnologiche&#8221;) della <strong>campagna per le presidenziali USA 2008</strong>.</p>
<p>La <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2008/01/understanding-u.html">conferenza</a> che siamo riusciti ad organizzare per <strong>stasera martedì 5</strong> (il giorno dell&#8217;attesissimo <em>supertuesday</em>) alle <strong>22.00</strong> è sulle <em>primarie. </em>Il punto di vista è insieme comunicativo e politico; nella triplice accezione dei 1) politici che comunicano, in che modo e con che risultati; 2) media che raccontano e fanno negative e positive coverage e c) cittadini che provano ad informarsi e a farsi una opinione più meno sensata.</p>
<p>Ovviamente su <a href="http://www.bookcafe.net/blog/unacademy/">unAcademy</a>,  insieme alla fondazione <a href="http://www.italianieuropei.it">Italianieuropei</a> (grazie a <a href="http://mae.splinder.com/">Mae</a>*).</p>
<p>Graditi ospiti <strong>Pasquale Ferrara</strong>, capo ufficio stampa della Farnesina, diplomatico di stanza a Washington fino all&#8217;anno scorso e <a href="http://www.paferrobyday.net/"><strong>Paolo Ferrandi</strong></a>, giornalista, blogger ed esperto di cose americane. Modero io (in attesa di <a href="http://www.stateofthenet.it/">Stateofthenet.it</a>, e intanto vi invito a dare un&#8217;occhiata al <a href="http://www.stateofthenet.it/programma/">programma</a>).</p>
<p>Qui per <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2008/01/understanding-u.html">ulteriori informazioni e per iscriversi</a>.</p>
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		<title>unAcademy e la politica su web (da Dean a chissà dove)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/11/09/unacademy-e-la-politica-su-web-da-dean-a-chissa-dove/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2007 13:59:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
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		<description><![CDATA[Ieri sono iniziati gli appuntamenti su Web e Politica da me curati su unAcademy, Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale di stanza su Second Life (slurl). Il primo appuntamento è stato dedicato ai primordi della comunicazione politica (con il debate 1960 Kennedy-Nixon e le goccioline di sudore che mcluhanianamente uccidono) fino al caso Howard Dean, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri sono iniziati gli appuntamenti su <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2007/10/conversazioni-p.html">Web e Politica</a> da me curati su <a href="http://www.bookcafe.net/blog/unacademy/">unAcademy</a>, Accademia Non Convenzionale della Cultura Digitale di stanza su Second Life (<a href="http://slurl.com/secondlife/Genesi%20Italia/71/203/22/?title=unAcademy%20-%20Accademia%20Non%20Convenzionale%20della%20Cultura%20Digitale">slurl</a>).</p>
<p>Il primo appuntamento è stato dedicato ai primordi della comunicazione politica (con il debate 1960 Kennedy-Nixon e le goccioline di sudore che mcluhanianamente uccidono) fino al caso <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Howard_Dean">Howard Dean</a></strong>, con il suo blog-blog (così <a href="http://deancalltoaction.blogspot.com/">era all&#8217;inizio</a> + <a href="http://web.archive.org/web/20030527024736/http://www.deancalltoaction.blogspot.com/">web archive</a>) animato da grandi consulenti che ha aperto una strada, subito chiusa dalla vendetta dei big media (vedi alla voce Grido di Dean*) e dal risultato alle urne delle primarie 2004. </p>
<p>Prossimi appuntamenti &#8211; <a href="http://blogosphere.typepad.com/blog/2007/10/conversazioni-p.html">giovedì prossimi</a>, per tre settimane. </p>
<p>* La storia del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Howard_Dean#Iowa_results_and_the_.22Dean_Scream.22">grido di Dean</a> è una storia a modo suo emblematica. Come da video, <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KDwODbl3muE">Dean gridò</a> &#8211; nella politica furia di un comizio all&#8217;acme delle sue fortune. </p>
<p><font size="-2">[Clicca per vedere <a href="http://www.youtube.com/watch?v=KDwODbl3muE">il video su YouTube</a> del grido di chiusura comizio di Dean]</font><br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=KDwODbl3muE"><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/11/howarddean_grido.jpg' alt='il grido di Howard Dean' /></a></p>
<p>Alcuni network televisivi ci si buttarono senza indugio, facendolo diventare un tormentone. Che raccontava della (poca) moderazione del candidato democratico, colto appunto in atteggiamenti assai poco controllati e &#8220;presidenziali&#8221;. Ma anche la Rete si rivoltò contro la mano del candidato che l&#8217;aveva nutrito (e un po&#8217; sdoganato): e in molti fecero (divertenti) remix dell&#8217;ormai famoso grido &#8211; qui alcuni: <a href="http://politicalhumor.about.com/b/a/059035.htm">Howard Dean Scream Remixes</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Web campaigns. In Giappone sono vietate.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/07/16/web-campaigning-in-giappone-sono-vietate/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 12:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Barbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondi virtuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel regno dei microchips e della fibra ottica, dove la Rete ha a disposizione le migliori infrastrutture e dove la percentuale dei naviganti è tra le più alte al mondo, le potenzialità di Internet applicate alle campagne elettorali sono &#8220;castrate&#8221; da una legge in vigore dagli anni &#8217;50. L&#8217;interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel regno dei microchips e della fibra ottica, dove la Rete ha a disposizione le migliori infrastrutture e dove la percentuale dei naviganti è tra le più alte al mondo, le potenzialità di Internet applicate alle campagne elettorali  sono &#8220;castrate&#8221; da una legge in vigore dagli anni &#8217;50.</p>
<p><font size="-2">L&#8217;interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese</font><br /><div class="img " style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/sangiin-res.jpg" alt="L'interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese" width="400" height="234" />
	<div>L'interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese</div>
</div>
<p>Il 23 di Luglio in Giappone si voterà per la Camera Alta (il corrispettivo del nostro Senato) e, con una sorta di pesante &#8220;par condicio&#8221; digitale, fino alla scadenza elettorale i siti dei candidati dovranno restare &#8220;congelati&#8221; e non sarà possibile crearne di nuovi.</p>
<p><span id="more-224"></span></p>
<p><font size="-2">Manifesti elettorali made in Japan</font><br />
<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/manifesti-res.jpg" alt="Manifesti elettorali made in Japan" /></p>
<p>In un <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/6292602.stm" target="_blank">articolo</a> della BBC News si prova a capire il perché di una iniziativa tanto anacronistica interpellando professori universitari e giovani internauti:</p>
<blockquote><p>Il Professor Phil Deans, che lavora alla Temple University di Tokyo, lo definisce quasi un ritorno agli anni 50. &#8220;I camion con megafono, i manifesti, il volantinaggio e la quasi completa assenza di media elettronici per comunicare messaggi politici è una delle cose più singolari riguardo al modo di condurre le elezioni qui&#8221;.</p></blockquote>
<p>Lo stesso docente continua facendo riferimento a uno dei Politici maggiormente colpiti dalla legge: <strong><a href="http://www.suzukan.net/" target="_blank"><strong>Kan Suzuki</strong></a></strong>, famoso per aver aperto, primo in Giappone,  un <strong>ufficio virtuale </strong>su <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/6739857.stm" target="_blank"> SecondLife</a>:</p>
<p><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/suzuki-res.jpg" alt="Kan Suzuki" /></p>
<blockquote><p><strong>&#8220;</strong><a href="http://www.dpj.or.jp/english/member/?detail_62=1" target="_blank"><strong>Kan suzuki</strong></a> vuole cambiare questo modo di fare.<br />
Lui è un legislatore che vuole modernizzare il modo in cui si avviene la competizione elettorale qui. Ha costruito un ufficio in secondlife, il mondo virtuale dove puoi lavorare, giocare e interagire con gli altri. Qui, dice, può portare il suo messaggio a chi normalmente non ascolta i politici.<br />
Ma adesso che la campagna è partita ha dovuto chiudere temporaneamente l&#8217;ufficio. <strong>Il punto è che la legge elettorale è stata scritta negli anni 50</strong>. Lui è anche critico su un&#8217;altra vecchia  regola che limita il numero di manifesti e volantini che un candidato può distribuire. <strong>Secondo la mia costituzione posso distribuire volantini che basterebbero per il 3% dei votanti del mio partito. Così il 97% dei votanti non viene raggiunto. Come posso raggiungerli?</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Interviene un&#8217;altro esperto del settore:</p>
<blockquote><p>Il Professor <strong>Yasunori Sone</strong>, analista politico della Keio University di Tokio, dice che la legge elettorale giapponese è molto rigida. <strong>&#8220;Ci sono molte regole e proibizioni. Ma molti partiti vogliono una legge <em>stringente</em> per contenere le attività politiche degli altri&#8221;</strong> [...] Qualcuno di noi sta cercando di far cambiare la legge ma il numero di coloro che supporterebbero questo cambiamento è molto piccolo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Inoltre la <strong>tradizione giapponese</strong> tende a <em>venerare</em> la &#8220;casta politica&#8221; e ciò contribuisce a rendere ostico un cambio di rotta:</p>
<blockquote><p>Qui in Giappone è ritenuto importante trattare con rispetto i politici. Ma, <strong>tanta è la deferenza che si offre loro</strong>, che risulta difficile per tutti stimolarli a cercare nuovi modi per rendere migliore il sistema politico.</p></blockquote>
<p>Ciò che colpisce di più è, per finire, <strong>la posizione di alcuni giovani</strong> intervistati in merito all&#8217;utilizzo della Rete in Politica:</p>
<blockquote><p>Un gruppo che si pensa potrebbe essere avvantaggiato dal vedere Internet usato in campagna elettorale sono i giovani elettori. <strong>In giappone il 95% dei ventenni navigano il web, ma solo un terzo di loro va a votare.</strong><br />
Alcuni, però, non sembrano gradire il fatto che i politici usino il web per ottenere il consenso dei giovani.<strong> &#8220;Penso che internet non sia una fonte del tutto ufficiale&#8221;</strong>, dice Kentaro Shimano, uno studente della Temple University di Tokio. &#8220;<strong>YouTube</strong> è più un passatempo occasionale; guardi musica, video divertenti, ma <strong>non reputo una cosa buona il fatto che il governo o i politici siano sul web&#8221;</strong>.<br />
Haruka Konishi è daccordo: <strong>&#8220;La politica giapponese è a volte davvero seria &#8221; </strong>[...]<strong> Le persone giovani non dovrebbero essere coinvolte perchè penso non siano serie abbastanza o non abbiano l&#8217;educazione adatta</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Le Web Campaigns sembrano quindi rimanere vittime, almeno per ora, del fragile equilibrio tra tradizione e innovazione tipico di civiltà come Giappone e Cina.</p>
<p>Per approfondimenti sul caso di Kan Suzuki vedi anche<strong> <a href="http://www.secondlifeinsider.com/2007/06/11/suzuki-sans-virtual-office-may-be-illegal/" target="_blank">SecondLife</a> e <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/6739857.stm" target="_blank">BBC News</a>.   </strong></p>
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		<item>
		<title>L&#8217;ambasciata svedese su Second Life, ma non avrà funzioni politiche</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/05/31/lambasciata-svedese-su-second-life-ma-non-avra-funzioni-politiche/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 May 2007 22:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Saro Distefano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Svezia]]></category>
		<category><![CDATA[mondi virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[Second Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Presso l’Istituto svedese di Stoccolma ieri, 30 Maggio, è stata inaugurata l’ambasciata su Second LIFE alla presenza del Capo della diplomazia svedese, Carl Bildt. Dopo l’annuncio dello scorso Gennaio, finalmente, il Regno di Svezia ha la sua ambasciata virtuale. Ispirata alla struttura di un’altra ambasciata, questa volta reale e situata a Washington, questa sarà il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Presso l’Istituto svedese di Stoccolma ieri, 30 Maggio, è stata inaugurata l’ambasciata su Second LIFE alla presenza del Capo della diplomazia svedese, <strong>Carl Bildt</strong>. Dopo l’annuncio dello scorso Gennaio, finalmente, il Regno di Svezia ha la sua ambasciata virtuale. </p>
<p><a href='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/05/ambasciatadisvezia021.jpg' title='ambasciatadisvezia021.jpg'><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/05/ambasciatadisvezia021.jpg' alt='ambasciatadisvezia021.jpg' /></a><br />
<span id="more-90"></span><br />
Ispirata alla struttura di un’altra ambasciata, questa volta reale e situata a Washington, questa sarà il luogo dove verranno presentate esposizioni ed eventi culturali, che si svolgeranno in terra scandinava. Per poco meno di una settimana la nazione svedese ha perso l’agognato primato, infatti questo spetta alle Maldive.</p>
<p><a href='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/05/ambasciatadisvezia041.jpg' title='ambasciatadisvezia041.jpg'><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/05/ambasciatadisvezia041.jpg' alt='ambasciatadisvezia041.jpg' /></a></p>
<p>“Ci sono buoni siti Internet ma è un altro strumento”, ha commentato <strong>Carl Bildt</strong>, L’ambasciata non avrà tuttavia funzioni politiche, non rilascerà passaporti o visti, ma fornirà le informazioni per ottenerli nel mondo reale. “Second Life è appena all’inizio”, ha concluso <strong>Bildt</strong>, “e non conosciamo tutto il suo potenziale. Come dieci anni fa non conoscevamo il potenziale di Google”.</p>
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		<title>L&#8217;importante è partecipare. La politica spagnola che usa Second Life.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 May 2007 06:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Nazzaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondi virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[Second Life]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi l&#8217;ha detto che la campagna spagnola del 27 maggio prossimo è meno tecnologica di quella degli altri paesi? Non è così: e ora sconfina nel mondo virtuale di Second Life. E&#8217; tutta colpa di Paloma Sainz, la prima ad esplorare la possibilità di fare campagna nel metamondo tridimensionale. Candidata a sindaco del PSOE di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi l&#8217;ha detto che la campagna spagnola del 27 maggio prossimo è meno tecnologica di quella degli altri paesi?<br />
Non è così: e ora sconfina nel mondo virtuale di <a href="http://secondlife.com/">Second Life</a>. </p>
<p><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/05/palomasainz.jpg' alt='Paloma Sainz su Second Life' /></p>
<p>E&#8217; tutta colpa di <a href="http://www.palomasainz2007.com/"><strong>Paloma Sainz</strong></a>, la prima ad esplorare la possibilità di fare campagna nel metamondo tridimensionale. Candidata a sindaco del PSOE di Oviedo, sostiene che Second Life è un luogo destinato a diffondere non solo i progetti e le idee del gruppo politico ma anche a promuovere la città di Oviedo.  </p>
<p>Maggiormente curato è stato invece l’ingresso nel mondo virtuale del coordinatore generale di Izquierda Unida, <a href="http://www1.izquierda-unida.es/ver.jsp?id=59"><strong>Gaspar Llamazares</strong></a>. Il copyright dell&#8217;idea è stata del responsabile della comunicazione elettorale del partito <strong>Josè Mendi</strong>. Il 13 maggio scorso, dalla sede federale di Madrid e contestualmente al mondo reale, è stato realizzato il primo meeting virtuale in SL presentando così il suo Avatar e il suo scenario situato nell’isola di Ibiza. Secondo fonti di partito al meeting hanno partecipato oltre 80 avatar.  </p>
<p>Seguendo una ricerca condotta dal <a href="http://www.secondlifespain.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=80&amp;Itemid=47">Cocktail Analysis</a>, il netaverso firmato Linden ha ormai raggiunto i 6 milioni di abitanti, il 3% dei quali risulta essere spagnolo. L’elettorato del mondo parallelo da “accalappiare” è per lo più maschile di 33 anni di media (65%), laureato (54%) e occupato (69%).  </p>
<p>Opinione comune, comunque, è che le campagne elettorali non si avviano poche settimane dal voto come anche sostiene <strong>Daniel Ureña</strong>, socio-direttore di MAS Consulting Group: “una buona campagna si deve preparare con nove mesi di anticipo; in due settimane di campagna non si può vincere”.</p>
<p>E se vincere non si può, almeno partecipare, almeno nella seconda vita.</p>
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