Personal Democracy è l’evento degli eventi per chi si occupa di politica e nuovi media e la settima edizione si sta svolgendo a New York. La “nostra” Antonella Napolitano è lì in cronaca (blog) diretta. All’interno la diretta, il video, il programma e altro.
Nuove dal vecchio continente: The Europe roundup
What happens to political communication when the web gets really social. A talk presented during the session “Adapting and thriving in the new media environment” at PDF Europe, the last november.
Le culture partecipative basate sulle tecnologie connettive (e la voglia di dissacrare il potente di turno e la sua comunicazione) sono in grado di influenzare la sfera pubblica? Ancora poco ma qualcosa si muove – dal Joker Obama e Berlusconi ai manifesti “intoccabili” sui muri
Cosa si twitta sulle elezioni politiche
Hillary Clinton sembra avere imparato la lezione del web 2.0. I suoi primi mesi da ministro degli Esteri dell’amministrazione Obama sono pieni di esperimenti in tal senso: dai viaggi interattivi al servizio sms – nell’ottica di una diplomazia 2.0
Online il nuovo sito del Popolo della Libertà, qualche giorno prima del primo congresso. Attivi anche canali di microblogging 2.0 come Twitter, ma curiosamente a nome di tutto il governo.
Il presidente Fini inaugura il canale YouTube della Camera dei Deputati. Online i saluti delle cariche più alte, i video storici e delle visite illustri. Un buon segnale di apertura e trasparenza, anche se molto istituzionale e senza commenti.
Iniziata da qualche settimana la sfida per le amministrative nel capoluogo pugliese. Sia il sindaco uscente Emiliano che il suo avversario Di Cagno Abbrescia, sembrano voler fare ampio uso degli strumenti del Web 2.0…
A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un “nastrone elettorale” per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.
La convention democratica di Denver. Link e risorse per seguirla sul Web.
Brian Paddick, Londra. La prima intervista (politica) su Twitter
Italian Elections Twitter Map. Le elezioni geolocalizzate mashuppate con Yahoo Pipes.
Obama vince le primarie su Wikipedia. A febbraio quasi la pagina più vista in assoluto (poi McCain, staccata Hillary)
Non sarà che il fatto che Barack Obama sia “The Totally Coolest Candidate Ever” alla fine possa nuocergli in qualche modo? Qualcosa dipenderà da quanto Hillary riuscirà a sfruttare il sentimento underdog (ma senza troppo piangere). Ma il “rinculo” comunicativo è in parte inevitabile. Basta rifuggire la hybris di ellenica memoria. Quindi anagrammi e circoli online
Qualcuno mi dica chi ho endorsato. Il Rep. John Lewis, superdelegato che aveva fin da ottobre pubblicamente endorsato Hillary Clinton e black leader dei diritti civili, dichiara al New York Times che, insomma, Obama gli piace. Poi ritratta, o quasi. O forse no: in realtà non lo sa nemmeno lui chi endorsa. Una domanda però sorge spontanea: i superdelegati che ci stanno a fare? Intanto, in Italia tutto sembra distante eoni…
Grande protagonista pare essere, purtroppo per Hillary, Ms. Amber Lee Ettinger. La bella e agguerrita Obama Girl non smette un istante di soddisfare il video – appetito dei supporter di Obama e continua a sfornare messaggi d’amore per il senatore nero e patinate dichiarazioni di guerra rivolte ai rivali di turno. La Obama Girl è un fenomeno “passeggero”, nel senso che durerà, probabilmente, finché le urne rimarranno aperte (e dire che nemmeno è andata a votare, in una elezione in cui il fattore-d conta).
Oltre alla youtubizzazione c’è la twitterizzazione della campagna elettorale a stelle e strisce. Nei tre aspetti di comunicazione, informazione e partecipazione.
E’ (più o meno) la sintesi del titolo dell’articolo di Luca Dello Iacovo su Panorama.it di giovedì scorso (pian piano esaurisco le segnalazioni in coda). Riporto qui un mio virgolettato che mi permette di aggiungere un link importante: Un’affluenza di massa che potrebbe spostare gli equilibri politici futuri grazie al ruolo formidabile della rete: “A [...]
Oggi Romano Prodi decide di andare al Senato – per chiedere il voto di fiducia (motivato e esplicito) sul suo governo pericolante. Tra sputi e litigi, è un pomeriggio (piuttosto delirante) di dichiarazioni di voto e interventi programmati. In cui anche Internet ha avuto (sta avendo) un ruolo. 1. Innanzitutto un ruolo di coverage informativo. [...]