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governo e opposizione

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L’onorevole non vota pc, su L’Espresso

L’onorevole non vota pc, su L’Espresso

La protesta in Iran, tra Habermas e cyberwar

La protesta in Iran dopo le elezioni vinte da Ahmadinejad: una nuova sfera pubblica centrata sui nuovi media. Tra controinformazione e disinformazione, propaganda e censure, un’analisi di quello che sta accadendo dalle parti di Tehran (e del web intorno).

La protesta in Iran tra piazza e web

La protesta in Iran tra piazza e web: due approfondimenti

Political divide /2. Potè più Facebook che i siti (o blog)

Il secondo approfondimento di una ricerca che prova a fotografare l’uso che i parlamentari italiani fanno dei media relazionali e di Internet. Destra, sinistra, centro divisi sugli strumenti utilizzati: pochi blog, molti siti, in crescita i social network (Facebook sopra tutti).

Parlorama, ovvero quanto lavorano i politici in Europa

Parlorama, ovvero quanto lavorano i politici in Europa

Stefano Peppucci, la politica che decide

Network politici, per coinvolgere gli elettori

Lucia De Siervo, e il canale che non si può delegare

Disintermediazione, ma personalizzata

Hillary Clinton, l’interattività e la diplomazia 2.0

Hillary Clinton sembra avere imparato la lezione del web 2.0. I suoi primi mesi da ministro degli Esteri dell’amministrazione Obama sono pieni di esperimenti in tal senso: dai viaggi interattivi al servizio sms – nell’ottica di una diplomazia 2.0

Nuovo sito e twitter del Popolo della Libertà

Online il nuovo sito del Popolo della Libertà, qualche giorno prima del primo congresso. Attivi anche canali di microblogging 2.0 come Twitter, ma curiosamente a nome di tutto il governo.

Colombo e il web per sentire l’opinione pubblica

Colombo e l’ascolto del web

Metavid, tutta l’attività del Congresso americano, video per video

Video per video, tutta l’attività del Congresso americano

Onorevole You Tube. Online il canale della Camera

Il presidente Fini inaugura il canale YouTube della Camera dei Deputati. Online i saluti delle cariche più alte, i video storici e delle visite illustri. Un buon segnale di apertura e trasparenza, anche se molto istituzionale e senza commenti.

WhiteHouse.gov, obamizzare la partecipazione

Il nuovo sito della Casa Bianca, WhiteHouse.gov

L’inaugurazione partecipata dell’era Obama

Il 20 gennaio a Washington si inaugura la presidenza Obama. Mappe e guide per un evento “aperto” (e un generatore automatico per comporre il discorso perfetto).

Elisabetta, Mahmoud e Giorgio. Discorsi a confronto

Messaggi augurali in tv, di Natale e fine anno, in Italia e in Inghilterra: quelli ufficiali, regali, alternativi, speranzosi – fino a quelli che negano se stessi

Poke elettorale. La politica gioca con Facebook

Geolocalizzazione della politica, e ufficio di rappresentanza permanente 24/7. Due degli usi politici (ancora ampiamente sperimentali) di Facebook. A partire da una ricerca sulla diffusione tra i deputati.

Il mood dell’America. A metà del guado.

Right track / wrong track. Ancora incerto l’umore degli Usa.

Obama, strategie digitali e prassi politiche, durante e dopo la campagna elettorale

Una tavola rotonda su Obama. Su Second Life.

Change.gov, non è più online l’agenda di Obama

Change.gov, non è più online il programma per il governo di Obama. Si ipotizzano problemi legati legati alle regole dei finanziamenti elettorali, ma stupisce la mancanza di comunicazione.

Change.gov. Il cambiamento si fa governo

Il giorno dopo l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Usa, parte il nuovo sito, con un url di battaglia: Change.gov. Si parte da qui, per governare (anche) attraverso Internet.

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