Il secondo debate Obama vs McCain verte tutto sull’economia. Obama non attacca, McCain un po’ si innervosisce e forse gli va male. La cronaca a caldo su friendfeed.
Ricordate Josiah Bartlet, il presidente degli Stati Uniti nella serie West Wing? Si è incontrato con Barack Obama, grazie alla penna dello sceneggiatore Aaron Sorkin. E gliene ha dette di tutti i colori.
Hackers violano la posta elettronica (privata, su Yahoo!) di Sarah Palin: la sicurezza della campagna presidenziale è anche digitale. In più, ma è satira: la Gmail di Obama!
Barack Obama e una risposta ambigua (anche se formalmente corretta) sulla fede religiosa: i nuovi media si scatenano. E riescono nel loro piccolo a fare notizia.
Sarah Palin, vice presidente nominata del ticket repubblicano. Ovvero il cortocircuito mediatico del candidato sconosciuto.
La convention democratica di Denver. Link e risorse per seguirla sul Web.
Nove scuole di pensiero su Internet. La mappa di Alias/Totem.
E’ online, seppure in beta, il sito-fortezza, tutto 1.0, GovernoBerlusconi.it. La tagline è “Al lavoro per mantenere gli impegni”. E Palmieri dichiara: «La Rete è il nostro Viagra»
Come l’immagine di Presidente può essere salvata dalla première dame. Analisi di un fenomeno di coppia, dalla politica alla comunicazione.
Barack Obama je la fatta. Si è autonominato, anche se ancora Clinton non concede la vittoria (questione di ore, e di trattative). Ora inizia il bello, e il vero: la sfida con McCain
Forse stanchi dalle prolungate primarie, i due candidati alla nomination democratica ne sparano di (più o meno) grosse: su storia, geografia e altre materie da licenza liceale.
Obama vince in Oregon e torna in Iowa. Con un discorso dei suoi. A ringraziare. Come fosse finita. O avrebbe dovuto esserlo…
Una ricerca del Pew Reaserch Institute svela: nelle elezioni Usa c’è troppa campagna e poca informazione. Risultato? Le agende (dei cittadini e dei media) divergono e i toni troppo “negativi” non piacciono all’elettore
La politica personalizzata sui media. Totoministri e vestiti da primo giorno.
Caso Alitalia/Air France, simpatetiche le conversazioni in Rete. C’è un evidente picco in coincidenza con l’entrata in agenda del tema, e qualche (piccola) sorpresa negli abbinamenti: Berlusconi il più “nominato”, più della sua coalizione “personale”
Tutti gli scandali del partito democratico. Ce n’è per tutti i gusti: da Villaraigosa al più noto Spitzer. Questa volta la vecchia Europa non potrà tacciare l’America di essere bigotta e puritana.
Web e politica, dalla vetrina alla nuvola: ma non è che abbiamo saltato un passaggio?
Hillary Clinton vince nelle conference call (lunghe, collaborative e laboriose), ma perde nell’agenda degli appuntamenti – fornita sempre all’ultimo minuto. Due riflessioni sugli strumenti di campaigning rivolti al rapporto con i media.
La dichiarazione off the record di Samantha Power contro Hillary e DrudgeReport vs il principino Harry. Due storie “politiche” tipiche di un ecosistema connesso e globalizzato.
Scrivere o non scrivere political blogs? E ancora: leggerli o non leggerli? Questi i problemi. Alcune sorprese da una ricerca di Harris Interactive sul tema.