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demografia e statistica

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I primi dati di Diario Aperto: il passaparola è anche politico

I primi dati di Diario Aperto: il passaparola è anche politico

Parlorama, ovvero quanto lavorano i politici in Europa

Parlorama, ovvero quanto lavorano i politici in Europa

La notte elettorale USA. Quando chiudono le urne?

Quando chiudono le urne nei vari stati americani. Un grafico sintetico.

Due mappe per le elezioni. Lo storico del voto su Google Maps e gli Usa in base ai delegati

Google Earth e Techpresident: due mappe per elezioni USA

Elezioni USA on the Web. Qualche link (2/2)

A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un “nastrone elettorale” per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo. Questa è la seconda “puntata”.

Elezioni Usa. Troppa campagna e poca informazione.

Una ricerca del Pew Reaserch Institute svela: nelle elezioni Usa c’è troppa campagna e poca informazione. Risultato? Le agende (dei cittadini e dei media) divergono e i toni troppo “negativi” non piacciono all’elettore

Il prima durante dopo (e qualche riflessione sul Web)

I numeri del dopo-elezioni (niente che non si sappia). Qualche iniziale considerazione sul ruolo del Web prima e durante (niente che non si sappia anche qui).

Exit Poll. Il dietro le quinte dell’SWG e risorse sul dopo la chiusura delle urne

Exit Poll. Il dietro le quinte dell’SWG e risorse sul dopo la chiusura delle urne

Elezioni dietro le quinte alla SWG

Elezioni dietro le quinte alla SWG. Tra dirette blog, web e exit poll.

Astensionismo. Tra noia, disaffezione e endorsement.

Ora tutti temono il non-voto (e prima se ne fregavano). Domani si vedrà quanta gente è andata al mare. Intanto, online, se ne parla di più: forse anche perché molti blogger dichiarano pubblicamente il loro voto (o non voto appunto).

I temi più “discussi”. Molto fisco, poca famiglia.

Quali sono i temi dei programmi del Partito Democratico e del Popolo della Libertà di cui si parla di più? Fisco, tasse e compagnia pagante sopra tutto, la famiglia quasi all’ultimo posto. E spunta anche la (probabile) antipolitica della riforma elettorale.

BlogMeter. Pd e PdL: partiti di nome o di fatto?

Analisi popolarità dei partiti nel buzz della fetta più sensibile della Rete. Il Partito Democratico attira conversazioni “nominali”, nel PdL sembra farsi più fatica a rinunciare alle vecchie denominazioni partitiche.

Lo spin matematico e le due americhe democratiche

Hillary vince. Obama non perde. Si rischia di andare per le lunghe. A colpi di spin matematici e ennesime rimonte non impossibili. E alla fine, tra i due litiganti, il terzo potrebbe goderne. Senza merito.

Il candidato preferito: meglio giovane o rincoglionito?

Il candidato preferito: meglio giovane o rincoglionito?

Vote Hope. La soap opera (vera) della politica.

Mentre in Italia assistiamo alla “telenovela della politica”, gli americani trasformano la politica in soap opera. La famiglia Ortiz, pro Obama, a caccia dell’elettorato ispanico.

Ron Paul, l’ultrasettantenne adorato dai geek

“Non è finita finché non è veramente finita”. Potrebbe essere il motto di Ron Paul, 72enne ginecologo di Pittsburgh, deputato del Texas, liberista e libertario, pilota di aerei ed elicotteri, ex militare di lungo corso e (ancora) candidato alle primarie presidenziali USA. Grazie soprattutto ad Internet.

Political Futures. Il mercato delle previsioni politiche per Slate

Political Futures. E’ il mercato delle previsioni politiche – chi sale e chi scende. Invece di un solo pundit onniscente che tutto sa e prevede; una previsione collettiva, in ossequio al wisdom of crowds. Il bello è che spesso ci azzecca.

Blog Meter. Più Silvio e meno Walter, ma Pd batte Pdl.

Primo monitoraggio della Internet politica italiana (in collaborazione con Blog Meter). Si parla più di Berlusconi che di Veltroni, ma vince il Partito Democratico sul Popolo della Libertà. Una biforcazione strategica voluta o un effetto subito? Cosa pagherà di più?

Il “fattore D” nelle primarie USA. Dove sta andando il voto femminile?

Gli strateghi elettorali ritengono che vincerà la battaglia per le primarie Democratiche il candidato che saprà aggiudicarsi le preferenze di quattro fondamentali target: gli afroamericani, i giovani, i latinos, e le donne. Mentre i primi due gruppi sembrano propendere sin dall’inizio della campagna per Barack Obama, gli ispanici manifestano maggiori simpatie per Hillary Clinton. Restano in ballo le donne che, almeno teoricamente, dovrebbero preferire il progetto di un Presidente “in rosa”. Ma qualcosa sta cambiando.

Vorrei la pelle nera (ma non troppo). L’elemento “razziale” nella campagna di Barack Obama.

Gli ultimi poll in vista del confronto di sabato in South Carolina – dove gli elettori di colore sono molto numerosi – danno Barack Obama vincente sulla Clinton per la conquista degli afroamericani: il 59% voterebbe per il senatore dell’Illinois e solo il 31% per l’ex first Lady. Un dato legato alle crescenti simpatie per [...]

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