Le prime cento parole del discorso di Walter Veltroni alla manifestazione “Salva l’Italia” del Partito Democratico del 25 ottobre. Più opposizione, e più policy issues. Almeno a parole.
Da Karl Rove in poi è un’altra musica, tra i consulenti politici USA. E con le nuove star (gli obamiani Axelrod e Plouffe e il repubblicano Schmidt) gli spin doctor diventano il legame tra ideologia e comunicazione – vecchio e nuovo delle politica
La cronaca (a caldo e democratica) del terzo e ultimo dibattito presidenziale tra Obama e McCain. Il secondo attacca (forse troppo e scompostamente), il primo non si scompone ma è pedagogico.
Il secondo debate Obama vs McCain verte tutto sull’economia. Obama non attacca, McCain un po’ si innervosisce e forse gli va male. La cronaca a caldo su friendfeed.
Il primo dibattito presidenziale finisce in pareggio. Tra politica estera ed economica, e differenti stili: calmo e presidenziale Obama, battagliero e senatoriale McCain.
Ricordate Josiah Bartlet, il presidente degli Stati Uniti nella serie West Wing? Si è incontrato con Barack Obama, grazie alla penna dello sceneggiatore Aaron Sorkin. E gliene ha dette di tutti i colori.
Il discorso di accettazione della nomination di Barack Obama a Denver, in Colorado. Piccola analisi e risorse crossmediali per vedere e analizzare l’applauditissimo speech.
Personal Democracy Forum. Rebooting politics.
La nuvola di concetti della relazione presentata da Walter Veltroni all’Assemblea Nazionale del Pd – la prima dopo la sconfitta elettorale. “Abbiamo un partito” sono le prima due parole in termini di occorrenze; quindi niente dialogo e opposizione al governo.
Barack Obama je la fatta. Si è autonominato, anche se ancora Clinton non concede la vittoria (questione di ore, e di trattative). Ora inizia il bello, e il vero: la sfida con McCain
Forse stanchi dalle prolungate primarie, i due candidati alla nomination democratica ne sparano di (più o meno) grosse: su storia, geografia e altre materie da licenza liceale.
Obama vince in Oregon e torna in Iowa. Con un discorso dei suoi. A ringraziare. Come fosse finita. O avrebbe dovuto esserlo…
Note minime sui discorsi di insediamento dei Presidenti delle Camere. Senso comune, e tono politico-religioso.
Tolleranza Zoro. Riso amaro per Walter e il PD
La semantica dei 100 e passa comizi di Walter Veltroni (quasi tutti disponibili online) – tra vestiari rassicuranti, peritesti simbolici e deissi cognitive (“l’avversario non si chiama per nome”).
Piccola analisi e retroscena dell’(ultimo?) video politico di Diego Bianchi, alias Zoro. Lo spunto: il Napoleone di Luciani e gli ormai classici stilemi del buon video virale.
Oltre il contratto con gli Italiani, Berlusconi accoglie liturgie e linguaggi della religione. Analisi e spunti del discorso dal Pantheon, tra preteritio comunicativo e riti di confermazione.
Più che il nuovo virale, sembra un ritorno alla vecchia Tv. Cercata per le strade del Web, senza la par condicio, con ibridi e accrocchi video: dalla videochat ai videoincontri alle video interviste. Funzioneranno?
Lo speech di Obama sul razzismo. Formidabile o sopravvalutato? Di sicuro è molto visto su YouTube.
La tv è (ancora) king-maker: fa il potere politico. Quanto tempo ci vorrà affinché le cose cambino (affinché i social media cambino la politica)? Alcune riflessioni tra disintermediazioni e azioni “rimediative”