Geolocalizzazione della politica, e ufficio di rappresentanza permanente 24/7. Due degli usi politici (ancora ampiamente sperimentali) di Facebook. A partire da una ricerca sulla diffusione tra i deputati.
Barack e burattini. Un articolo su Forum PA
Right track / wrong track. Ancora incerto l’umore degli Usa.
Appunti, pensieri, spunti e riflessioni sulla campagna elettorale del neo presidente degli Stati Uniti. Da un convegno a Roma3 dedicato alla Rete di Obama.
Change.gov, torna l’agenda e arrivano le Creative Commons
L’Obamite è la malattia endemica di stagione della politica italiana: tutti ad evocare il neo presidente degli Stati Uniti. Ma più che invidiarne il carisma forse irriproducibile, meglio sarebbe capirne l’innovazione delle prassi politiche…
Convegno per parlare di Obama e Internet, alla Camera dei Deputati
Change.gov, non è più online il programma per il governo di Obama. Si ipotizzano problemi legati legati alle regole dei finanziamenti elettorali, ma stupisce la mancanza di comunicazione.
Il discorso di Obama la sera della vittoria, a Chicago. Dalle tag cloud classiche, a quelle ad albero: nuova visualizzazioni degli speech politici.
Il giorno dopo l’elezione di Barack Obama a Presidente degli Usa, parte il nuovo sito, con un url di battaglia: Change.gov. Si parte da qui, per governare (anche) attraverso Internet.
Link e risorse social per il giorno del voto USA
Quando chiudono le urne nei vari stati americani. Un grafico sintetico.
Prima voto e poi lo twitto. Il progetto Twitter Vote Report
Google Earth e Techpresident: due mappe per elezioni USA
Current + Twitter + Digg per la notte elettorale
30 minuti di spottone web-based sui maggiori network televisivi. Obama gioca su tutti i media, contro la politica dei sound bites. Un approfondimento su Apogeonline.com
Votare via posta. E non solo per Obama o McCain.
La mappa degli endorsement dei quotidiani USA
La guerra degli spot tra Obama e Mccain.
Le prime cento parole del discorso di Walter Veltroni alla manifestazione “Salva l’Italia” del Partito Democratico del 25 ottobre. Più opposizione, e più policy issues. Almeno a parole.