Quando chiudono le urne nei vari stati americani. Un grafico sintetico.
Prima voto e poi lo twitto. Il progetto Twitter Vote Report
Current + Twitter + Digg per la notte elettorale
Votare via posta. E non solo per Obama o McCain.
Le prime cento parole del discorso di Walter Veltroni alla manifestazione “Salva l’Italia” del Partito Democratico del 25 ottobre. Più opposizione, e più policy issues. Almeno a parole.
A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un “nastrone elettorale” per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo. Questa è la seconda “puntata”.
Risorse web e miste per le presidenziali Usa. Dal dillo al presidente all’incidenza di un termine nei discorsi video. Fino ad un report Obama vs Mccain sul Web
Dal quartier generale di Barack Obama, Chicago – Illinois. Impressioni a caldo dell’organizzazione presidenziale della campagna democratica.
Il ruolo pubblico (e politico) dei blog. Lo stato delle cose in Italia e Usa.
Pdf 2008. Due resoconti: dalla paura di vincere di Obama, alle timide prove 2.0 della destra
Personal Democracy Forum. Rebooting politics.
Quattro chiacchiere con Yves Sintomer, politologo all’Université di Paris: «Ci vuole più flessibilità per affronare la complessità del mondo moderno»
Come l’immagine di Presidente può essere salvata dalla première dame. Analisi di un fenomeno di coppia, dalla politica alla comunicazione.
Tolleranza Zoro. Riso amaro per Walter e il PD
La campagna elettorale raccontata attraverso i tweet degli elettori. Un racconto a più voci pieno di speranze e delusioni, vittorie e sconfitte – ricostruito da un progetto italiano di tagcloud “estremo”.
Dai toni accesi della piazza all’understatement dell’esordio elettorale. Come è andato l’esordio elettorale di Beppe Grillo e dei suoi “grillini”?
Berlusconi ha vinto. Incarnando perfettamente la politica televisiva. Veltroni ha perso. Senza cogliere l’opportunità offerta da un nuovo media emergente. Chissà se e quando la politica cambierà grazie al Web collaborativo.
Exit Poll. Il dietro le quinte dell’SWG e risorse sul dopo la chiusura delle urne
Ora tutti temono il non-voto (e prima se ne fregavano). Domani si vedrà quanta gente è andata al mare. Intanto, online, se ne parla di più: forse anche perché molti blogger dichiarano pubblicamente il loro voto (o non voto appunto).
Il “Vai a Votare” dell’agenzia Proforma. Un (raro) caso di GOTV