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	<title>Spindoc &#187; Nicolas Sarkozy</title>
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	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
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		<title>Sintomer: «Troppa specializzazione nella politica»</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 14:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>SpinDoc</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[Segolene Royal]]></category>
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		<category><![CDATA[teoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Quattro chiacchiere con Yves Sintomer, politologo all'Université di Paris: «Ci vuole più flessibilità per affronare la complessità del mondo moderno»]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Yves Sintomer è professore universitario presso il dipartimento di scienze politiche dell&#8217;Université di Paris 8. Dal settembre 2006 è vice direttore del Centro Marc Bloch (Berlino). Collabora con la rivista Mouvements e con le Edizioni La Découverte</p></blockquote>
<p>La XIX edizione &#8220;<a href="http://www.galileonet.it/agenda/10072/sulla-democrazia">Incontri Europei ad Amalfi</a>&#8221; quest&#8217;anno ha scelto come tema &#8220;<strong>Sulla democrazia. Realtà e immagini nel mondo contemporaneo</strong>&#8221; e ha portato sulla costiera importanti sociologi e studiosi.</p>
<p>Abbiamo approfittato dell&#8217;occasione &#8211; e di qualche minuto della serata conclusiva &#8211; per continuare una chiacchierata iniziata con <strong><a href="http://www.sintomer.net/">Yves Sintomer</a></strong> e farla evolvere in una intervista condotta in un perfetto italiano. </p>
<p>Paziente, garbato, preparato sulla politica italiana tanto da far tentennare alcuni dei presenti (noi per primi) eppure straordinariamente disponibile al dialogo che porta avanti in una equilibrata mistura di curiosità e ironia. Potremmo definirlo 2.0, ma non sappiamo se approverebbe.</p>
<div class="img " style="width:500px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/06/yves.jpg" alt="Yves Sintomer ad Amalfi" width="500" height="375" />
	<div>Yves Sintomer ad Amalfi</div>
</div>
<p><strong>Prima domanda quasi inevitabile: attualmente come viene vista l&#8217;Italia dai francesi e dai tedeschi?</strong></p>
<p>Nell&#8217;ambito del rapporto tra l&#8217;Italia e l&#8217;Europa, e di una sensazione diffusa di un declino del paese, il ritorno di Berlusconi ha significato una perdita di credibilità per l&#8217;Italia. Come <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Nicolas_Sarkozy">Nicolas Sarkozy</a></strong> in Francia, Berlusconi non appare come una persona affidabile. E se Sarkozy sembra poco affidabile, Berlusconi trasmette addirittura un&#8217;impressione di pericolosità.</p>
<p><strong>In Francia, invece? Soprattutto dopo il confronto elettorale Sarkozy-Royal e la vittoria del primo&#8230;</strong></p>
<p>Il confronto tra <strong>Ségolene Royal</strong> e Sarkozy è stato un avvenimento molto importante, ma ha rappresentato più uno scontro di persone piuttosto che di ideologie e stili politici. Ci racconta anche del target elettorale di Sarkozy, che è stato votato da un elettorato maschile bianco, e della convinzione che l&#8217;effetto personalizzazione non durerà in Francia perché da alcuni mesi l&#8217;attenzione ai temi personali si sta rivoltando contro Sarkozy, sebbene all&#8217;inizio gli abbia portato una certa popolarità.</p>
<p><strong>Il contrario della politica personale, è forse la politica più fortemente partecipata. Cosa ne pensa delle <a href="http://www.corriere.it/Primo_Piano/Esteri/2006/10_Ottobre/24/nava.shtml">giurie cittadine</a> suggerite da Segolene Royal quando è stata candidata contro Sarkozy nel 2007 come primo ministro francese? Come presidente del consiglio della regione Poitou-Charentes, che guida dal 2004, sta cercando di sperimentare modelli di una <a href="http://www.poitou-charentes.fr/fr/exergue/forums-participatifs/index.dml">democrazia maggiormente partecipativa</a> &#8211; anche forse in vista della candidatura a segretario del <a href="http://www.parti-socialiste.fr">partito socialista</a> opposta a quella di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Bertrand_Delano%C3%AB">Bertrand Delanoë</a>, sindaco di Parigi.</strong></p>
<p>Sebbene il dibattito Ségolene-Delanoë non appassioni, le giurie cittadine suggerite da Ségolene sono un bel passo avanti nell&#8217;acquisizione di una maggiore prossimità dei cittadini alla politica, per quanto rappresentino un campione non rappresentativo, selezionato casualmente. 500 persone è rappresentatività, 30 è diversità ma non si può parlare di rappresentatività statistica.</p>
<p><strong>Una curiosità più accademica: di cosa si sta occupando in questo momento?</strong></p>
<p>L&#8217;utopia dell&#8217;azione zero: in alcuni contesti è meglio avere specializzazione meno ampia per affrontare la complessità del mondo moderno. Riguardo a molti temi politici la specializzazione porta ai governi tecnici, dove cioè le cose sono decise dagli specialisti. Ma come la scienza non è solo degli scienziati, ma è frutto di una cooperazione, questo è altrettanto vero per i politici. </p>
<p><strong>In un certo senso, però, questa deriva di specializzazione è figlia della rappresentatività&#8230;</strong></p>
<p>In un certo senso sì. Ci possiamo chiedere se una rappresentatività possa effettivamente prendere decisioni strutturali. Nel caso delle assemblee cittadine i suoi componenti sono coinvolti in un dibattito più allargato, sebbene si siano ascoltati anche numerosi esperti. Non penso al momento che un&#8217;assemblea possa decidere da sola su argomenti generali, o possa fare una proposta per una legge generale nella condizione attuale della democrazia.</p>
<p><strong>Un libro da consigliarci?</strong></p>
<p>La <a href="http://www.amazon.fr/haine-d%C3%A9mocratie-Jacques-Ranci%C3%A8re/dp/2913372481">haine de la démocratie</a> di Jacques Rancière (disponibile anche nella versione italiana &#8220;<a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978888944628.html">l&#8217;odio per la democrazia</a>&#8220;)</p>
<p><em>(intervista a cura di Simone De Bellis e Valentina Porcu)<br />
</em></p>
<p><font size="-2">Nb: se avete appuntamenti da suggerirci o libri da consigliarci scrivete a <a href="mailto:info@spindoc.it">info@spindoc.it</a></font></p>
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		<title>Nicolas Sarkozy e l&#8217;effetto Carla Bruni</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/06/10/nicolas-sarkozy-e-leffetto-carla-bruni/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jun 2008 18:05:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano Germani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[governo e opposizione]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[bruni]]></category>
		<category><![CDATA[governo]]></category>
		<category><![CDATA[sakozy]]></category>
		<category><![CDATA[spindoctor]]></category>

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		<description><![CDATA[Come l’immagine di Presidente può essere salvata dalla première dame. Analisi di un fenomeno di coppia, dalla politica alla comunicazione. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“La Francia ha finalmente trovato la sua presidentessa”. In questa affermazione rilasciata da una “fruttarola” di un mercato parigino recentemente visitato dal presidente francese, <strong>Nicolas Sarkozy</strong> e dalla première dame, <strong>Carla Bruni</strong>, risiede il senso profondo del <a href="http://www.lefigaro.fr/actualite-france/2008/05/27/01016-20080527DIAWWW00443-carla-sarkozy-au-marche-a-rungis.php">valore d’immagine politica</a> della modella italo-francese. </p>
<blockquote><p><em>“Carlà”</em>, infatti, si sta rivelando per <em>Sarkò</em> una straordinaria arma per influenzare l’opinione pubblica e definire un nuovo profilo di visibilità al ruolo di primo cittadino di Francia. </p></blockquote>
<p>Sarkozy si era presentato alla ribalta con la sua patina <em>charmante</em> di <em>homo novus</em>, venuto su a colpi di intraprendenza mascolina e spregiudicatezza politica. Ma presto la sua immagine si era guastata: il divorzio da Cecilia, le ambivalenze e gli intoppi del Governo, la crisi economica, qualche scandalo di troppo, uno stile di comunicazione poco diplomatico.  </p>
<p>Poi, come un toccasana, è arrivata <strong>Carla Bruni</strong>. Le malelingue hanno parlato di un matrimonio finto, ideato per creare una sorta di fiction presidenziale in cui il <strong>presidente-Re</strong> e la <strong>modella-regina</strong> irretiscono l’opinione pubblica nella trama della loro favolosa storia d’amore. D’altronde, i due si sono conosciuti durante un party in casa di <strong>Jacques Sequela</strong>, celebre pubblicitario con il <a href="http://www.guardian.co.uk/world/2008/jan/13/france.alexduvalsmith">pallino della comunicazione politica</a>. Casualità, destino, o <em>rendez-vous</em> programmato? La verità, probabilmente, la sanno solo i diretti protagonisti. In ogni caso, in pubblico la coppia funziona, mentre <em>Sarkozy</em> recupera popolarità e Carla accumula contratti e soldi.  </p>
<p>Completamente superati gli scivoloni dell’inizio e placata l’ostilità di una parte della stampa, Carla Bruni conquista giorno dopo giorno consensi e apprezzamenti. In un recente sondaggio <em>Ifop</em>, <strong>sette francesi su 10</strong> si dichiarano soddisfatti di Carla Bruni come prima dama di Francia, e 1 su due pensa che la modella abbia avuto <a href="http://it.reuters.com/article/entertainmentNews/idITCIN84226520080608">un’influenza positiva sul marito-presidente</a>.  </p>
<h2>Ma in cosa consiste esattamente l’effetto Carla Bruni? </h2>
<h3>Tutti gli attributi del presidente</h3>
<blockquote><p>Della serie, come fare un’allusione sessuale facendo un complimento all’intelligenza di un uomo.</p></blockquote>
<p>Il Sarko dell’Eliseo non può assomigliare al Sarko ministro-poliziotto degli Interni. Il miracolo da compiere è presentarsi come figura autorevole e moderata senza rinunciare alla fascinazione del <em>machismo sarkozista</em>. La soluzione? Sposare una top model (simbolo sessuale) che ha anche velleità intellettuali. Insomma, una donna col corpo da bambola e la testa da (aspirante) letterata. Del marito, non a caso, ha detto: “<a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/persone/sarkozy-carlabruni/carla-first-lady/carla-first-lady.html">E’ un uomo straordinario, sembra abbia 5 cervelli</a>”. </p>
<h3>La fascinazione trasversale</h3>
<blockquote><p>Il ministro Sarkozy piaceva alla destra, alle donne, al ceto medio. </p></blockquote>
<p>Il Presidente Sarkozy deve piacere a tutti. Carla è il modo per ampliare il target di consensi. Carla propugna le sue idee da <em><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Gauche_caviar">gauche caviar</a></em> che piacciono alla sinistra e – come una sorta di novella <strong>Evita Peron</strong> &#8211; visita gli operai nelle fabbriche; è una donna che ama la casa e la famiglia senza rinunciare alla carriera come amano le femministe; è una straniera francesizzata che (in misura seppur ridotta) incarna il mito dell’integrazione; è italiana e a molti uomini francesi piace pensare che sia anche il simbolo di una Francia conquistatrice.  </p>
<h3>La telenovela politica</h3>
<blockquote><p><em>Panem et circensem</em> è una formula che perdura nei secoli. </p></blockquote>
<p>Dai alla gente qualcosa di cui parlare e la gente avrà meno tempo per pensare. Ed ecco allora la vita mondana, la <em>revanche</em> di Sarko sulla cattiva Cecilia che lo ha fatto tanto soffrire, le fughe romantiche, le litigata da lavandaia snob con la bellissima ministra della Giustizia <a href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/france/2074987/Carla-Bruni-taunted-Rachida-Dati-over-seduction-of-Nicolas-Sarkozy,-claims-book.html"> Rachida</a>. E poi quell’apprensione tipica femminile, quell’istinto materno di protezione che lascia basiti quando a parlare è una delle donne più ricche del mondo che ha spostato uno degli uomini più potenti del mondo. Dice del marito: “<a href="http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&#038;Codice=3811060&#038;Data=2008-6-5&#038;Pagina=9">Spesso ho paura per lui, non si può immaginare quanto lavori. Cerco di aiutarlo a prendersi cura di sé</a>”. Della serie: anche i ricchi piangono&#8230; </p>
<p>I risultati dell’effetto Carla Bruni sono palpabili.<br />
Meno assillato dall’attenzione dei media, il Presidente lavora con maggiore tranquillità e ottiene risultati oggettivi da vantare come frutto del buon governo. Ad esempio, nel primo trimestre 2008 la disoccupazione e&#8217; scesa al <strong>7,2%</strong>, il tasso più basso da <strong>25 anni</strong> a questa parte. E la popolarità di Sarkò e&#8217; in forte risalita. Secondo un <a href="http://www.lefigaro.fr/politique/2008/06/05/01002-20080605ARTFIG00514-la-cote-de-confiancede-sarkozy-remonte.php">recentissimo sondaggio</a>, a maggio <em>le President</em> conquista l’approvazione del <strong>37 per cento</strong> dei francesi, il <strong>5 per cento</strong> in più rispetto al mese precedente. Lontano ancora da quel <strong>53% di consensi</strong> che lo ha portato all’Eliseo, ma con buone prospettive per il futuro.</p>
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		<title>Undici donne per l&#8217;esecutivo Sarkozy</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2007/06/21/undici-donne-per-lesecutivo-sarkozy/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Jun 2007 13:00:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Barbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[Sarkozy]]></category>

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		<description><![CDATA[All&#8217;indomani del II turno delle elezioni legislative francesi ecco l&#8217;elenco completo di Ministri e Sottosegretari del Governo Sarkozy. Undici donne per Sarkozy Christine Albanel Michèle Alliot-Marie Fadela Amara Roselyne Bachelot-Narquin Michel Barnier Xavier Bertrand Eric Besson Jean-Marie Bockel Jean-Louis Borloo Christine Boutin Dominique Bussereau Luc Chatel Xavier Darcos Rachida Dati Christian Estrosi Martin Hirsch Brice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All&#8217;indomani del <a href="http://www.spindoc.it/2007/06/20/legislative-francesi-il-ii-turno/" target="_blank">II turno</a> delle elezioni legislative francesi ecco l&#8217;elenco completo di Ministri e Sottosegretari del Governo Sarkozy.</p>
<div class="img " style="width:400px;">
	<a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/" target="_blank" title="Il nuovo esecutivo francese"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/gov-francia-def-red.jpg" alt="Undici donne per Sarkozy" width="400" height="252" /></a>
	<div>Undici donne per Sarkozy</div>
</div>
<p><a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_culture_communication_m618/" title="Ministère de la Culture et de la Communication">Christine Albanel</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_interieur_outre_mer_m607/" title="Ministère de l’Intérieur, de l’Outre-mer et des Collectivités territoriales">Michèle Alliot-Marie</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_politique_ville_m633/" title="Secrétariat d’Etat à la Politique de la ville">Fadela Amara</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_sante_jeunesse_sports_m615/" title="Ministère de la Santé, de la Jeunesse et des Sports">Roselyne Bachelot-Narquin</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_agriculture_peche_m617/" title="Ministère de l’Agriculture et de la Pêche">Michel Barnier</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_travail_relations_sociales_m611/" title="Ministère du Travail, des Relations sociales et de la Solidarité">Xavier Bertrand</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_prospective_evaluation_m621/" title="Secrétariat d’Etat à la Prospective et à l’Evaluation des politiques publiques">Eric Besson</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_cooperation_francophonie_m631/" title="Secrétariat d’Etat à la Coopération et à la Francophonie">Jean-Marie Bockel</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_ecologie_developpement_amenagement_m605/" title="Ministère de l’Ecologie, du Développement et de l’Aménagement durables">Jean-Louis Borloo</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_logement_ville_m616/" title="Ministère du Logement et de la Ville">Christine Boutin</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_transports_m622/" title="Secrétariat d’Etat aux Transports">Dominique Bussereau</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_consommation_tourisme_m636/" title="Secrétariat d’Etat à la Consommation et au Tourisme">Luc Chatel</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_education_nationale_m612/" title="Ministère de l’Education nationale">Xavier Darcos</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_justice_m610/" title="Ministère de la Justice">Rachida Dati</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_outre_mer_m629/" title="Secrétariat d’Etat à l’Outre-mer">Christian Estrosi</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/haut_commissariat_solidarites_actives_m624/" title="Haut commissariat aux Solidarités actives contre la pauvreté">Martin Hirsch</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_immigration_integration_identite_m609/" title="Ministère de l’Immigration, de l’Intégration, de l’Identité nationale et du Codéveloppement">Brice Hortefeux</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_affaires_europeennes_m623/" title="Secrétariat d’Etat aux Affaires européennes">Jean-Pierre Jouyet</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_relations_parlement_m620/" title="Secrétariat d’Etat aux Relations avec le Parlement">Roger Karoutchi</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_ecologie_m628/" title="Secrétariat d’Etat à l’Ecologie">Nathalie Kosciusko-Morizet</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_affaires_etrangeres_europeennes_m608/" title="Ministère des Affaires étrangères et européennes">Bernard Kouchner</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_economie_finances_emploi_m606/" title="Ministère de l’Economie, des Finances et de l’Emploi">Christine Lagarde</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_jeunesse_sports_m637/" title="Secrétariat d’Etat à la Jeunesse et aux Sports">Bernard Laporte</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_solidarite_m627/" title="Secrétariat d’Etat à la Solidarité">Valérie Létard</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_anciens_combattants_m634/" title="Secrétariat d’Etat aux Anciens combattants">Alain Marleix</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_defense_m614/" title="Ministère de la Défense">Hervé Morin</a>  <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_entreprises_commerce_m632/" title="Secrétariat d’Etat aux Entreprises et au Commerce extérieur">Hervé Novelli</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_enseignement_superieur_recherche_m613/" title="Ministère de l’Enseignement supérieur et de la Recherche">Valérie Pécresse</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_fonction_publique_m630/" title="Secrétariat d’Etat à la Fonction publique">André Santini</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_porte_parole_m626/" title="Secrétariat d’Etat, Porte-parole du Gouvernement">Laurent Wauquiez</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/ministere_budget_comptes_publics_m619/" title="Ministère du Budget, des Comptes publics et de la Fonction publique">Eric Woerth</a>   <a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/secretariat_etat_affaires_etrangeres_m635/" title="Secrétariat d’Etat aux Affaires étrangères et aux Droits de l’homme">Rama Yade</a>.</p>
<p>L&#8217;elenco di nomi nasconde un particolare evidenziato nella foto: <strong>Sarkozy</strong>, superando le pur rosee aspettative della celebre canzone di Lucio Battisti, <strong>ha inserito in squadra ben undici donne</strong>.</p>
<p>A parte il facile gioco di parole il dato politico è rilevante. Un tasso così elevato di partecipazione femminile fa convergere gli analisti sul fatto che il dialogo con la Royal sia stato intenso ed effettivo. Prova ne è la presenza di <strong><a href="http://www.premier-ministre.gouv.fr/acteurs/gouvernement/" target="_blank">Rama Yade</a>, </strong>nera, 30 anni,  cresciuta in quelle banlieux spina nel fianco della campagna elettorale del neo Presidente delle Repubblica.</p>
<p>La &#8220;Condoleeza francese&#8221;, come è stata definita, non ha il ruolo prestigioso della Rice ma è Sottosegretario agli Esteri per i Diritti Umani, un compito delicato in una Francia che ancora, nelle periferie, attua una sorta di <em>apartheid</em> nei confronti degli immigrati delle ex colonie.</p>
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		<title>Perchè Ségolène ha vinto la campagna online e perso le elezioni</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Jun 2007 07:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Napolitano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una delle presentazioni più interessanti all&#8217;UnConference del Personal Democracy Forum è stata quella di Pascal Gobry, dal titolo &#8220;Perchè Ségolène ha vinto la campagna elettorale online e perso le elezioni&#8220;. Pascal, ventenne francese, uno dei pochi europei presenti, che ha subito esplicitato le sue preferenze politiche pro Sarkozy, ha fatto una rapida analisi dei siti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una delle presentazioni più interessanti all&#8217;<a href="http://pdf2007.pbwiki.com/">UnConference del Personal Democracy Forum</a> è stata quella di <a href="http://www.impulsionleblog.com/"><strong>Pascal Gobry</strong></a>, dal titolo &#8220;<em>Perchè Ségolène ha vinto la campagna elettorale online e perso le elezioni</em>&#8220;. Pascal, ventenne francese, uno dei pochi europei presenti, che ha subito esplicitato le sue preferenze politiche pro <a href="http://www.sarkozy.fr/">Sarkozy</a>, ha fatto una rapida analisi dei siti dei due candidati, spiegando punti di forza e debolezze di entrambi.</p>
<p>In sintesi:</p>
<p>1. <strong>Video</strong><br />
<a href="http://www.segoleneroyal2007.net/">Ségolène Royal</a> ha creato video-contest che hanno visto una grande partecipazione (alcuni hanno ricevuto due milioni di visite). Sarkozy ha creato una sorta di tv con vari video con un editing minimo. Il modello però è top-down e non si avvicina a quello di <a href="http://www.webcameron.org.uk/">David Cameron</a>, per citarne uno innovativo.<br />
2. <strong>Blog</strong><br />
Royal non ha dato una piattaforma per creare blog ma ha incoraggiato a crearne su varie piattaforme. La mossa è stata intelligente per un duplice motivo: non ha accentrato i suoi sostenitori in un newtork &#8220;chiuso&#8221; e diretto dall&#8217;alto e ha fatto in modo che &#8220;si parlasse di lei in giro&#8221;.<br />
3. <strong>Forum</strong><br />
Royal ne aveva alcuni su temi specifici.<br />
4. <strong>Sms</strong><br />
Sarkozy li ha usati per la sua campagna elettorale. Ségolène Royal non sembra aver usato lo strumento. </p>
<p>In conclusione, una sostanziale prevalenza di Royal quanto a possibilità di partecipazione e apertura al dialogo. Un&#8217;apertura che però si è rivelata anche controproducente: un così grande spazio ai contributi degli elettori ha anche creato l&#8217;impressione che il suo programma non fosse così forte, coeso e ben definito. Elemento particolarmente centrale visto che la Royal si è candidata in una posizione piuttosto &#8220;contro&#8221; il suo stesso partito. </p>
<p>Certo, non è stata solo la percezione di una figura meno forte (di cui i francesi sentivano comunque il bisogno) a causarne la sconfitta. Ma queste considerazioni mettono in evidenza un pregio e un limite degli <em>User Generated Content</em> (UGC): essere un &#8220;<a href="http://jilltxt.net/?p=2021">wikipedia politician</a>&#8220;, felice espressione coniata da <a href="http://jilltxt.net/">Jill Walker</a> mentre assistevamo alla presentazione, è una scelta complicata da sostenere davanti ad elettori che a un politico chiedono anche risposte.</p>
<p>Approfondimenti:<br />
- Un altro resoconto circa l&#8217;intervento è quello di <a href="http://www.epolitics.com/2007/05/21/french-election-shows-the-limits-of-user-generated-content/">Colin Delaney</a><br />
- Un&#8217;analisi fatta da Pascal su <a href="http://techpresident.com/node/243">questi temi (in inglese)</a>, precedente alle elezioni presidenziali</p>
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		<title>L&#8217;Europa dopo Sarkozy</title>
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		<pubDate>Sun, 13 May 2007 22:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Panichi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[Sarkozy]]></category>

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		<description><![CDATA[Le opinioni espresse sulle elezioni francesi raccontano di un&#8217;Europa che con la eventuale vittoria dei Conservatori in Inghilterra potrebbe vedere ricostituito un&#8217;asse neo-atlantico sbilanciato verso una posizione pro-americana funzionale alla grandeur anglo-francese con l&#8217;innesto tedesco. Le dichiarazioni di Tony Blair, all&#8217;indomani della vittoria di Sarkozy sono emblematiche. A questo punto è fondamentale che nel processo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le opinioni espresse sulle elezioni francesi raccontano di un&#8217;Europa che con la eventuale vittoria dei Conservatori in Inghilterra potrebbe vedere ricostituito un&#8217;asse neo-atlantico sbilanciato verso una posizione pro-americana funzionale alla grandeur anglo-francese con l&#8217;innesto tedesco.</p>
<p>Le dichiarazioni di Tony Blair, all&#8217;indomani della vittoria di Sarkozy sono emblematiche.<br />
<object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/P6Cu9187tCY"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/P6Cu9187tCY" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>A questo punto è fondamentale che nel processo definitivo nella redazione della Carta Costituzionale Europea, l&#8217;Italia, assieme alla Spagna, riesca a giocare un ruolo di collante fra i paesi emergenti e le grandi potenze citate, al fine di riequilibrare la posizione europea verso una definizione più autonoma ed indipendente. </p>
<p>Un Partito democratico legittimato da un forte consenso, potrebbe costituire un punto di aggregazione per dare espressione alle posizioni di un centro europeo moderato, che in larga parte si concatena ancora, nei vari paesi, con posizioni conservatrici, a difesa di un&#8217;identità europea poco aperta alla realtà multi-globale. </p>
<p>Chi ha più filo tesserà.</p>
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		<title>Le Charisme politique. Sarko vs Sego.</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2007 11:09:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Roberto De Rosa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Sarkozy]]></category>
		<category><![CDATA[Segolene Royal]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi e dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[Royal]]></category>
		<category><![CDATA[Sarkozy]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il faccia-a-faccia Sego-Sarko (come dicono i francesi) subito si è scatenata la corsa a dire &#8220;chi ha vinto&#8221;. Ieri su &#8220;la Repubblica&#8221; ne abbiamo avuto un esempio. Secondo Renèe Zayan, esperto di comunicazione &#8220;gestuale&#8221; (in questa pagina decripta il secondo dibattito) tuttavia, per convincere la percentuale di indecisi (pari quasi alla quota di elettori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il faccia-a-faccia Sego-Sarko (come dicono i francesi) subito si è scatenata la corsa a dire &#8220;chi ha vinto&#8221;. </p>
<p>Ieri <a href="http://www.repubblica.it/2007/05/sezioni/esteri/elezioni-francia-3/elezioni-francia-3/elezioni-francia-3.html">su &#8220;la Repubblica&#8221;</a> ne abbiamo avuto un esempio.</p>
<p>Secondo <strong>Renèe Zayan</strong>, esperto di comunicazione &#8220;gestuale&#8221; (<a href="http://www.linternaute.com/actualite/presidentielle-2007/dossier/rene-zayan-decrypte-le-debat/index.shtml">in questa pagina decripta il secondo dibattito</a>) tuttavia, per convincere la percentuale di indecisi (pari quasi alla quota di elettori centristici di Bayrou) sarà fondamentale, per i candidati alla presidenza, mostrare il proprio carisma. Ma il carisma è trasmesso, o meglio comunicato, soprattutto dal linguaggio non verbale.</p>
<p><object width="425" height="350"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vnbyNq8E2hA"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/vnbyNq8E2hA" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="350"></embed></object></p>
<p>La sfida è aperta, ma la domanda è quale carisma farà presa sui cittadini francesi?</p>
<p>Quello autoritario e machista (rivestito di freddezza, e distacco: per non alienarsi i voti del &#8220;centro&#8221; moderato) di <a href="http://www.sarkozy.fr/">Sarkozy</a> o quello autorevolmente femminile, ma non passivo (anzi a tratti aggressivo: per recuperare il distacco percentuale) della <a href="http://www.desirsdavenir.org/">Royal</a>.</p>
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