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	<title>Spindoc &#187; Giappone</title>
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	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
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		<title>Web campaigns. In Giappone sono vietate.</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jul 2007 12:57:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Barbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[mondi virtuali]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel regno dei microchips e della fibra ottica, dove la Rete ha a disposizione le migliori infrastrutture e dove la percentuale dei naviganti è tra le più alte al mondo, le potenzialità di Internet applicate alle campagne elettorali sono &#8220;castrate&#8221; da una legge in vigore dagli anni &#8217;50. L&#8217;interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel regno dei microchips e della fibra ottica, dove la Rete ha a disposizione le migliori infrastrutture e dove la percentuale dei naviganti è tra le più alte al mondo, le potenzialità di Internet applicate alle campagne elettorali  sono &#8220;castrate&#8221; da una legge in vigore dagli anni &#8217;50.</p>
<p><font size="-2">L&#8217;interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese</font><br /><div class="img " style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/sangiin-res.jpg" alt="L'interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese" width="400" height="234" />
	<div>L'interno del Sangiin, la Camera Alta giapponese</div>
</div>
<p>Il 23 di Luglio in Giappone si voterà per la Camera Alta (il corrispettivo del nostro Senato) e, con una sorta di pesante &#8220;par condicio&#8221; digitale, fino alla scadenza elettorale i siti dei candidati dovranno restare &#8220;congelati&#8221; e non sarà possibile crearne di nuovi.</p>
<p><span id="more-224"></span></p>
<p><font size="-2">Manifesti elettorali made in Japan</font><br />
<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/manifesti-res.jpg" alt="Manifesti elettorali made in Japan" /></p>
<p>In un <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/6292602.stm" target="_blank">articolo</a> della BBC News si prova a capire il perché di una iniziativa tanto anacronistica interpellando professori universitari e giovani internauti:</p>
<blockquote><p>Il Professor Phil Deans, che lavora alla Temple University di Tokyo, lo definisce quasi un ritorno agli anni 50. &#8220;I camion con megafono, i manifesti, il volantinaggio e la quasi completa assenza di media elettronici per comunicare messaggi politici è una delle cose più singolari riguardo al modo di condurre le elezioni qui&#8221;.</p></blockquote>
<p>Lo stesso docente continua facendo riferimento a uno dei Politici maggiormente colpiti dalla legge: <strong><a href="http://www.suzukan.net/" target="_blank"><strong>Kan Suzuki</strong></a></strong>, famoso per aver aperto, primo in Giappone,  un <strong>ufficio virtuale </strong>su <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/6739857.stm" target="_blank"> SecondLife</a>:</p>
<p><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2007/07/suzuki-res.jpg" alt="Kan Suzuki" /></p>
<blockquote><p><strong>&#8220;</strong><a href="http://www.dpj.or.jp/english/member/?detail_62=1" target="_blank"><strong>Kan suzuki</strong></a> vuole cambiare questo modo di fare.<br />
Lui è un legislatore che vuole modernizzare il modo in cui si avviene la competizione elettorale qui. Ha costruito un ufficio in secondlife, il mondo virtuale dove puoi lavorare, giocare e interagire con gli altri. Qui, dice, può portare il suo messaggio a chi normalmente non ascolta i politici.<br />
Ma adesso che la campagna è partita ha dovuto chiudere temporaneamente l&#8217;ufficio. <strong>Il punto è che la legge elettorale è stata scritta negli anni 50</strong>. Lui è anche critico su un&#8217;altra vecchia  regola che limita il numero di manifesti e volantini che un candidato può distribuire. <strong>Secondo la mia costituzione posso distribuire volantini che basterebbero per il 3% dei votanti del mio partito. Così il 97% dei votanti non viene raggiunto. Come posso raggiungerli?</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Interviene un&#8217;altro esperto del settore:</p>
<blockquote><p>Il Professor <strong>Yasunori Sone</strong>, analista politico della Keio University di Tokio, dice che la legge elettorale giapponese è molto rigida. <strong>&#8220;Ci sono molte regole e proibizioni. Ma molti partiti vogliono una legge <em>stringente</em> per contenere le attività politiche degli altri&#8221;</strong> [...] Qualcuno di noi sta cercando di far cambiare la legge ma il numero di coloro che supporterebbero questo cambiamento è molto piccolo&#8221;.</p></blockquote>
<p>Inoltre la <strong>tradizione giapponese</strong> tende a <em>venerare</em> la &#8220;casta politica&#8221; e ciò contribuisce a rendere ostico un cambio di rotta:</p>
<blockquote><p>Qui in Giappone è ritenuto importante trattare con rispetto i politici. Ma, <strong>tanta è la deferenza che si offre loro</strong>, che risulta difficile per tutti stimolarli a cercare nuovi modi per rendere migliore il sistema politico.</p></blockquote>
<p>Ciò che colpisce di più è, per finire, <strong>la posizione di alcuni giovani</strong> intervistati in merito all&#8217;utilizzo della Rete in Politica:</p>
<blockquote><p>Un gruppo che si pensa potrebbe essere avvantaggiato dal vedere Internet usato in campagna elettorale sono i giovani elettori. <strong>In giappone il 95% dei ventenni navigano il web, ma solo un terzo di loro va a votare.</strong><br />
Alcuni, però, non sembrano gradire il fatto che i politici usino il web per ottenere il consenso dei giovani.<strong> &#8220;Penso che internet non sia una fonte del tutto ufficiale&#8221;</strong>, dice Kentaro Shimano, uno studente della Temple University di Tokio. &#8220;<strong>YouTube</strong> è più un passatempo occasionale; guardi musica, video divertenti, ma <strong>non reputo una cosa buona il fatto che il governo o i politici siano sul web&#8221;</strong>.<br />
Haruka Konishi è daccordo: <strong>&#8220;La politica giapponese è a volte davvero seria &#8221; </strong>[...]<strong> Le persone giovani non dovrebbero essere coinvolte perchè penso non siano serie abbastanza o non abbiano l&#8217;educazione adatta</strong>&#8220;.</p></blockquote>
<p>Le Web Campaigns sembrano quindi rimanere vittime, almeno per ora, del fragile equilibrio tra tradizione e innovazione tipico di civiltà come Giappone e Cina.</p>
<p>Per approfondimenti sul caso di Kan Suzuki vedi anche<strong> <a href="http://www.secondlifeinsider.com/2007/06/11/suzuki-sans-virtual-office-may-be-illegal/" target="_blank">SecondLife</a> e <a href="http://news.bbc.co.uk/2/hi/asia-pacific/6739857.stm" target="_blank">BBC News</a>.   </strong></p>
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