La politica e le “tag cloud” di Internet: le idee in un veloce colpo d’occhio. Il Foglio ne pubblica tre, dei principali candidati alla segreteria del Pd: Bersani, Franceschini e Marino. Noi ne aggiungiamo un’altra e qualche considerazione.
Il secondo approfondimento di una ricerca che prova a fotografare l’uso che i parlamentari italiani fanno dei media relazionali e di Internet. Destra, sinistra, centro divisi sugli strumenti utilizzati: pochi blog, molti siti, in crescita i social network (Facebook sopra tutti).
Meno marketing e più politica?
Il primo approfondimento su una ricerca che prova a fotografare l’uso che i parlamentari italiani fanno dei media relazionali e di Internet. Il 60% è online, ma non tutti lo usano veramente. I primi dati su camera di appartenenza, genere, schieramento partitico.
Il quartier generale? Su Facebook
Network politici, per coinvolgere gli elettori
EmiLab, il laboratorio di Michele Emiliano per Bari: con i video, in tutti i quartieri
Civati e la politica su web e territorio
Geolocalizzazione della politica, e ufficio di rappresentanza permanente 24/7. Due degli usi politici (ancora ampiamente sperimentali) di Facebook. A partire da una ricerca sulla diffusione tra i deputati.
Le prime cento parole del discorso di Walter Veltroni alla manifestazione “Salva l’Italia” del Partito Democratico del 25 ottobre. Più opposizione, e più policy issues. Almeno a parole.
Presentata YouDem, progetto televisivo del Pd dopo Democratica.tv. Molte le aspettative, altrettanti i dubbi.
La nuvola di concetti della relazione presentata da Walter Veltroni all’Assemblea Nazionale del Pd – la prima dopo la sconfitta elettorale. “Abbiamo un partito” sono le prima due parole in termini di occorrenze; quindi niente dialogo e opposizione al governo.
Far le leggi. Sì, ma quali? Alcuni (primi) dati sul decision making italiano. Forse più del voto, conta la composizione dell’agenda politica. Ché da quella non si scappa.
Tolleranza Zoro. Riso amaro per Walter e il PD
I numeri del dopo-elezioni (niente che non si sappia). Qualche iniziale considerazione sul ruolo del Web prima e durante (niente che non si sappia anche qui).
Exit Poll. Il dietro le quinte dell’SWG e risorse sul dopo la chiusura delle urne
Ora tutti temono il non-voto (e prima se ne fregavano). Domani si vedrà quanta gente è andata al mare. Intanto, online, se ne parla di più: forse anche perché molti blogger dichiarano pubblicamente il loro voto (o non voto appunto).
La semantica dei 100 e passa comizi di Walter Veltroni (quasi tutti disponibili online) – tra vestiari rassicuranti, peritesti simbolici e deissi cognitive (”l’avversario non si chiama per nome”).
Piccola analisi e retroscena dell’(ultimo?) video politico di Diego Bianchi, alias Zoro. Lo spunto: il Napoleone di Luciani e gli ormai classici stilemi del buon video virale.
Le mille vite del video “Yes We Can” con i suoi cloni italiani e democratici. Che, inevitabilmente, mancano un po’ di originalità e mordente – un po’ bloccati a metà del guado tra professionismo e vero UGC.