What happens to political communication when the web gets really social. A talk presented during the session “Adapting and thriving in the new media environment” at PDF Europe, the last november.
Le culture partecipative basate sulle tecnologie connettive (e la voglia di dissacrare il potente di turno e la sua comunicazione) sono in grado di influenzare la sfera pubblica? Ancora poco ma qualcosa si muove – dal Joker Obama e Berlusconi ai manifesti “intoccabili” sui muri
Il secondo approfondimento di una ricerca che prova a fotografare l’uso che i parlamentari italiani fanno dei media relazionali e di Internet. Destra, sinistra, centro divisi sugli strumenti utilizzati: pochi blog, molti siti, in crescita i social network (Facebook sopra tutti).
Parlorama, ovvero quanto lavorano i politici in Europa
Online il nuovo sito del Popolo della Libertà, qualche giorno prima del primo congresso. Attivi anche canali di microblogging 2.0 come Twitter, ma curiosamente a nome di tutto il governo.
Colombo e l’ascolto del web
Il presidente Fini inaugura il canale YouTube della Camera dei Deputati. Online i saluti delle cariche più alte, i video storici e delle visite illustri. Un buon segnale di apertura e trasparenza, anche se molto istituzionale e senza commenti.
Le prime cento parole del discorso di Walter Veltroni alla manifestazione “Salva l’Italia” del Partito Democratico del 25 ottobre. Più opposizione, e più policy issues. Almeno a parole.
Assemblea costituente del Pdl: solita liturgia, meno simboli
Presentata YouDem, progetto televisivo del Pd dopo Democratica.tv. Molte le aspettative, altrettanti i dubbi.
Su Governo.it esiste solo il governo in carica. Difficile accedere agli archivi dei governi precedenti: la denuncia.
E’ online, seppure in beta, il sito-fortezza, tutto 1.0, GovernoBerlusconi.it. La tagline è “Al lavoro per mantenere gli impegni”. E Palmieri dichiara: «La Rete è il nostro Viagra»
La nuvola di concetti della relazione presentata da Walter Veltroni all’Assemblea Nazionale del Pd – la prima dopo la sconfitta elettorale. “Abbiamo un partito” sono le prima due parole in termini di occorrenze; quindi niente dialogo e opposizione al governo.
Quattro chiacchiere con Yves Sintomer, politologo all’Université di Paris: «Ci vuole più flessibilità per affronare la complessità del mondo moderno»
La politica personalizzata sui media. Totoministri e vestiti da primo giorno.
Tolleranza Zoro. Riso amaro per Walter e il PD
La campagna elettorale raccontata attraverso i tweet degli elettori. Un racconto a più voci pieno di speranze e delusioni, vittorie e sconfitte – ricostruito da un progetto italiano di tagcloud “estremo”.
I numeri del dopo-elezioni (niente che non si sappia). Qualche iniziale considerazione sul ruolo del Web prima e durante (niente che non si sappia anche qui).
Berlusconi ha vinto. Incarnando perfettamente la politica televisiva. Veltroni ha perso. Senza cogliere l’opportunità offerta da un nuovo media emergente. Chissà se e quando la politica cambierà grazie al Web collaborativo.
Elezioni dietro le quinte alla SWG. Tra dirette blog, web e exit poll.