Le prime cento parole del discorso di Walter Veltroni alla manifestazione “Salva l’Italia” del Partito Democratico del 25 ottobre. Più opposizione, e più policy issues. Almeno a parole.
Presentata YouDem, progetto televisivo del Pd dopo Democratica.tv. Molte le aspettative, altrettanti i dubbi.
La nuvola di concetti della relazione presentata da Walter Veltroni all’Assemblea Nazionale del Pd – la prima dopo la sconfitta elettorale. “Abbiamo un partito” sono le prima due parole in termini di occorrenze; quindi niente dialogo e opposizione al governo.
Tolleranza Zoro. Riso amaro per Walter e il PD
I numeri del dopo-elezioni (niente che non si sappia). Qualche iniziale considerazione sul ruolo del Web prima e durante (niente che non si sappia anche qui).
Berlusconi ha vinto. Incarnando perfettamente la politica televisiva. Veltroni ha perso. Senza cogliere l’opportunità offerta da un nuovo media emergente. Chissà se e quando la politica cambierà grazie al Web collaborativo.
La semantica dei 100 e passa comizi di Walter Veltroni (quasi tutti disponibili online) – tra vestiari rassicuranti, peritesti simbolici e deissi cognitive (”l’avversario non si chiama per nome”).
Piccola analisi e retroscena dell’(ultimo?) video politico di Diego Bianchi, alias Zoro. Lo spunto: il Napoleone di Luciani e gli ormai classici stilemi del buon video virale.
Le mille vite del video “Yes We Can” con i suoi cloni italiani e democratici. Che, inevitabilmente, mancano un po’ di originalità e mordente – un po’ bloccati a metà del guado tra professionismo e vero UGC.
Più che il nuovo virale, sembra un ritorno alla vecchia Tv. Cercata per le strade del Web, senza la par condicio, con ibridi e accrocchi video: dalla videochat ai videoincontri alle video interviste. Funzioneranno?
Tolleranza Zoro, ciak 7. Arriva la Veltroni Girl.
WWW. With Walter We Can. Il manifesto “obamato” (o “barackato”) di Veltroni
La sfida online è Berlusconi vs Partito Democratico. Quando si parla di candidati, nella metà dei casi, si parla di Berlusconi. Ma quando si parla di partiti, sempre nella metà dei casi, si parla di Partito Democratico.
Su internet chi cerca trova. Berlusconi il candidato più cercato sull’enciclopedia collaborativa nel mese di febbraio. Veltroni secondo, terzo posto per la Santanchè.
Il nuovo video di Tolleranza Zoro. Diego Bianchi come Magritte (più o meno).
Il candidato preferito: meglio giovane o rincoglionito?
La prezzemolite di Berlusconi, un post su due nella blogosfera politica parla di lui (probabilmente anche male). Quanto sono “personalizzate” le conversazioni in Rete?
«Il Pd è il partito del lavoro», dichiara Veltroni. Ma la issue è combattuta.
Walter ti ama e le biciclette di Obama e Clinton. Grassroots divertente e surreale.
Secondo appuntamento con il monitoring politico della blogosfera di BlogMeter. I candidati vanno a braccetto con il partito, ma Veltroni di più. Attenzione generale un po’ in calo.