La guerra degli spot tra Obama e Mccain.
Da Karl Rove in poi è un’altra musica, tra i consulenti politici USA. E con le nuove star (gli obamiani Axelrod e Plouffe e il repubblicano Schmidt) gli spin doctor diventano il legame tra ideologia e comunicazione – vecchio e nuovo delle politica
A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un “nastrone elettorale” per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo. Questa è la seconda “puntata”.
La cronaca (a caldo e democratica) del terzo e ultimo dibattito presidenziale tra Obama e McCain. Il secondo attacca (forse troppo e scompostamente), il primo non si scompone ma è pedagogico.
A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un “nastrone elettorale” per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.
Il secondo debate Obama vs McCain verte tutto sull’economia. Obama non attacca, McCain un po’ si innervosisce e forse gli va male. La cronaca a caldo su friendfeed.
Le politica americana in onda sulla Rtsi
Il primo dibattito presidenziale finisce in pareggio. Tra politica estera ed economica, e differenti stili: calmo e presidenziale Obama, battagliero e senatoriale McCain.
Risorse web e miste per le presidenziali Usa. Dal dillo al presidente all’incidenza di un termine nei discorsi video. Fino ad un report Obama vs Mccain sul Web
Sarah Palin, vice presidente nominata del ticket repubblicano. Ovvero il cortocircuito mediatico del candidato sconosciuto.
Youtube sempre più terreno di scontro per i due contendenti alla Casa Bianca. Il campione è Obama, ma McCain ha imparato la lezione – con video dai toni forti
Pdf 2008. Due resoconti: dalla paura di vincere di Obama, alle timide prove 2.0 della destra
Barack Obama je la fatta. Si è autonominato, anche se ancora Clinton non concede la vittoria (questione di ore, e di trattative). Ora inizia il bello, e il vero: la sfida con McCain
Obama vince le primarie su Wikipedia. A febbraio quasi la pagina più vista in assoluto (poi McCain, staccata Hillary)
Hillary vince. Obama non perde. Si rischia di andare per le lunghe. A colpi di spin matematici e ennesime rimonte non impossibili. E alla fine, tra i due litiganti, il terzo potrebbe goderne. Senza merito.
Fundraising e primarie USA. Un neologismo e un widget per visualizzare chi raccoglie più donazioni.
Grande protagonista pare essere, purtroppo per Hillary, Ms. Amber Lee Ettinger. La bella e agguerrita Obama Girl non smette un istante di soddisfare il video – appetito dei supporter di Obama e continua a sfornare messaggi d’amore per il senatore nero e patinate dichiarazioni di guerra rivolte ai rivali di turno. La Obama Girl è un fenomeno “passeggero”, nel senso che durerà, probabilmente, finché le urne rimarranno aperte (e dire che nemmeno è andata a votare, in una elezione in cui il fattore-d conta).
Rudy Giuliani (sito), uno dei candidati repubblicani più accreditati a bocce ferme, aveva di fatto rinunciato a fare la prima parte di campagna elettorale investendo tutto sulla Florida, e dalla Florida ne è uscito con le ossa rotte.
Per usare una metafora calcistica: non è mai entrato in partita. Si è scaldato troppo – e lo [...]
Barack Obama festeggia.
E come non potrebbe all’ombra dei quasi trenta punti di distacco inferti alla rivale Clinton.
Il senatore infatti raccoglie ben il 55% delle preferenze, mentre la ex first lady non va oltre un 27% che, se da un lato la conferma come quotatissima contendente per la Casa Bianca, dall’altra resta per lei un [...]
Gli endorsement repubblicani sono una bella lotta tra duri del cinema.
E dopo il Walker Texas Ranger Chuck Norris – che appoggia Mike Hackabee – è il momento di
Rambo, ovvero Sylvester Stallone. Che ha deciso di appoggiare alle presidenziali John McCain.
Trovata pubblicitaria win-win? O semplice e decisa ragione politica? Sta di fatto che Stallone ha scelto [...]