<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Spindoc &#187; John McCain</title>
	<atom:link href="http://www.spindoc.it/category/usa/john-mccain/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.spindoc.it</link>
	<description>Comunicazione politica d'origine controllata</description>
	<lastBuildDate>Tue, 14 Sep 2010 09:39:17 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0.4</generator>
		<item>
		<title>La battaglia degli spot. Una guida crossmediale del New York Times.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/31/la-battaglia-degli-spot-una-guida-crossmediale-del-new-york-times/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/31/la-battaglia-degli-spot-una-guida-crossmediale-del-new-york-times/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 01:22:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising e mailing]]></category>
		<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[ad]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
		<category><![CDATA[spot]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1329</guid>
		<description><![CDATA[La guerra degli spot tra Obama e Mccain. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Circa 400 milioni di dollari spesi dal 3 aprile al 27 ottobre dai due contendenti alla Casa Bianca. Circa 320 spot elettorali mandati in onda. Una <a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/advertising/index.html?nl=pol&#038;emc=pol">guida multimediale del New York Times</a> aiuta a capirci qualcosa in più (anche geolocalizzata). </p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1328" style="width:650px;">
	<a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/advertising/index.html?nl=pol&#038;emc=pol"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/warad.jpg" alt="" width="650" height="565" /></a>
	<div>The Ad Wars. Guida multimediale del New York Times. Clicca per vedere</div>
</div>
<p>E intanto, Obama, manda in onda uno spot-documentario di quasi 30 minuti (ne riparliamo presto).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/31/la-battaglia-degli-spot-una-guida-crossmediale-del-new-york-times/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Da Rove a Axelrod. Cosa sono gli spin doctor oggi?</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/20/da-rove-a-axelrod-cosa-sono-gli-spin-doctor-oggi/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/20/da-rove-a-axelrod-cosa-sono-gli-spin-doctor-oggi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Oct 2008 12:08:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Mattia Diletti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Issues e strategie]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi e dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[scienze politiche]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[Axelrod]]></category>
		<category><![CDATA[Plouffe]]></category>
		<category><![CDATA[Rove]]></category>
		<category><![CDATA[Schmidt]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1240</guid>
		<description><![CDATA[Da Karl Rove in poi è un'altra musica, tra i consulenti politici USA. E con le nuove star (gli obamiani Axelrod e Plouffe e il repubblicano Schmidt) gli spin doctor diventano il legame tra ideologia e comunicazione - vecchio e nuovo delle politica]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[Di seguito una riflessione sullo stato dell'arte degli spin doctor di <strong>Mattia Diletti</strong>, che insieme agli amici di <a href="http://blogamerica2008.blogspot.com/">America2008</a>, sta seguendo fin dall'inizio e con appassionata competenza la campagna elettorale USA in corso. Buona lettura, as]<br />
</em></p>
<blockquote><p>Chi sono gli <em>spin doctor</em> oggi, elezioni USA 2008? E cosa sono diventati? </p></blockquote>
<p> Nell’album delle figurine di questa campagna del 2008 &#8211; mai così tante facce nuove in un colpo solo &#8211; sono apparsi in qualità di eroi <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Plouffe">David Plouffe</a></strong> e <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/David_Axelrod_(political_consultant)">David Axelrod</a></strong>, i due consulenti di Obama. Il secondo si è formato con lui nella scuola politica di Chicago, la patria delle political machine americane del voto di scambio e dei colpi bassi (un bel ritratto del <a href="http://www.nytimes.com/2007/04/01/magazine/01axelrod.t.html">New York Times</a>). David Plouffe, invece, è stato definito da The New Republic il “comandante in capo dell’esercito dei nerd”. Sul fronte repubblicano si è affermato un allievo di Karl Rove, <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Steve_Schmidt">Steve Schmidt</a></strong>, il più giovane dei tre. </p>
<div class="img alignright size-full wp-image-1250" style="width:465px;">
	<a href="http://www.newyorker.com/reporting/2008/07/21/080721fa_fact_lizza"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/obama-new-yorker.jpg" alt="" width="465" height="358" /></a>
	<div>Barack Obama a Chicago, in una foto tratta dal reportage 'Making It. How Chicago shaped Obama' del New Yorker</div>
</div>
<p><em>Per chi vuole approfondire, il <em>New Yorker</em> fornisce una storia dell’incontro tra Axelrod e Obama a Chicago, narrata nelle pieghe di un <a href="http://www.newyorker.com/reporting/2008/07/21/080721fa_fact_lizza">bellissimo reportage sulla formazione politica di Obama in Illinois</a> (tanto per dare il tono della città: <strong>John F. Kennedy</strong> divenne presidente solo grazie ai brogli dell’immarcescibile sindaco Daley, padre dell’attuale primo cittadino e capace di far votare anche i morti). </em></p>
<h3>L&#8217;emersione della consulenza politica. Tesi, antitesi e sintesi.</h3>
<blockquote><p>Prima di Karl Rove, l’ultimo terremoto era stato registrato nel 1992 grazie ai “ragazzi” della War Room di Bill Clinton &#8211; <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/George_Stephanopoulos">George Stephanopoulos</a></strong> e <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/James_Carville">James Carville</a></strong> &#8211; che potete osservare all’opera nel fenomenale documentario di <strong>Allen Pennebaker</strong> “<a href="http://www.imdb.com/title/tt0108515/">War Room</a>”.</p></blockquote>
<p> In realtà, anche se ci ricorderemo di queste elezioni per la trasformazione di Obama in figura politica nazionale e per i modi nuovi di organizzare la campagna elettorale &#8211; soprattutto attraverso i metodi che la Rete mette a disposizione – il prima e il dopo della storia degli <em>spin doctor</em> sarà segnato e raccontato a partire dalla figura di <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Karl_Rove">Karl Rove</a></strong>, con i quali sia Plouffe che Axelrod hanno fatto i conti per organizzare il proprio “working plan”. </p>
<p>	Nella comunicazione politica si è osservata spesso l’affermazione dello spin doctor e della figura dei political consultant come una tappa del processo di modernizzazione della politica e delle sue modalità di organizzazione. Per alcuni un elemento di progresso (il giusto abbandono delle strutture di partito, burocratiche e ideologiche, a favore di una maggiore professionalità settoriale), per altri la costruzione di un modello effimero di relazione tra cittadino e classe politica, quest’ultima impegnata a costruire il proprio consenso a prescindere da progetti e sostanza attraverso l’utilizzo di maghi e incantatori.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1264" style="width:500px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/karl_rove.jpg" alt="" width="500" height="393" />
	<div>Karl Rove, mitologico consulente repubblicano</div>
</div>
<h3>Karl Rove, il papà putativo dei new consultant</h3>
<blockquote><p>Karl Rove, infatti, ha sempre sostenuto che in politica le grandi idee vengono prima di tutto. Sia lui che <strong>Newt Gingrich</strong>, un’altra mente del partito repubblicano, sono soliti citare il detto della Thatcher &#8220;<em>You have to win the argument before you win the vote</em>.&#8221; </p></blockquote>
<p>In realtà figure come quelle di Karl Rove (e anche Plouffe e Axelrod) rappresentano profili che superano questa contrapposizione. Si tratta di <strong>“quadri politici” professionali di ultima generazione</strong> – insieme professionisti e militanti ferocemente schierati, anche se negli Usa questo non è una novità &#8211; coscienti di quanto contino i fondamentali della politica nel lavoro dello spin doctor. </p>
<p>Operano tenendo a mente <strong>il peso preponderante di ideologia, identità e organizzazione</strong> (gli arnesi tradizionali della politica). Karl Rove è stato fenomenale nella costruzione del messaggio, della sua unificazione, nella demolizione dell’avversario, nel <em>microtargeting</em> dei gruppi elettorali degli stati in bilico delle elezioni presidenziali del 2004; al tempo stesso Rove era ossessionato dalla storia politica, dai processi di lungo periodo, culturali, economici, demografici. La tecnica della comunicazione quotidiana che si intreccia con i grandi fenomeni e le grandi idee (a partire dalla religione) grazie alle quali gli uomini organizzano le proprie comunità. </p>
<h3>I due stregoni di Obama, e il messaggio non-più-liberal formato Web</h3>
<blockquote><p>Il viral marketing di Obama, dai videogiochi all&#8217;arte.</p></blockquote>
<p> In fondo i due stregoni di Obama hanno utilizzato strategie nuove – l’incredibile <em>viral marketing </em>che ha accompagnato la diffusione dell’icona di Obama, dai videogiochi all’arte – avendo compreso i cambiamenti strutturali che stanno attraversando gli Stati uniti, e avendo intuito quanto questi possano fornire un’importante finestra di opportunità per la promozione di un punto di vista “liberal”. L’organizzazione della famosa mobilitazione del voto giovanile mostra che essi hanno afferrato come la “<em>millenial generation</em>” sia particolarmente minacciata dalle politiche dell’amministrazione conservatrice e dalla recessione economica. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/R92Fg5sznLQ&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/R92Fg5sznLQ&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />
<em>Uno degli ultimi video di David Plouffe, campaign strategist di Obama</em></p>
<p>	I <a href="http://www.youtube.com/results?search_query=david+plouffe&#038;search=Cerca">famosi video di David Plouffe</a>, nei quali illustra le strategie della campagna di Obama rivolgendosi direttamente ai democratici mobilitati in campagna elettorale, sono stati definiti da un giornalista – <strong>Martino Mazzonis</strong> – come “un tipico esempio di relazione (quasi vecchio stampo) di un quadro nazionale ai quadri locali, aggiornata però al XXI secolo”. </p>
<h3>Repackaging, e una nuova narrazione collettiva</h3>
<blockquote><p>Nuove e vecchio, a braccetto (strategico) insieme.</p></blockquote>
<p> E’ una novità negli strumenti, nella modalità, ma ha effettivamente qualcosa di antico. Questo antico è ancora più determinante oggi che la realtà non è contenibile in nessuna narrazione pre-costituita. La crisi economica costringe a “vendere” prodotti di qualità, merce costruita con serietà, una <strong>nuova narrazione collettiva</strong> dopo quella liberal-conservatrice arrivata al capolinea: per fare questo i democratici ricorrono a metodologie innovative, ricostruendo però un messaggio politico che gli appartiene da 100 anni. Un’opera riuscita di <em>repackaging</em> della propria cultura politica, che fa da bussola per orientarsi in tempi difficili. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/20/da-rove-a-axelrod-cosa-sono-gli-spin-doctor-oggi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni USA on the Web. Qualche link (2/2)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/18/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-22/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/18/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-22/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 11:42:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[demografia e statistica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[web charts]]></category>
		<category><![CDATA[campaign]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[servizi]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>
		<category><![CDATA[web2.0]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1205</guid>
		<description><![CDATA[A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un "nastrone elettorale" per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo. Questa è la seconda "puntata".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><blockquote><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/unclesam.jpg" alt="" title="" width="200" height="468" class="alignnone size-full wp-image-1221" /></p></blockquote>
</blockquote>
<p>A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, qualche link eterogeneo (ovvero servizi, siti, grafici, varie ed eventuali) per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.</p>
<p>Secondo post di due. Ovviamente la lista non è una lista per importanza, o per area di interesse (essendo la maggior parte dei servizi crossmediale); né pretende di essere esaustiva. E&#8217; più che altro una specie di &#8220;<em>nastrone elettorale</em>&#8220;, e altri link sono nel blogroll di Spindoc, in basso sulla home page.  </p>
<ul>
<li><strong><a href="http://www.fivethirtyeight.com/">538 (five thirty eight)</a></strong><br />
Ispirato al numero di elettori nei collegi elettorali 538 è un valido <em>hub </em>che tenta di raccogliere il maggior numero di dati e statistiche indipendenti</li>
<li><strong><a href="http://www.youtube.com/youchoose">YouChoose</a></strong><br />
Il canale YouTube della campagna, raccoglie video informativi, reportage, curiosità sui candidati e le principali notizie</li>
<li><strong><a href="http://www.sunlightfoundation.com/presscenter/releases/2007/11/06/navigate-house-defense-earmarks-on-google-earth/">Techpresident</a></strong><br />
C&#8217;è bisogno di recensirlo? La migliore risorsa di approfondimento sulle campagne elettorali sul Web</li>
<li>
<strong><a href="http://labs.google.com/inquotes/">Google Inquotes</a></strong><br />
Compara le dichiarazioni, su diversi temi, dei due candidati. Confronto all&#8217;americana targato Google.</li>
<li><strong><a href="http://labs.google.com/gaudi">Google Gaudi</a> </strong><br />
Come il precedente, ma in più porta i brani registrati delle dichiarazioni</li>
<li><strong><a href="http://maps.google.com/maps/mpl?moduleurl=http://maps.google.com/mapfiles/mapplets/elections/2008/us-voter-info/us-voter-info.xml">Registrarsi per il voto</a></strong><br />
Ancora un aiuto da Google. Stato per stato, le informazioni su come e dove registrarsi al voto. Altra risorsa la fornisce la <a href="http://www.lwv.org/Election2008/index.html">Lega delle donne</a></strong> </li>
<li><strong><a href="http://earlyvoting.net/states/abslaws.php">Earlyvoting</a> </strong><br />
Ogni stato ha delle curiosità sul voto, ecco una griglia che tenta di riassumere le più salienti</li>
<li><strong><a href="http://socialstreams.livelabs.com/politics/">Socialstream</a>s</strong><br />
Segue le notizie della campagna attraverso i blog, portali, e di altri aggregatori</li>
<li><strong><a href="http://www.opensecrets.org/pres08/index.php">Opensecrets</a> </strong><br />
Si concentrano sui fondi della campagna dei candidati e la loro provenienza. Come il precedente, ma con la possibilità di cercare le donazioni per città, azienda o professione la risorsa messa online da Huffington Post: <a href="http://fundrace.huffingtonpost.com/ ">fondi elettorali</a></li>
<li><strong><a href="http://factcheck.org/">Factcheck</a></strong><br />
Monitora le affermazioni dei candidati e cerca di stabilirne la veridicità</li>
<li><strong><a href="http://moderator.appspot.com/#e%253Dagltb2RlcmF0b3JyDQsSBlNlcmllcxjvAQw%252Bv%253D0">Google Moderator</a></strong><br />
Consente di sottoporre e votare le domande che si vorrebbe fare al presidente attribuendo poi un rank in base alle risposte degli utenti. E&#8217; stato definito il Digg di Google; nella pagina dedicata è possibile scegliere tra domande sulle issues classiche delle campagne Usa e le domande poste ad uno specifico candidato.</li>
</ul>
<p>Se voi avete altre risorse da segnalare postate un commento o mandateci una mail su info@spindoc.it e provvederemo ad inserirle nei prossimi post. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/18/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-22/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Terzo e ultimo debate Usa. La cronaca a caldo</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/16/terzo-e-ultimo-debate-usa-la-cronaca-a-caldo/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/16/terzo-e-ultimo-debate-usa-la-cronaca-a-caldo/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 09:06:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Sola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi e dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[debate]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[tv]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1225</guid>
		<description><![CDATA[La cronaca (a caldo e democratica) del terzo e ultimo dibattito presidenziale tra Obama e McCain. Il secondo attacca (forse troppo e scompostamente), il primo non si scompone ma è pedagogico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/third-presidential-debate.html"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/3debate_piccolo.jpg" alt="" title="" width="336" height="281" class="alignleft size-full wp-image-1228" /></a>«Welcome to the third and last presidential debate of 2008, sponsored by the Commission on Presidential Debates. I&#8217;m Bob Schieffer of CBS News. The rules tonight are simple. The subject is domestic policy. I will divide the next hour-and-a-half into nine-minute segments. [...] The audience behind me has promised to be quiet, except at this moment, when we welcome <strong>Barack Obama</strong> and <strong>John McCain</strong>». Così <strong>Bob Schieffer</strong> della CBS News, <a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/transcripts/second-presidential-debate.html">ha introdotto i due candidati presidenziali</a> in occasione del terzo e ultimo dibattito televisivo. Se il format comunicativo del <a href="http://www.spindoc.it/2008/09/27/obama-vs-mccain-primo-round-nessun-colpo-da-ko/">primo</a> dibattito vedeva Obama e McCain fermi dietro il classico podio da oratore, e il <a href="http://www.spindoc.it/2008/10/08/secondo-round-chi-e-piu-presidenziale/">secondo</a> più o meno comodamente appollaiati su uno sgabello, con relativa libertà di movimento dentro una specie di arena, il <a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/third-presidential-debate.html">terzo</a> prevede i due candidati seduti dietro un tavolo circolare &#8211; un formato che concede più &#8220;potere&#8221; comunicativo al moderatore/maestrino (e rende più complicato l&#8217;attacco frontale da parte dei contendenti, fatto che in parte spiega l&#8217;impressione che McCain abbia più indulto in <em>negative attacks</em>). Di seguito riporto, leggermente editata, la diretta a caldo che ha fatto <a href="http://www.suzukimaruti.it">Enrico Sola</a> su <a href="http://friendfeed.com/suzukimaruti">Friendfeed</a>. Il punto di vista è quello di un democratico, come evidente, ma non mancano stoccate alla performance di Obama. Buona lettura. <em>as</em></p>
<h3>La cronaca del <em>debate</em>, a caldo, di <a href="http://friendfeed.com/suzukimaruti">Enrico Sola</a></h3>
<ul>
<blockquote><p>Inizia il dibattito</p></blockquote>
<li>McCain tutto teso all&#8217;attacco. Obama, as usual, ecumenico. Però attacca facendo il nome delle mega-corporation beneficiate dai tagli tasse di Bush.</li>
<li>McCain ha detto apertamente &#8220;io non sono Bush&#8221;. Ma Obama gli ha ricordato che al momento buono lui ha sempre votato per Bush e con Bush, concedendogli (e dimostrandosi presidenziale) il suo opporsi alla tortura</li>
<li>Bella domanda del moderatore sulle scorrettezze della campagna elettorale. Su questo ora Obama deve picchiare e far montare il disgusto per McCain. Bene che risponda per secondo.</li>
<li>Trovo veramente da perdente il fatto che McCain di fatto non risponda ad una singola domanda e sia ossessionato da Obama. Gli hanno appena chiesto di cosa farebbe per liberare gli states dalla dipendenza dal petrolio e la sua risposta inizia con &#8220;Well, Senator Obama wants&#8230;&#8221;.  </li>
<blockquote><p>E&#8217; una strategia (da) perdente, con in più l&#8217;aggravante che gli attacchi di McCain sono ingiustificati</p></blockquote>
<li>McCain rifà gli stessi attacchi dell&#8217;altra volta. Incluso il famoso <a href="http://gizmodo.com/5060946/barack-obamas-3-million-overhead-projector-actually-pretty-cool">overhead projector</a> da 3 milioni di dollari. E Obama non coglie, risponde alla domanda. Così non sta sulla difensiva e non raccoglie le provocazioni di McCain, che ormai dà solo risposte su Obama e non su se stesso </li>
<li>Ottima la risposta di Obama, che nuovamente non coglie gli attacchi di McCain: la campagna di McCain è 100% negativa (e il suo atteggiamento stasera, pure), ma i problemi del paese sono altri.</li>
<li>L&#8217;health care è un pezzo facile per Obama. E McCain francamente non sa che dire. Di fatto credo perda per l&#8217;economia, per la Palin e per questo.</li>
<blockquote><p>&#8220;Il fatto che questo sia diventato il tema principale della tua campagna dice molto di più sul tono della tua campagna che su di me&#8221; (Obama, riferito agli attacchi sul tizio dei Weathermen)</p></blockquote>
<li>Alla fine McCain non ce l&#8217;ha fatta a trattenersi: ha dovuto fare la tirata sul tizio dei <a href="http://blog.washingtonpost.com/fact-checker/2008/02/obamas_weatherman_connection.html">Weathermen</a>. Ovvio che Obama ha la risposta pronta. E infatti elenca una serie di repubblicani che hanno lavorato sullo stesso progetto suo.</li>
<li>Domanda sui vice: perché il tuo vice sarebbe un buon presidente? Si ride. Anzi, la domanda vera è &#8220;perché il tuo vice sarebbe un presidente migliore del vice del tuo avversario?&#8221;. </li>
<li>McCain fa partire una pippa sulla Palin, tutta sulla difensiva. mmmh. </li>
<li>L&#8217;impressione è che, cambiato lo sfondo, cambiato l&#8217;arredamento e cambiati gli abiti dei candidati, siano 3 volte che vediamo lo stesso identico dibattito. Unica differenza: McCain ancora più indecente, negativo e scorretto.</li>
<blockquote><p>	E di nuovo vince Michelle Obama, con un vestito viola coraggiosissimo, con spacco vertiginoso.</p></blockquote>
<li>Solito copione: McCain aggressivo, poco presidenziale, tignoso e coi denti fastidiosamente gialli. Obama pedagogico.</li>
<li>Curiosamente, questo è stato il dibattito più &#8220;forte&#8221; per McCain, ma è proprio il suo ruolo di contestatore a tutto spiano (reso poco credibile dal suo voto quasi sempre conforme al GOP e a Bush) a squalificarlo. La gente vuole soluzioni, lui getta fango.</li>
<li>Dopo 3 dibattiti-fotocopia è palese che Obama ha il temperamento da presidente, oltre che le soluzioni per calarsi bene in quel ruolo. McCain è sembrato il più immaturo, erratico negli attacchi e MAI propositivo, se non per exemplum contra.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/16/terzo-e-ultimo-debate-usa-la-cronaca-a-caldo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Elezioni USA on the Web. Qualche link (1/2)</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 14 Oct 2008 11:40:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[web charts]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>
		<category><![CDATA[we20]]></category>
		<category><![CDATA[web]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1189</guid>
		<description><![CDATA[A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, un "nastrone elettorale" per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/unclesam.jpg" alt="" title="" width="200" height="468" class="alignnone size-full wp-image-1221" /></p></blockquote>
<p>A poche settimane dalla fine della campagna elettorale USA, qualche link eterogeneo (ovvero servizi, siti, grafici, varie ed eventuali) per monitorare, visualizzare ed aggregare le notizie dal web e non solo.</p>
<p>Primo post di due. Ovviamente la lista non è una lista per importanza, o per area di interesse (essendo la maggior parte dei servizi crossmediale); né pretende di essere esaustiva. E&#8217; più che altro una specie di &#8220;<em>nastrone elettorale</em>&#8220;, e altri link sono nel blogroll di Spindoc, in basso sulla home page.  </p>
<ul>
<li><strong><a href="http://uspolitics.america.gov/uspolitics/elections/index.html">America.gov</a></strong><br />
Uno dei maggiori centri di osservazione e raccolta di informazioni per le elezioni. Un po&#8217; una summa delle risorse seguenti</li>
<li><strong><a href="http://www.votesmart.org/">Votesmart</a></strong><br />
Si definisce il sistema di auto-difesa degli elettori per la raccolta di informazioni indipendenti sui candidati e sulle campagne elettorali</li>
<li><strong><a href="http://www.c-span.org/Watch/C-SPAN_wm.aspx">C-span</a></strong><br />
Da sempre un punto di riferimento per la politica statunitense, sul sito sono disponibili i video dei dibattiti presidenziali e dei dei vice oltre ad una fitta copertura della campagna </li>
<li><strong><a href="http://www.thirdpartyticket.com/">Thirdpartyticket</a> </strong><br />
Espressione della voglia di partecipazione al processo democratica che risuona in un motto che è quasi una minaccia: &#8220;Open the debates, or we will!&#8221;</li>
<li><strong><a href="http://election.princeton.edu/">Princeton Election Center</a> </strong><br />
Il centro di monitoraggio elettorale dell&#8217;università di Princeton</li>
<li><strong><a href="http://www.realclearpolitics.com/epolls/maps/obama_vs_mccain/?map=5"> Real clear politics</a></strong><br />
Offre un altro modo per seguire sulla mappa degli Stati Uniti il testa a testa di Obama e Mc Cain</li>
<li><strong><a href="http://www.livingroomcandidate.org/">Living room candidate</a></strong><br />
Tutti gli spot elettorali americani dal 1952 al 2008 disponibili su un unico sito, ciascuno con un breve commento, contestualizzazione e la trascrizione dei testi</li>
<li><strong>Il <a href="http://www.usatoday.com/news/politics/election2008/electoral-vote-tracker.htm">centro elettorale di Usa Today</a> e della <a href="http://www.cnn.com/politics">CNN</a></strong><br />
Speciali crossmediali di due dei big dell&#8217;informazione statunitense sul Web</li>
<li><strong><a href="http://www.votefromabroad.org/">Voto a distanza</a></strong><br />
Se siete un cittadino americano che vive all&#8217;estero questo sito vi facilita la vita (e il voto). Organizzato dai Democratici ma valido per tutti</li>
<blockquote><div class="img alignright" style="width:245px;">
	<img src="  http://msnbcmedia1.msn.com/j/msnbc/Components/Photos/020416/040216_votingMachines_vmed_4p.widec.jpg" alt="" width="245" height="374" />
	<div>Una voting machine</div>
</div></blockquote>
<li>
<strong><a href="http://www.perspctv.com/">Conversazioni elettorali</a> </strong><br />
News, Twitter, Blog e tanti tanti dati in una sola pagina che si propone come collettore del meglio delle conversazioni disponibili sulla rete relativamente alle elezioni usa 2008</li>
<li><strong><a href="http://images.dailykos.com/map/scoreboardc.html">Mappa a punteggio</a></strong><br />
Fornisce una mappa con i punteggi per la cosa alla presidenza, al Senato e altri dati interessanti in una interfaccia accattivante e facile da condividere</li>
<li><strong><a href="http://www.debates.org/pages/debtrans.html">Debates.org</a></strong><br />
Tutte le trascrizioni dei dibattiti presidenziali statunitensi in una comoda pagina di rapida consultazione</li>
<li><strong><a href="http://www.selectsmart.com/president/2008/comparethem.html">Selectsmart</a></strong><br />
Compara le posizioni dei candidati sulle issues principali e più discusse</li>
<li><strong><a href="http://ontheissues.org/default.htm">On the issue</a> </strong><br />
Permette di monitorare costante mente i candidati, i temi principali e il varere delle posizioni relativamente a quei temi. Sintetico ma efficace</li>
<li><strong><a href="http://baseballprospectus.com/">Baseballprospectus</a></strong><br />
monitora le performance delle squadre e dei giocatori di baseball, e tenta di fare lo stesso con i candidati</li>
</ul>
<p>Se voi avete altre risorse da segnalare postate un commento o mandateci una mail ad info@spindoc.it e provvederemo ad inserirle nei prossimi post. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/14/elezioni-usa-on-the-web-qualche-link-12/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Secondo round. Chi è più presidenziale?</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/10/08/secondo-round-chi-e-piu-presidenziale/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/10/08/secondo-round-chi-e-piu-presidenziale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2008 07:59:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Sola</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi e dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[debate]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[presidential]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1167</guid>
		<description><![CDATA[Il secondo debate Obama vs McCain verte tutto sull'economia. Obama non attacca, McCain un po' si innervosisce e forse gli va male. La cronaca a caldo su friendfeed. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img alignright size-full wp-image-1171" style="width:335px;">
	<a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/second-presidential-debate.html"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/10/2debate.jpg" alt="Guarda il video del secondo debate" width="335" height="281" /></a>
	<div>Guarda il video del secondo debate</div>
</div>«Each candidate will have two minutes to respond to a common question, and there will be a one-minute follow-up. The audience here in the hall has agreed to be polite, and attentive, no cheering or outbursts. Those of you at home, of course, are not so constrained. The only exception in the hall is right now, as it is my privilege to introduce the candidates, Senator <strong>Barack Obama</strong> of Illinois and Senator <strong>John McCain</strong> of Arizona». Così <strong>Tom Brokaw</strong> della NBC News, <a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/transcripts/second-presidential-debate.html">introduce i due candidati alla poltrona di Presidente degli Usa</a> &#8211; chiamando l&#8217;applauso dell&#8217;audience e chiedendo contemporaneamente alla stessa di rimanere buona per il resto del dibattito. Il secondo dibattito, al contrario del <a href="http://www.spindoc.it/2008/09/27/obama-vs-mccain-primo-round-nessun-colpo-da-ko/">primo</a> che vedeva il candidato democratico e quello repubblicano fermi dietro il classico podio da oratore, interpreta <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-srv/photo/galleries/debates08/?hpid=artslot">il classico format</a> dell&#8217;arena più sgabello più domande dal pubblico &#8211; con il politico che ha relativa libertà di movimento nello studio televisivo. Di seguito riporto, leggermente editate, la diretta a caldo che ha fatto <a href="http://www.suzukimaruti.it">Enrico Sola</a> su <a href="http://friendfeed.com/suzukimaruti">Friendfeed</a>, mentre seguiva il dibattito sul live online della Cnn. Il punto di vista è quello di un democratico, ma non mancano stoccate alla performance di Obama. Buona lettura. as</p>
<h3>La cronaca del debate, a caldo, di <a href="http://friendfeed.com/suzukimaruti">Suzukimaruti</a></h3>
<ul>
<blockquote><p>&#8216;I agree with Senator McCain that no efforts have been made on energy for the past thirty years. What Senator McCain doesn&#8217;t mention is that he&#8217;s been there 26 of them!&#8217; Obama</p></blockquote>
<li>5 minuti al dibattito: le premesse sono notevoli, visto che la campagna si è accesa ed è arrivata alla fase &#8220;lancio di fango&#8221;, con McCain decisamente più scorretto negli attacchi e Obama che cerca di giocare d&#8217;anticipo con più classe (che non sempre è un merito, vedi Veltroni vs Berlusconi).</li>
<li>Primo attacco patetico di McCain: vuole convincere la gente che il problema dei subprime è colpa di Obama! Bum. Ok attaccare, ma così è scomposto.</li>
<li>La domanda &#8220;cosa farai nei primi 2 anni per l&#8217;ambiente?&#8221; è facile facile. Soprattutto dopo che McCain ha detto &#8220;L&#8217;energia nucleare è bellissima&#8221;. Ora Obama deve attaccare.</li>
<li>Continuo a pensare che Obama sia un po&#8217; troppo robotico nelle risposte. Gli manca il calore che ha nei dibattiti. McCain scorrettissimo. Si muove male sul ring.</li>
<li>Fuori programma di Obama, con attacco pesante a McCain su &#8220;Bomb bomb bomb Iran&#8221;.</li>
<blockquote><p>&#8220;Senator McCain, in the last debate and again today suggested that I don&#8217;t understand. It&#8217;s true. There are some things I don&#8217;t understand. I don&#8217;t understand how we ended up invading a country that had nothing to do with 9/11.&#8221;</p></blockquote>
<li>Incredibilmente, Obama sta dando una risposta forte e all&#8217;attacco sulla politica estera. L&#8217;insicurezza tematica ha prodotto un attacco ben ragionato.</li>
<li>Ecco, l&#8217;esempio di Obama su sua madre morta di cancro a 53 anni litigando con le assicurazioni potrebbe funzionare. Peccato non abbia tempo per la lacrimuccia alla Biden, che ha fatto molto effetto.</li>
<li>Alla fine uno dei limiti di Obama è essere troppo sicuro di sè su molti temi. Dove si sente meno certo, attacca e paradossalmente rende di più.</li>
<li>McCain scorretto e più populista, tipicamente destrorso. Il problema è che le elzioni non si vincono con la classe. Boh. A me Obama non mi convince nei dibattiti. Troppo cavalleresco.</li>
<li>Dibattito fortino, buono il moderatore, che è stato più incalzante. Non male le domande, ma potevano essere più penetranti. Obama un po&#8217; ingessato, as usual, aveva però un body language migliore di McCain, che oltre che nano è pure un po&#8217; gobbo.</li>
<li>“Mi inquieta un po&#8217; leggere praticamente ovunque che la cosa che ha colpito tutti è il fatto che McCain ad un certo punto, riferendosi ad Obama, lo ha chiamato inelegantemente &#8220;that one&#8221;. A me sembra una menata, ma per l&#8217;americano medio, tutto politicamente corretto, pare sia gravissimo. Potrebbe essere la gaffe che, isolata dal contesto e pompata, fa perdere l&#8217;elezione a McCain. Anche perché a fronte di dibattiti così blandi, ciò che emerge di più sono questi comportamenti. E McCain, suonando irrispettoso, è sembrato nervoso, perdente &#8211; e i sondaggi a caldo sono tutti a favore di Obama&#8230; </li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/10/08/secondo-round-chi-e-piu-presidenziale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le culture americane in onda sulla Rtsi. Politica e non solo</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/09/28/le-culture-americane-in-onda-sulla-rtsi-politica-e-non-solo/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/09/28/le-culture-americane-in-onda-sulla-rtsi-politica-e-non-solo/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2008 08:35:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[bianda]]></category>
		<category><![CDATA[ferrandi]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[radio]]></category>
		<category><![CDATA[rtsi]]></category>
		<category><![CDATA[sofi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1067</guid>
		<description><![CDATA[Le politica americana in onda sulla Rtsi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img alignright size-full wp-image-1072" style="width:200px;">
	<a href="http://www.rtsi.ch/trasm/usa08/welcome.cfm?idg=0&#038;ids=4311"><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/09/rtsi_usa.jpg" alt="" width="200" height="583" /></a>
	<div>Culture americane su Rtsi.ch</div>
</div><br />
Il secondo canale della RadioTelevisione pubblica svizzera di lingua italiana (<a href="http://www.rtsi.ch/">Rtsi.ch</a>), ha messo online <a href="http://www.rtsi.ch/trasm/usa08/welcome.cfm?idg=0&#038;ids=4311">una serie di interviste/conversazioni sulle culture americane</a>, a partire dalla politica più o meno elettorale e dalla campagna elettorale tuttora in corso. </p>
<p>«<em>L’America può ancora esercitare influsso planetario e al tempo stesso suscitare passione e ammirazione? Come sono cambiate la cultura d’elite e quella popolare? E che ne è del tanto declamato melting pot? Nel quadro dell’operazione USA08 si vuole tentare di indagare sulla realtà culturale americana, snidando esempi e testimonianze originali, per rispondere almeno in parte a questi interrogativi</em>».</p>
<p>Segnaliamo le chiacchierate, condotte da <strong>Enrico Bianda</strong>, che hanno visto come tema centrale le trasformazioni della comunicazione elettorale e dello stesso elettorato Usa in vista delle presidenziali. Tra gli intervistati il &#8220;nostro&#8221; <a href="http://www.webgol.it">Antonio Sofi</a> </p>
<ul>
Ascolta: </p>
<li><a href="http://www.rtsi.ch/trasm/usa08/welcome.cfm?idg=0&#038;ids=4311&#038;idc=32362">Nuove forme di partecipazione politica</a> </li>
<li><a href="http://www.rtsi.ch/trasm/usa08/welcome.cfm?idg=0&#038;ids=4311&#038;idc=32395">Un approccio partecipativo</a> </li>
<li><a href="http://www.rtsi.ch/trasm/usa08/welcome.cfm?idg=0&#038;ids=4311&#038;idc=32764">L&#8217;elettorato di Barack Obama su Internet &#8211; il web 2.0</a></li>
</ul>
<p>e <a href="http://paferrobyday.net">Paolo Ferrandi</a>, giornalista della Gazzetta di Parma e blogger informatissimo sulle cose americane (qui i post su spindoc), con uno sguardo sulla stampa USA e sul successo europeo di Barak Obama. </p>
<ul>
<li>Ascolta: <a href="http://www.rtsi.ch/trasm/usa08/welcome.cfm?idg=0&#038;ids=4311&#038;idp=0&#038;flg=1#s4354">Lo spirito innovativo</a></li>
</ul>
<p>E altri come Mario Maffi e Massimo Teodori. Da ascoltare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/09/28/le-culture-americane-in-onda-sulla-rtsi-politica-e-non-solo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama vs McCain, primo round. Nessun colpo da k.o</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/09/27/obama-vs-mccain-primo-round-nessun-colpo-da-ko/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/09/27/obama-vs-mccain-primo-round-nessun-colpo-da-ko/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2008 20:17:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Dario Agosta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi e dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[debate]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[oxford]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1137</guid>
		<description><![CDATA[Il primo dibattito presidenziale finisce in pareggio. Tra politica estera ed economica, e differenti stili: calmo e presidenziale Obama, battagliero e senatoriale McCain.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il moderatore è stato <strong>Jim Lehrer</strong>, giornalista della PBS, conosciuto anche come &#8220;il decano dei moderatori&#8221; (questo è il suo undicesimo dibattito presidenziale)</p></blockquote>
<p> Erano le 21.00 ora locale (le 3 del mattino in Italia). Nell&#8217;auditorium dell&#8217;Università del Mississippi si è tenuto, dopo alcuni giorni di incertezze dovute alla crisi economica e alla richiesta di rinvio da parte del senatore <strong>John McCain</strong> (il contentente ovviamente <strong>Barack Obama</strong>), il primo dei quattro dibattiti presidenziali che porteranno dritti dritti all&#8217;election day del 4 novembre prossimo. </p>
<p>Guarda <a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/first-presidential-debate.html">il dibattito dalle pagine del New York Times</a>, con la visualizzazione interattiva (<em>di cui abbiamo <a href="http://www.spindoc.it/?s=new+york+times+interactive">scritto altre volte su Spindoc</a>: con il transcript ricercabile, e le annotazioni del NYT</em>, ndr).</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1143" style="width:500px;">
	<a href="http://elections.nytimes.com/2008/president/debates/first-presidential-debate.html"><img src="http://spindoc.webgol.it/wp-content/uploads/2008/09/debate_nyt.jpg" alt="Screenshot del primo debate McCain vs Obama, dal New York Times" width="500" height="280" /></a>
	<div>Screenshot del primo debate McCain vs Obama, dal New York Times. Clicca per vedere il dibattito</div>
</div>
<h3>I temi e gli argomenti in ballo: esteri ma non solo</h3>
<blockquote><p>Nessuno dei due &#8211; nonostante le ripetute domande di Lehrer &#8211; ha saputo o voluto individuare con precisione quali parti del programma dovranno subire dei tagli per fronteggiare la spesa di 700 miliardi di dollari stanziati per fare fronte alla crisi delle banche di investimento.</p></blockquote>
<p>Il tema del dibattito, <strong>organizzato in 9 segmenti da 9 minuti ciascuno</strong>, avrebbe dovuto essere la politica estera, ma inevitabilmente Lehrer ha dovuto inserire all&#8217;inizio del dibattito una sezione di domande relative alla crisi economica.</p>
<p><strong>Entrambi hanno però preso le distanze dall&#8217;amministrazione Bush.</strong> Obama ha cercato più volte nel corso dell&#8217;intero dibattito di dipingere un quadro complessivo, in cui economia interna, fabbisogno energetico e politica estera sono legati indissolubilmente tra loro, addebitando all&#8217;amministrazione Bush, sostenuta da McCain, le responsabilità della crisi. </p>
<p>La seconda parte del dibattito si è spostata sulla politica estera: <strong>Iraq, Afghanistan e Iran</strong>. Opinioni già espresse e qui ripetute: McCain, facendosi forte della sua esperienza in politica estera, sostiene l&#8217;intervento militare in Iran e la &#8216;surge&#8217; (l&#8217;aumento di truppe) del 2007 in Iraq, mentre Obama ha ribadito la sua posizione sul dialogo diplomatico con l&#8217;Iran e la critica dell&#8217;impegno statunitense in Iraq.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-1157" style="width:460px;">
	<img src="http://spindoc.webgol.it/wp-content/uploads/2008/09/mccain_obama.jpg" alt="" width="460" height="288" />
	<div>Un altro momento del primo dibattito Obama vs McCain</div>
</div>
<h3>Il dibattito vero e proprio e i toni usati dai due candidati</h3>
<blockquote><p>McCain ha iniziato praticamente ogni intervento con le parole &#8220;<strong>Il Senatore Obama non capisce che&#8230;</strong>&#8221; alle quali è puntualmente venuto a mancare il contrattacco di Obama. </p></blockquote>
<p> McCain ha condotto la propria parte di dibattito in maniera tutto sommato prevedibile, evidenziando la propria esperienza trentennale e sottolineando invece l&#8217;inesperienza del suo avversario. Per contro, chi si aspettava l&#8217;Obama del travolgente discorso di accettazione della nomination, con quel &#8220;basta&#8221; (<strong>enough!</strong>) lanciato in faccia alle <em>corporations</em> è senza dubbio rimasto deluso: il candidato democratico è stato molto corretto, forse troppo per chi sperava in un dibattito più acceso, ha scelto un profilo più basso, concedendo la ragione in numerose occasioni a McCain sui grandi temi, e passando quindi a evidenziare le differenze nelle modalità di azione.</p>
<h3>Il &#8220;paratesto&#8221; e il linguaggio corporeo</h3>
<blockquote><p>Il comportamento, e il linguaggio corporeo dei due candidati è sempre molto osservato, da analisti e spettatori. </p></blockquote>
<p> In attesa di analisi più strutturate che sicuramente arriveranno nei prossimi giorni possiamo annotare che Obama è calmo, diretto e &#8220;on topic&#8221;; più vivace, ma allo stesso tempo meno efficace McCain, a volte distratto da tecnicismi senatoriali e dalla piccola politica (parte del dibattito sequestrata dagli &#8216;<em>earmarks</em>&#8216;, le pieghe dei bilanci che garantiscono finanziamenti locali e da reciproche accuse di clientelismo &#8216;<em>pork-barrel spending projects</em>&#8216;, simultaneamente tradotta a metà tra il gastronomico e l&#8217;agrotecnico). </p>
<p>Obama si rivolge direttamente al suo avversario chiamandolo per nome. Più formale, distaccato (si è sempre rivolto al &#8220;Senator Obama&#8221;) e condiscendente McCain, che mai si è girato verso Obama, tranne che per le <em>photo-op</em> finali. Secondo <strong>Josh Marshall</strong> di <a href="http://talkingpointsmemo.com/archives/220226.php">Talking Points Memo</a>, uno degli elementi più significativi del dibattito è appunto che McCain non ha mai guardato Obama negli occhi, mai concedendo &#8220;<em>eye contect</em>&#8220;, contatto oculare. </p>
<h3>Risultato finale? Nessun colpo da k.o</h3>
<p>Un pareggio il risultato finale secondo quasi tutti.<br />
Obama attento ad apparire &#8220;presidenziale&#8221; (<em>looking presidential</em>) e ma poco battagliero (non è peraltro nelle sue corde comeunicative, il debate).<br />
McCain battagliero ma &#8220;senatoriale&#8221;.<br />
L&#8217;appuntamento è già al secondo round.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/09/27/obama-vs-mccain-primo-round-nessun-colpo-da-ko/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cosa diresti al presidente, e altre segnalazioni</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/09/22/cosa-diresti-al-presidente-e-altre-segnalazioni/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/09/22/cosa-diresti-al-presidente-e-altre-segnalazioni/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 08:56:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[QuickDoc]]></category>
		<category><![CDATA[risorse]]></category>
		<category><![CDATA[tool]]></category>
		<category><![CDATA[usa 08]]></category>
		<category><![CDATA[usa 2008]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=1045</guid>
		<description><![CDATA[Risorse web e miste per le presidenziali Usa. Dal dillo al presidente all'incidenza di un termine nei discorsi video. Fino ad un report Obama vs Mccain sul Web]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="img alignright" style="width:214px;">
	<img src="http://www.techcrunch.com/wp-content/uploads/2008/09/pol-app-4.png" alt="" width="214"  />
	<div>Risorse per le campagne Usa</div>
</div><br />
- <strong>Cosa diresti al presidente?</strong> (entrante e uscente): <a href="http://www.whatwouldyousaytothepresident.com/">What would you say to the president</a> E un sito nel quale si può mandare un messaggio testuale o video al presidente in carica <a href="http://georgewbush.whatwouldyousaytothepresident.com/">George Walker Bush</a>, oppure ai due sfidanti <a href="http://barackobama.whatwouldyousaytothepresident.com/">Obama</a> e <a href="http://johnmccain.whatwouldyousaytothepresident.com/">Mc Cain</a></p>
<p>- <strong>Election &#8217;08</strong>, una applicazione per i fortunati possessori di iPhone che potranno tenere costantemente sotto controllo varie dimensioni relative alle campagne sia democratiche che repubblicane. <a href="http://phobos.apple.com/WebObjects/MZStore.woa/wa/viewSoftware?id=288858288&#038;mt=8">Qui</a> link allo store.</p>
<p>- <strong>Google Video</strong> indicizza anche la parole: utilissimo <strong>tool per ricercare l&#8217;incidenza di un termine</strong> nei discorsi e la sua posizione all&#8217;interno dei video. Per il momento il database più vasto è proprio quello relativo ai candidati alla presidenza USA. <a href="http://labs.google.com/gaudi">http://labs.google.com/gaudi</a></p>
<p>- <strong><a href="http://www.google.com/2008election/">Il centro elettorale di Google</a></strong>: Un insieme di risorse dal colosso delle ricerche per visualizzare e caire le elezioni attuali e quelle passate. Una menzione particolare la merita: <a href="http://maps.google.com/help/maps/elections/#primary_results">i risultati delle primarie</a> e la <a href="http://maps.google.com/help/maps/elections/#fundrace">raccolta fondi divisa per ragione</a></p>
<p>- <strong>Infine un report della campagna</strong> elettorale &#8211; disponibile in pdf  o html &#8211;  che tratta nello specifico della  campagna di Obama vs Mc Cain sul web dal titolo <a href="http://www.journalism.org/node/12772">McCain vs. Obama on the Web</a> </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/09/22/cosa-diresti-al-presidente-e-altre-segnalazioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sarah Palin, l&#8217;outsider che fa notizia</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/09/07/sarah-palin-loutsider-che-fa-notizia/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/09/07/sarah-palin-loutsider-che-fa-notizia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 19:43:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonella Napolitano</dc:creator>
				<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[gender]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[palin]]></category>
		<category><![CDATA[partito repubblicano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=974</guid>
		<description><![CDATA[Sarah Palin, vice presidente nominata del ticket repubblicano. Ovvero il cortocircuito mediatico del candidato sconosciuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>La scelta dell&#8217;outsider Sarah Palin però ha avuto un impatto impressionante sulla scena politica e mediatica americana blogosfera americana.</p></blockquote>
<p> La si può considerare una scelta azzardata o coraggiosa, un candidato di rottura o uno stratagemma per salvare una campagna elettorale in rincorsa. L&#8217;annuncio del nome della governatrice dell&#8217;Alaska, più giovane di Obama, con posizioni nette e rappresentative del suo partito (più dello stesso McCain, in certi casi) è stata una sorpresa per tutti, quando è stata resa pubblica lo scorso venerdì. In questa settimana Palin è stata costantemente al centro dell&#8217;attenzione, condensando in pochi giorni un processo cui è stato sottoposto anche Barack Obama, come lei un outsider, nei mesi di una lunga campagna elettorale.</p>
<blockquote><p><a href="http://www.google.com/trends?q=barack+obama%2C+sarah+palin&#038;ctab=0&#038;geo=US&#038;geor=all&#038;date=2008&#038;sort=0">Google Trends</a> sulla ricerca Obama / Palin (periodo 2008): con il picco della ricerca sul governatore dell&#8217;Alaska che supera Obama. </p></blockquote>
<p> Rapidamente i media hanno analizzato i dettagli della vita personale e politica fino alla rivelazione (lunedì scorso) della gravidanza della figlia diciassettenne. Tutto quello che la riguardava è diventato rilevante in modo rapidissimo, tanto che pare che abbia superato Obama per numero di persone che hanno cercato il suo nome su Google in un singolo giorno – ormai è un criterio di popolarità.</p>
<p><strong>Il picco di visibilità è stato raggiunto con il suo discorso alla convention repubblicana. </strong>Anche in questo caso un indice di fama mediatica è stato ottenuto tracciando il numero di persone che hanno seguito e <a href="http://blog.wired.com/27bstroke6/2008/09/sarah-palins-ca.html">commentato su Twitter il suo intervento</a>, elemento più rilevante se si considera che tra questi vi erano molti analisti politici di rilievo che hanno usato lo strumento per scambiare le prime impressioni e considerazioni.</p>
<div class="img alignnone size-full wp-image-976" style="width:288px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/09/sarah-palin-vogue.jpg" alt="La copertina fasulla di Sarah Palin su Vogue" width="288" height="395" />
	<div>La copertina fasulla di Sarah Palin su Vogue</div>
</div>
<blockquote><p>In questa settimana di immediata fama Sarah Palin è stata una vera miniera per commentatori politici di ogni genere, ma soprattutto per quelli satirici. </p></blockquote>
<p>E il contributo della Rete non si è fatto attendere: ai tentativi di inquadrare la sua figura politica si sono rapidamente affiancati barzellette, battute di ogni genere, vignette e persino l&#8217;audio di una finta telefonata in cui un incerto McCain chiede alla governatrice di essere il candidato vicepresidente – sbagliandone anche il nome – fino all&#8217;ormai <a href="http://sarahpalinisyournewsegway.com/">inevitabile gioco satirico</a>, del genere &#8220;Obama is your new bicycle&#8221; (che ha avuto <a href="http://www.spindoc.it/2008/02/27/walter-ti-ama-la-biciclette-casuali-nella-rete-surreale/">varie imitazioni</a> anche in Italia durante la recente campagna elettorale).</p>
<p><strong>Un capitolo a parte è quello sulle foto &#8220;che dicono più di mille parole&#8221;</strong>(<a href="http://beldar.blogs.com/beldarblog/2008/06/alaskas-gov-sar.html">qui un post con molte foto</a>). Palin cacciatrice, capo della guardia nazionale dell&#8217;Alaska, fiero membro dell&#8217;associazione nazionale delle armi e, ovviamente, madre di cinque figli. Una vera e propria galleria di caratterizzazioni della &#8220;politica della porta accanto&#8221; che deve farsi conoscere – e possibilmente apprezzare – piuttosto in fretta (al voto mancano esattamente due mesi) dal maggior numero di persone. </p>
<blockquote><p>La bufala della governatrice dell&#8217;Alaska in copertina su Vogue: era un fotomontaggio ma molti ci sono cascati. </p></blockquote>
<p>La fretta dei media nel conoscerla e raccontarla, del resto, è stata tale che persino i maggiori quotidiani italiani hanno diffuso e pubblicato (La Stampa addirittura in prima pagina) una finta foto della candidata in copertina su Vogue, a seguito della notizia di una sua intervista pubblicata sulla popolare rivista femminile. Sono bastati poche verifiche in Rete per scoprire che Palin era sì, stata intervistata da Vogue, ma non era mai stata in copertina e che la foto era un fotomontaggio fatto per gioco, elemento tra l&#8217;altro esplicitamente <a href="http://kodiakkonfidential.blogspot.com/2007/12/sarah-in-vogue.html">chiarito dal blogger</a> che l&#8217;aveva realizzato (qui una divertente – e puntuale – <a href="http://www.guiasoncini.com/2008/08/30/389/">spiegazione di Guia Soncini</a>).</p>
<blockquote><p>La costruzione di una narrativa per incrementare il consenso di un candidato è oggi considerato un fondamentale bisogno politico. </p></blockquote>
<p>La rapida popolarità di un personaggio politico che una settimana fa era del tutto sconosciuto al grande pubblico, e che ora all&#8217;improvviso si trova alla ribalta, ha scatenato una corsa alla fotografia (anche falsa), ma non solo in questo caso si è assistito a una carenza nel controllo delle fonti da parte di chi fa informazione: in nome della velocità dell&#8217;informazione, infatti, moltissime voci sulla sua vita politica e privata sono state diffuse e poi smentite nel giro di una manciata di ore, dopo controlli più attenti.</p>
<p>È un fatto ormai assodato che anche i mass media vedano come altrettanto indispensabile fare altrettanto per &#8220;raccontare&#8221; il candidato al proprio pubblico: in questo caso la spasmodica necessità di farlo molto rapidamente, e partendo dal nulla, ha avuto come risultato la prima, paradossale settimana mediatica di Sarah Palin.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/09/07/sarah-palin-loutsider-che-fa-notizia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama, McCain e la battaglia di YouTube</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/08/21/obama-mccain-e-la-battaglia-di-youtube/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/08/21/obama-mccain-e-la-battaglia-di-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2008 15:11:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emiliano Germani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[hilton]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/?p=906</guid>
		<description><![CDATA[Youtube sempre più terreno di scontro per i due contendenti alla Casa Bianca. Il campione è Obama, ma McCain ha imparato la lezione - con video dai toni forti
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se finora <strong>Barack Obama</strong> è stato sicuramente il più abile nell’uso delle potenzialità del celebre sito di video-social networking (più di 51 milioni di visitatori complessivi per i contenuti del suo <a href="http://it.youtube.com/user/BarackObamadotcom">canale Youtube personale</a>), <strong>John McCain</strong> sembra aver finalmente imparato la lezione e le <a href="http://it.youtube.com/johnmccain">sue clip elettorali</a> hanno totalizzato, nel solo mese di luglio, la <a href="http://blog.washingtonpost.com/the-trail/2008/06/10/online_obama_outpaces_mccain_b.html">cifra record di <strong>4,1 milioni di contatti</strong></a>, raggiungendo anche un numero medio di view nettamente superiore rispetto all&#8217;avversario.   </p>
<blockquote><p>Gli attacchi diretti di McCain su YouTube sembrano pagare in questa fase della campagna, con l&#8217;elettorato apparentemente più aperto ai toni duri e scandalistici. </p></blockquote>
<p>Interessante valutare la natura di questo risultato. La supremazia di Obama su Youtube è stata fino ad oggi determinata da fattori quali la velocità dell’aggiornamento, la notevole quantità di clip postate (più di 1.100, contro le 250 di McCain) e l’impegno di un team di almeno 50 persone dedicate a tempo pieno alla produzione e diffusione dei video (leggi <a href="http://www.spindoc.it/2008/08/01/la-strategia-di-obama-youtube-va-preso-seriamente/">la strategia di Obama su YouTube</a>). McCain, per batterlo, ha invece deciso di puntare sui contenuti, con particolare predilezione per gli attacchi diretti e la denigrazione spettacolare dell’avversario. </p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mopkn0lPzM8&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/mopkn0lPzM8&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>A decretare il boom di ascolti per le clip del senatore repubblicano sono stati soprattutto video come <a href="http://it.youtube.com/watch?v=1tZQRXTrRKs">Taxman</a> (in cui si denunciano come vessatorie le proposte di politica fiscale avanzate da Obama), <a href="http://it.youtube.com/watch?v=mopkn0lPzM8">The One</a> (che stabilisce un sarcastico paragone tra Obama e il Messia) e <a href="http://it.youtube.com/watch?v=oHXYsw_ZDXg">Celeb</a> (che evidenzia un ridicolo paragone tra Obama, Britney Spears e Paris Hilton).</p>
<blockquote><p>La mossa della bionda ereditiera sembra però aver avuto solo l’effetto di rendere ancora più giovanile e simpatica l’immagine di McCain. </p></blockquote>
<p> Secondo alcuni analisti, questa revanche new-mediatica di McCain avrebbe influenzato pesantemente i <a href="http://www.rasmussenreports.com/public_content/politics/election_20082/2008_presidential_election/north_dakota/election_2008_north_dakota_presidential_election">risultati dei più recenti sondaggi</a> che vedono Obama in sofferenza e McCain in decisa crescita nel gradimento dell’elettorato. E poco importa se <strong>Paris Hilton</strong> ha voluto vendicarsi del senatore McCain creando <a href="http://it.youtube.com/watch?v=5qZm25gY5wg">una clip</a> in cui <a href="http://tv.repubblica.it/copertina/paris-hilton-mccain-e-lite/22717?video">condanna</a> quel vecchio rugoso che ha cercato di usare la sua immagine per farsi propaganda elettorale. </p>
<p>In ogni caso, lo staff di Obama sembra aver già capito l&#8217;antifona, e anche i video del senatore dell’Illinois hanno deviato immediatamente su toni più aggressivi nei confronti del rivale repubblicano. Esemplare la clip in cui il leader democratico accusa <a href="http://www.huffingtonpost.com/2008/08/15/obama-camp-keeps-hitting_n_119183.html">McCain di essere più o meno direttamente responsabile di 8.000 possibili licenziamenti in Ohio</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/08/21/obama-mccain-e-la-battaglia-di-youtube/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Personal Democracy Forum. Due resoconti.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/07/22/personal-democracy-forum-due-resoconti/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/07/22/personal-democracy-forum-due-resoconti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 21:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[temi e programmi]]></category>
		<category><![CDATA[articoli]]></category>
		<category><![CDATA[chip & salsa]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[destra]]></category>
		<category><![CDATA[manifesto]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[newyork]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[pdf]]></category>
		<category><![CDATA[stampa]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/07/22/personal-democracy-forum-due-resoconti/</guid>
		<description><![CDATA[Pdf 2008. Due resoconti: dalla paura di vincere di Obama, alle timide prove 2.0 della destra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Del <strong><a href="http://www.personaldemocracy.com/">Personal Democracy Forum</a></strong> tenutosi a New York il 23 e 24 giugno scorso abbiamo già scritto (c&#8217;è anche un live coverage della <a href="http://www.webgol.it/2008/06/23/pdf-2008-live-coverage-sort-of/">prima giornata</a> su Webgol, e uno della <a href="http://www.sergiomaistrello.it/2008/06/24/pdf2008-altri-appunti-sparsi/">seconda giornata</a> da Sergio Maistrello).</p>
<blockquote><p>Su <a href="http://personaldemocracy.blip.tv/posts?view=archive&#038;nsfw=dc">Blip.tv</a> ci sono le registrazioni degli interventi plenari dei due giorni.</p></blockquote>
<p>Altre due segnalazioni di due resoconti pubblicati su Chip &#038; Salsa del Manifesto, temporaneamente ospitato dall&#8217;inserto Alias &#8211; usciti il 12 luglio scorso, ed entrambi leggibili su <a href="http://www.visionpost.it/epolis">VisionPost</a></p>
<p>Il primo è a mia firma ed è stato intitolato &#8220;<a href="http://www.visionpost.it/epolis/obama-laudacia-della-rete.htm">Obama e l&#8217;audacia della Rete</a>&#8221; </p>
<p>Riporto qui le <a href="http://www.visionpost.it/epolis/obama-laudacia-della-rete.htm">conclusioni</a></p>
<p>«<em>Eppure, in casa democratica, c&#8217;è paura. Nonostante tutti i segnali positivi siano per Obama, e forse proprio per questo: è la difficoltà che spesso emerge nel gestire una situazione di vantaggio. L&#8217;uso di internet tende peraltro ad accentuare questa difficoltà. La rete, infatti, è perfetta per fare campagne arrembanti, in cui rincorrere un vincitore annunciato: nella umorale incontrollabilità dei suoi meccanismi, è perfetta per chi non ha niente da perdere. Uno dei rischi per Obama, è infatti al momento quello di pensare di aver già vinto, e perdere quel magico collegamento con le cose digitali (e non), e i politici sentimenti delle persone. Il consiglio giusto arriva ancora dalla Edwards, che in molti vedrebbero bene come vicepresidente nel ticket democratico: «Obama deve continuare a pensare di essere 15 punti sotto, e dover quindi recuperare qualcosa ogni giorno». Il partito democratico, Barack Obama e una certa cultura digitale e partecipativa con lui, non hanno ancora vinto.</em>»</p>
<p>Il secondo è a firma di Antonella Napolitano, dal titolo &#8220;<a href="http://www.visionpost.it/epolis/usa-timide-prove-di-destra-20.htm">Usa, timide prove di destra 2.0</a>&#8220;. Ne riporto l&#8217;inizio.</p>
<p>«Mark Soohoo non deve essersi trovato in una posizione facile quando si è visto costretto ad affermare che «John McCain è consapevole dell&#8217;esistenza di Internet» davanti a una platea come quella del Personal Democracy Forum. Nel panel che riuniva i responsabili delle campagne online dei candidati democratici e repubblicani alle primarie l&#8217;analfabetismo informatico del candidato repubblicano alla presidenza Usa (per cui Soohoo lavora) è inevitabilmente entrato nel dibattito. Anche perché la scarsa dimestichezza di McCain con le nuove tecnologie non è un caso isolato nel suo partito e nel modo in cui questo gestisce la propaganda politica». </p>
<p>Insomma tutto questo per dire: in autunno se ne vedranno delle belle.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/07/22/personal-democracy-forum-due-resoconti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Barack Obama, sei stato nominato</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/06/05/barack-obama-sei-stato-nominato/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/06/05/barack-obama-sei-stato-nominato/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 10:19:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[discorsi e dibattiti]]></category>
		<category><![CDATA[endorsement]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[nomination]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/06/05/barack-obama-sei-stato-nominato/</guid>
		<description><![CDATA[Barack Obama je la fatta. Si è autonominato, anche se ancora Clinton non concede la vittoria (questione di ore, e di trattative). Ora inizia il bello, e il vero: la sfida con McCain]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attesa, temuta, scontata o sofferta che sia è arrivata la <a href="http://my.barackobama.com/page/community/post/stateupdates/gG5Cr8">nomination</a> di <strong>Barack Obama</strong>.<br />
I numeri sono dalla sua come anche gran parte dei democratici. Ma non tutti.<br />
Per <strong>Hillary Clinton</strong> è una sconfitta dura da digerire &#8211; e forse con l&#8217;idea di trovare del margine per contrattare una buona resa ancora evita la concessione ufficiale della vittoria all&#8217;avversario (anche se mancherebbe poco all&#8217;<a href="http://www.nytimes.com/2008/06/05/us/politics/05dems.html?th&#038;emc=th">endorsement ufficiale</a>, e richiesto da tutto il partito)</p>
<div class="img " style="width:400px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/06/obamanomination.jpg" alt="L’annuncio della vittoria di Obama. Con l’immancabile pulsantino per donare: la campagna è appena iniziata…" width="400" height="272" />
	<div>L’annuncio della vittoria di Obama. Con l’immancabile pulsantino per donare: la campagna è appena iniziata…</div>
</div>
<p>Obama comunque non accusa il colpo, anzi coglie l&#8217;occasione e annuncia la sua candidatura in una sorta di auto proclamazione. Il piglio è già (continua ad essere) quello di un Presidente e immancabili arrivano i ringraziamenti al suo team, a chi ha creduto in lui ed alla forza del cambiamento in atto.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dtL-1V3OZ0c&#038;hl=en"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/dtL-1V3OZ0c&#038;hl=en" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><em>«Tonight I can stand here and say that I will be the Democratic nominee for the president of the United States of America»</em> (Oggi posso essere qui e dire che sarò il prossimo candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti): così dice di sè stesso il senatore di colore nella <a href="http://www.youtube.com/watch?v=dtL-1V3OZ0c">Democratic Nomination Victory Speech</a></p>
<p>Come già in passato, il vittorioso Obama ringrazia anche la sua rivale Clinton: si complimenta con lei per la vittoria in South Dakota, le attribuisce l&#8217;onore e il riconoscimento di essere la donna che ha fatto una cosa che nessun altra ha fatto. Tutto questo appena prima di chiudere definitivamente il capitolo &#8220;avversari&#8221; con un sintetico: «<em>I am a better candidate for having had the honor to compete with Hillary Rodham Clinton</em>».</p>
<p>Insomma, Obama ringrazia, il Minnesota applaude ma forse il più contento di tutti è il defilato <strong>Mc Cain</strong>, almeno secondo l&#8217;<a href="http://www.huffingtonpost.com/ari-melber/media-doesnt-love-obama-a_b_104596.html">Huffington Post</a>. Quali ferite ha lasciato in Obama queste lunghe e faticose primarie? Davvero il senatore dell&#8217;Illinois è il miglior candidato possibile contro il placido repubblicano, che in questi mesi s&#8217;è riposato?</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/06/05/barack-obama-sei-stato-nominato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obama vince le primarie su Wikipedia</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/06/obama-vince-le-primarie-su-wikipedia/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/06/obama-vince-le-primarie-su-wikipedia/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 16:23:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[techprez charts]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[TechPresident]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>
		<category><![CDATA[wikipedia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/06/obama-vince-le-primarie-su-wikipedia/</guid>
		<description><![CDATA[Obama vince le primarie su Wikipedia. A febbraio quasi la pagina più vista in assoluto (poi McCain, staccata Hillary)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Come a dire la concretizzazione della (ormai classica e discutibile) obiezione post-Dean al campaigning online: una cosa è la Rete, una è il voto.</p></blockquote>
<p> Secondo <a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/22564/daily_digest_what_a_night">TechPresident</a>, che traccia la campagna online USA &#8211; e come <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/06/lo-spin-matematico-e-le-due-americhe-democratiche/">accennavamo</a> ieri &#8211; la tappa delle primarie di ieri è stata la prima che ha visto una divergenza/scollamento tra l&#8217;eterogeneo buzz online e il voto alle urne: «<em>This is one of the first times the poll results different significantly from online trends; our Technorati chart shows a huge spike in blog mentions for Barack Obama in the days leading up to yesterday’s primaries; our Hitwise charts show a gentler ascent, but still clearly indicate an Obama rise. Yet, as we know, Hillary hung in there</em>». </p>
<p>Oggi, sempre dal <a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/22568/daily_digest_the_wikipedia_primary">Daily Digest</a> di TechPresident, una altra curiosità: <strong>chi è il politico le cui pagine sono più visitate su Wikipedia</strong>?<br />
La fonte è <a href="http://stats.grok.se/en/top">questo sito web</a>, che dà i dati di traffico dell&#8217;enciclopedia collaborativa nelle prime tre settimane di febbraio.</p>
<h3>I risultati?</h3>
<ul>
<li><strong>Barack Obama</strong>: <strong>settimo</strong> posto (con <strong>1,934,492</strong> pagine viste; di fatto al secondo posto fatto salvo le pagine generiche, subito dopo la pagine di San Valentino); </li>
<li>
<strong>John McCain</strong>: <strong>nono</strong> posto (<strong>1,151,929</strong> pagine viste) </li>
<li>
<strong>Hillary Clinton</strong>: <strong>settantacinquesimo</strong> posto (<strong>422,124</strong> pagine viste)</li>
</ul>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/06/obama-vince-le-primarie-su-wikipedia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo spin matematico e le due americhe democratiche</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/03/06/lo-spin-matematico-e-le-due-americhe-democratiche/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/03/06/lo-spin-matematico-e-le-due-americhe-democratiche/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 23:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[consulenza politica]]></category>
		<category><![CDATA[coverage]]></category>
		<category><![CDATA[demografia e statistica]]></category>
		<category><![CDATA[negative e underdog]]></category>
		<category><![CDATA[partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[sistemi elettorali]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[delegates]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Ohio]]></category>
		<category><![CDATA[spin]]></category>
		<category><![CDATA[spinning]]></category>
		<category><![CDATA[Texas]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/03/06/lo-spin-matematico-e-le-due-americhe-democratiche/</guid>
		<description><![CDATA[Hillary vince. Obama non perde. Si rischia di andare per le lunghe. A colpi di spin matematici e ennesime rimonte non impossibili. E alla fine, tra i due litiganti, il terzo potrebbe goderne. Senza merito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Macché <a href="http://www.spindoc.it/2008/03/04/big-tuesday-ancora-in-texas-e-ohio-e-decisivo/">decisivo</a>. Come molti temevano, il supertuesday di ieri non ha &#8220;chiuso&#8221; le primarie democratiche. Ne le ha, in qualche modo, semplificate.</p></blockquote>
<p> <strong>Hillary Clinton</strong> ha vinto le primarie nei due <em>big states</em> dell&#8217;<strong>Ohio</strong> (stato &#8220;barometro&#8221;, dicono gli hillariani) e del <strong>Texas</strong> (che la vede però in svantaggio nei caucus), così come nel <strong>Rhode Island</strong>. Obama porta a casa il <strong>Vermont</strong>. Alla fine dei conti il guadagno dell&#8217;ex-first lady sarà nei termini di una dozzina di delegati. Qui (<a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/dates/index.html#20080304">Cnn Politics</a>) i dati precisi.</p>
<p>Un&#8217;<a href="http://giornalismoparma.typepad.com/paferrobyday/2008/03/far-enough.html">ottima sintesi</a> dello stato delle cose è quella, goduriosamente piena di link, del sempre puntuale <strong>Paolo Ferrandi</strong>. Io, a questo punto, mi sento sdoganato dalla mera cronaca dei fatti e provo a sviluppare due concetti:<br />
- il primo è relativo alla inedita &#8220;matematica&#8221; della prolungata sfida tra Hillary e Obama (su cui mancano serie storiche o esempi dal passato);<br />
- l&#8217;altro, più a lunga gittata, sulla futura &#8220;vera&#8221; sfida d&#8217;autunno e sui rischi del consolidamento delle due americhe democratiche. </p>
<h3>La matematica è democratica?</h3>
<p>Per un insieme di fattori (la presenza di <em>caucuses</em> dal lungo processo formale e soprattutto l&#8217;inclusione o l&#8217;esclusione dei superdelegati, che hanno preso o non preso pubblica posizione), non c&#8217;è concordanza tra le fonti sui numeri totali e parziali delle primarie. Il fenomeno è <a href="http://www.spindoc.it/2008/01/23/il-numero-dei-delegati-dipende-da-chi-conta/">chiaro</a> da tempo (qui <a href="http://www.socialmedia.biz/2008/02/obama-or-clinto.html">un&#8217;opinione</a> di JD Lasica di un mese fa), e comunque basta fare un giro veloce per rendersi conti del fatto che non ci sono due conteggi con numeri uguali (qui sotto la comparazione, solo per fare alcuni esempi, tra i siti dei due candidati, quello della CNN, del Washington Post, e del New York Times).</p>
<div class="img " style="width:500px;">
	<img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/03/comparazioni.jpg" alt="La situazione dei delegati secondo le varie fonti. 4 marzo 2008" width="500" height="62" />
	<div>La situazione dei delegati secondo le varie fonti. 4 marzo 2008</div>
</div>
<p>E&#8217; ovvio che in una situazione di questo tipo, la matematica, da scienza esatta, diventa (anche) <strong>arma comunicativa </strong>a disposizione di campagne e candidati. Un po&#8217; come i sondaggi. Ma ancora di più dei sondaggi (le cui metodologie sono quantomeno comparabili) qui ognuno prova a tirare dalla sua parte la coperta dei numeri, facendosi di essi scudo o vanteria &#8211; a seconda dei casi e della bisogna. </p>
<blockquote><p>Ovviamente non si possono negare gli &#8220;<em>hard numbers</em>&#8221; (Obama è avanti nei <em>pledged delegates</em>), ma per esempio speculare su quanto vale quell&#8217;essere avanti, o per esempio sul ruolo dei superdelegati. </p></blockquote>
<p>Il ruolo dei  notabili democratici, per esempio, dovrebbe prevedere o no la possibilità di votare secondo coscienza e contro il voto popolare? Nessuno lo sa <em>davvero</em>, o può dirlo una volta per tutte. Diciamo che in teoria dovrebbero votare liberamente, in pratica è difficile che vadano violentemente contro il risultato acquisito dei <em>pledged delegates</em>. Ma se il divario tra i due si riduce molto, fino a poche decine di delegati conquistati sul campo? Le cose diventano più complicate. <strong>Meno matematiche e più politiche. </strong></p>
<p>Quella che sembra una disfida di cervelloni con il pallottoliere è in realtà una <strong>straordinaria gara di spin</strong>. Ecco il punto dove sbaglia ad insistere <strong>Jonathan Alter</strong> oggi, in un gran bel pezzo dal titolo &#8220;<a href="http://www.newsweek.com/id/118240">Hillary Math&#8217;s Problem</a>&#8220;: perché, <em>al di là dei numeri</em>, se Hillary continuasse a vincere il &#8220;campo da spinning&#8221; cambierebbe a suo favore, e più o meno impercettibilmente, ad ogni vittoria. La vittoria nei delegati conquistati sul campo (Obama quasi irragiungibile) è ovviamente la miglior carta per  pretendere la nomination, ma non è l&#8217;unica; e i superdelegati fanno comunque parte delle regole del gioco. </p>
<blockquote><p>Una curiosità: è la prima volta, dice <a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/22564/daily_digest_what_a_night">TechPrez</a>, che i risultati delle urne si differenziano dai trend online, che erano tutti a favore di Obama. </p></blockquote>
<p>Ed è un po&#8217; quello che scrive <strong>Josh Marshall</strong> nella suo <a href="http://talkingpointsmemo.com/archives/181524.php">nota di scenario</a>: <em>«At the end of the day, the winner of the pledged delegate race has the strongest claim to the nomination. Everything else is spin. But it&#8217;s a strong claim, not incontestable»</em>. E ancora: <em>«I don&#8217;t think a small margin of pledged delegates will be enough if Obama looks like a damaged candidate who seems unable to fight off a determined and ruthless opponent»</em>. Difficile che accada in realtà. Obama queste primarie può solo perderle, e se le è anche guadagnate: ma giusto per sapere che un ennesimo ribaltamento non è impossibile. </p>
<p>Finora queste primarie democratiche, più che le &#8220;primarie della matematica&#8221;, sono state <strong>le primarie del momentum</strong>: quel &#8220;vento d&#8217;opinione&#8221; positivo che all&#8217;inizio ha favorito Hillary, poi ha soffiato forte per Obama permettendogli il sorpasso e adesso ha un piccolo e forse estemporaneo salto di direzione &#8211; come dicono i velisti.</p>
<h3>Le due americhe democratiche e il terzo che gode</h3>
<blockquote><p>E così via (ne sono state usate mille altre). Il rischio è arrivare stremati e con il coltello tra i denti alla convention.</p></blockquote>
<p>Ma al di là del supporto dei superdelegati, l&#8217;interpretazione delle primarie può andare anche a prendere nuovi parametri. Se, per esempio, si considera il voto popolare il divario tra i due si fa ancora più piccolo. Oppure i risultati delle primarie possono essere letti sia sottolineando il fatto che &#8220;<strong>Obama ha vinto in 24 stati su 41</strong>&#8221; sia sottolineando invece (ed è il <em>refrain</em> un po&#8217; stucchevole della campagna di Hillary) che &#8220;<strong>Clinton ha vinto in 9 dei dieci stati più popolosi</strong>&#8220;. </p>
<p>Ma questo gioco dello spin (sempre più aggressivo, sempre più negativo) sui numeri, sulla matematica, sulla <em>electability</em> dei candidati, sul prossimo passo falso o la prossima dichiarazione, <em>cui prodest</em>? A chi giova? Ormai l&#8217;allungamento del processo delle primarie rischia di <strong>indebolire i candidati, dividere il partito e sfiancare l&#8217;elettorato</strong>. </p>
<p>E&#8217; come se la logica delle &#8220;due americhe&#8221;, che si sono scoperte divise nel 2000 e tali son più o meno rimaste durante gli otto anni di Bush (dal punto di vista politico, culturale, sociale e geografico), si stia replicando in scala all&#8217;interno del solo elettorato democratico. Che appare sempre più diviso tra obamiani e clintoniani, sventrato emotivamente dalle differenze e dalla personalità dei due formidabili contendenti. </p>
<p>Obama ha i giovani, Clinton gli adulti.<br />
Obama ha gli stati più piccoli, Clinton quelli più popolosi.<br />
Obama ha le province, Clinton le città.<br />
Obama usa bene Internet, Clinton la tv e i &#8220;vecchi&#8221; media.<br />
Obama ha gli afroamericani, Clinton gli ispanici.<br />
<strong>Obama è la novità, Clinton l&#8217;establishment</strong>.<br />
Obama è un mac, Clinton un pc (<a href="http://www.nytimes.com/2008/02/04/technology/04link.html?_r=1&#038;fta=y&#038;oref=slogin">vero!</a>).<br />
E così via generalizzando più o meno con l&#8217;accetta. </p>
<p>Con il rischio insomma di favorire il terzo incomodo che tra i due litiganti (e di fatto senza grande merito) potrebbe goderne, anche solo in termini di immagine (ancora, di fatto, serena e intonsa): <strong>John McCain</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/03/06/lo-spin-matematico-e-le-due-americhe-democratiche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fundraising e primarie USA. Un neologismo e un widget</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/02/28/fundraising-e-primarie-usa-un-neologismo-e-un-widget/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/02/28/fundraising-e-primarie-usa-un-neologismo-e-un-widget/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2008 18:29:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Asides]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Hillary Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[Ron Paul]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[crossmedia]]></category>
		<category><![CDATA[fundraising]]></category>
		<category><![CDATA[grassroots]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Clinton]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[fundaraising]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Paul]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/02/28/fundraising-e-primarie-usa-un-neologismo-e-un-widget/</guid>
		<description><![CDATA[Fundraising e primarie USA. Un neologismo e un widget per visualizzare chi raccoglie più donazioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>What’s the Obama’s lesson? When you’re fundraising, talk about people &#8211; not money.</p></blockquote>
<p>Obama raggiunge il milione di &#8220;supporter paganti&#8221;, che hanno contribuito con una donazione alla sua esaltante e sorprendente (finora) campagna elettorale. Come scrivevo ieri, conta anche che abbia ad un certo punto preferito parlare di persone (che &#8220;possiedono&#8221; pezzi di campagna) piuttosto che di soldi (totali raggiunti).</p>
<h3>Neologismo</h3>
<blockquote><p>Ma forse il vero innovatore del fundraising di questa tornata è <strong>Ron Paul</strong>, con il <a href="http://techpresident.personaldemocracy.com/blog/entry/11759/the_power_of_flashmob_fundraising">flashmob fundraising</a> e una delega molto forte agli attivisti a cercar fondi autonomamente.</p></blockquote>
<p> E&#8217; <a href="http://crowdsourcing.typepad.com/cs/2008/02/crowdfunding-a.html"><strong>crowdfunding</strong></a> &#8211; la raccolta fondi distribuita sulla &#8220;folla&#8221;, ovviamente sulla scia del <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Crowdsourcing">crowdsourcing</a>. In generale questa campagna ha visto un aumento degli small donors, dei piccoli donatori. Trainati da <strong>Obama</strong>, che vanta appunto un <strong>milione</strong> di donatori (di cui solo il <strong>3%</strong> con donazioni pari al massimo possibile, ovvero <strong>2.300$</strong>). Ma anche la <strong>Clinton</strong> può vantare <strong>225.000</strong> persone che hanno donato meno di <strong>200 $</strong>, laddove <strong>McCain</strong> solo 125.000. </p>
<p>(via <a href="http://giornalismoparma.typepad.com/paferrobyday/2008/02/la-persuasione.html">Paferrobyday</a>)</p>
<h3>Widget</h3>
<p>Tra i tanti widget che si propongono di tracciare il flusso dei finanziamenti di campagna, permettendo di embeddarli, ecco uno fresco fresco via <a href="http://www.maplight.org">MAPLight.org</a>, segnalato dal solito <a href="http://www.techpresident.com/blog/entry/22390/daily_digest_bloomie_s_officially_out">techPrez</a>. Questo conta i soldi e non le persone :)</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://fpdownload.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=8,0,0,0" width="305" height="121" id="ticker5" align="middle"><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><param name="movie" value="http://data.maplight.org/sites/maplight.org/modules/map_fec/flash/c3.swf?widget_title=Funds+Raised&#038;show_names=full&#038;show_party=hide&#038;show_state=hide&#038;show_district=hide&#038;show_bars=show&#038;sort_by=party_dem&#038;candidates=P00003392%2CP80003338%2CP80002801&#038;color_title=#000000&#038;color_candidates=#46311c&#038;color_footnotes=#9c8363&#038;color_bars_democrat=#24679e&#038;color_bars_republican=#cd1229&#038;color_bars_independent=#2c6d40&#038;color_background_top=#fae9aa&#038;color_background_bottom=#ffffff&#038;color_background_chart=#ffffff&#038;code=56d7c549"></param><param name="quality" value="high"></param><param name="bgcolor" value="#ffffff"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://data.maplight.org/sites/maplight.org/modules/map_fec/flash/c3.swf?widget_title=Funds+Raised&#038;show_names=full&#038;show_party=hide&#038;show_state=hide&#038;show_district=hide&#038;show_bars=show&#038;sort_by=party_dem&#038;candidates=P00003392%2CP80003338%2CP80002801&#038;color_title=#000000&#038;color_candidates=#46311c&#038;color_footnotes=#9c8363&#038;color_bars_democrat=#24679e&#038;color_bars_republican=#cd1229&#038;color_bars_independent=#2c6d40&#038;color_background_top=#fae9aa&#038;color_background_bottom=#ffffff&#038;color_background_chart=#ffffff&#038;code=56d7c549" quality="high" bgcolor="#ffffff" width="305" height="121" name="ticker5" align="middle" wmode="transparent" allowScriptAccess="sameDomain" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/02/28/fundraising-e-primarie-usa-un-neologismo-e-un-widget/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Barely Political. Quando il Presidente lo fa YouTube</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/02/13/barely-political-quando-il-presidente-lo-fa-youtube/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/02/13/barely-political-quando-il-presidente-lo-fa-youtube/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2008 23:04:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Arturo Barbato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[social network]]></category>
		<category><![CDATA[videopolitica]]></category>
		<category><![CDATA[web campaigns]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Obamagirl]]></category>
		<category><![CDATA[video]]></category>
		<category><![CDATA[youtube]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/02/13/barely-political-quando-il-presidente-lo-fa-youtube/</guid>
		<description><![CDATA[Grande protagonista pare essere, purtroppo per Hillary, <strong>Ms. Amber Lee Ettinger</strong>. La bella e agguerrita <strong>Obama Girl</strong> non smette un istante di soddisfare il video - appetito dei supporter di Obama e continua a sfornare messaggi d’amore per il senatore nero e patinate dichiarazioni di guerra rivolte ai rivali di turno. La Obama Girl è un fenomeno “passeggero”, nel senso che durerà, probabilmente, finché le urne rimarranno aperte (e dire che nemmeno è andata a votare, in una elezione in cui il fattore-d conta). ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>“Si è soliti ripetere che “dietro a un grande uomo, c&#8217;è sempre una gran donna”, un tempo forse. Oggi la politica è fatta di luoghi e meta-luoghi e il senso della frase appena citata viene spesso stravolto. Le “grandi donne” oggi non stanno più “dietro”, si mostrano al mondo e si preparano bene per farlo al meglio. Oggi il motto potrebbe essere: “insieme a un grande uomo c’è sempre una gran donna e dietro di loro c’è un grande staff di spindoctors”. (<a href="http://www.subvertising.it/index.php/download/downloadSubvertising.html">Subvertising &#8211;  Febbraio 08</a>)</p></blockquote>
<p>Abbiamo chiacchierato di recente con &#8220;Subvertising.it&#8221;, magazine online che si occupa di guerrilla marketing e che, in occasione delle presidenziali Usa e delle imminenti elezioni politiche nostrane, ha dedicato un intero numero alla comunicazione politica: la <strong>figura femminile</strong> sta monopolizzando un’ampia fetta di campagna elettorale USA.</p>
<p>Grande protagonista pare essere, purtroppo per Hillary, <strong>Ms. Amber Lee Ettinger</strong>. La bella e agguerrita <strong>Obama Girl</strong> non smette un istante di soddisfare il video &#8211; appetito dei supporter di Obama e continua a sfornare messaggi d’amore per il senatore nero e patinate dichiarazioni di guerra rivolte ai rivali di turno.</p>
<p><font size="-2">[Sexy! Flashy! Wonky! <a href="http://www.youtube.com/watch?v=AIiMa2Fe-ZQ">Super Obama Girl!</a>]</font></p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AIiMa2Fe-ZQ&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AIiMa2Fe-ZQ&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>La Obama Girl è un fenomeno “passeggero”, nel senso che durerà, probabilmente, finché le urne rimarranno aperte (e dire che <a href="http://web20.excite.it/news/7352/Obama_Girl_Non_ha_votato">nemmeno è andata a votare</a>, in una elezione in cui il <a href="http://www.spindoc.it/2008/02/05/il-fattore-d-nelle-primarie-usa-dove-sta-andando-il-voto-femminile/">fattore-d</a> conta). Certo è che il sito <strong>Barely Political</strong> (<a href="http://http://www.hollywoodreporter.com/hr/content_display/news/e3i795423a0d07b7acd1f94d48b329401c5">“piuma sul cappello” di Next New Networks</a> che l’ha acquistato a ottobre 2007) sta investendo molto sulla bella supporter e sull’impatto di quest’ultima in seno all’opinione pubblica. Sono trascorsi 8 mesi da <a href="http://it.youtube.com/watch?v=wKsoXHYICqU">&#8220;I Got a Crush&#8230;On Obama&#8221;</a> e, ad oggi, i video presenti sul canale You Tube sono diventati 57! <a href="http://it.youtube.com/profile_videos?p=r&amp;user=barelypolitical&amp;page=1">Qui potete trovarli tutti</a>.</p>
<p><font size="-2">John McCain:<a href="http://www.youtube.com/watch?v=EUKINg8DCUo"> No, You Can&#8217;t</a></font><br />
<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EUKINg8DCUo&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/EUKINg8DCUo&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Siamo di fronte ad un uso molto interessante dei <a href="http://www.spindoc.it/category/social-network/">social networks</a>: un mezzo di comunicazione politica “altro” dal candidato (la Obama Girl di Barely Political) diventa soggetto di campagna elettorale e crea una propria rete di aficionados diversa ma, al contempo, <em>simbiotica</em> al <a href="http://it.youtube.com/user/BarackObamadotcom">video-canale ufficiale</a> del candidato in questione. Ogni mossa di Obama è corrisposta da un video messaggio confezionato dal team fondato nel giugno 2007 da Ben Relles. Il video &#8220;No, you Can&#8217;t&#8221; di cui sopra ovviamente è nella scia del ormai celeberrimo video Yes We Can, ma anche del &#8220;<a href="http://www.youtube.com/watch?v=3gwqEneBKUs">John.he.is</a>&#8221; (sempre contro John McCain) che sta spopolando in questi giorni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/02/13/barely-political-quando-il-presidente-lo-fa-youtube/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In Florida vince McCain. Giuliani? Non ha ancora trovato il ritmo-elezioni.</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/01/30/in-florida-vince-mccain-giuliani-non-ha-ancora-trovato-il-ritmo-elezioni/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/01/30/in-florida-vince-mccain-giuliani-non-ha-ancora-trovato-il-ritmo-elezioni/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jan 2008 11:25:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Sofi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Florida]]></category>
		<category><![CDATA[Giuliani]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/01/30/in-florida-vince-mccain-giuliani-non-ha-ancora-trovato-il-ritmo-elezioni/</guid>
		<description><![CDATA[Rudy Giuliani (sito), uno dei candidati repubblicani più accreditati a bocce ferme, aveva di fatto rinunciato a fare la prima parte di campagna elettorale investendo tutto sulla Florida, e dalla Florida ne è uscito con le ossa rotte. Per usare una metafora calcistica: non è mai entrato in partita. Si è scaldato troppo &#8211; e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Rudy Giuliani</strong> (<a href="http://www.joinrudy2008.com/">sito</a>), uno dei candidati repubblicani più accreditati a bocce ferme, aveva di fatto rinunciato a fare la prima parte di campagna elettorale investendo tutto sulla Florida, e dalla Florida ne è uscito con le ossa rotte.</p>
<p>Per usare una metafora calcistica: non è mai entrato in partita. Si è scaldato troppo &#8211; e lo ha fatto da solo a bordo campo &#8211; e quando è entrato in campo non ha mai trovato il ritmo-partita e ha toccato pochi palloni. Voto per Rudy alla fine del primo tempo? Senza voto, <em>s.v.</em> (senza valutazione) o <em>n.g</em> (non giudicabile) &#8211; come appunto nelle tabelline calcistiche.</p>
<p>Una campagna (finora) davvero poco difendibile. Soprattutto per le aspettative iniziali. E&#8217; impietoso ma ha ragione <strong>Christian Rocca</strong> che in un titolo liquida così il candidato italo-americano: &#8220;<a href="http://www.camilloblog.it/archivio/2008/01/30/il-mariotto-segni-damerica/">E&#8217; il Mariotto Segni d&#8217;America</a>&#8220;, spiegando quindi &#8220;Aveva il paese in mano e se l’è fatto scappare&#8221;. Ed è possibile che <a href="http://www.nytimes.com/2008/01/30/us/politics/30florida.html?th&amp;emc=th">molli per appoggiare McCain</a>.</p>
<p><strong>update</strong>: e questo è accaduto: Giuliani <a href="http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2008/01/30/AR2008013003400.html">torna negli spogliatoi e &#8220;endorsa&#8221; McCain</a></p>
<p>E se Giuliani in Florida <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#FL">prende solo il 15%</a>, a vincere è proprio <strong>John McCain </strong>(chissà se grazie all&#8217;<a href="http://www.spindoc.it/2008/01/26/lendorsement-repubblicano-e-roba-da-duri-di-hollywood-sylvester-stallone-sta-con-rambo-mccain/">endorsement di Rambo</a>). Qui sotto la tabella riassuntiva, da <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#FL">CNN politics</a>. La competizione democratica non attribuiva delegati (come per il <a href="http://www.spindoc.it/2008/01/17/i-risultati-del-michigan-romney-vince-troppo-clinton-poco/">Michigan</a>) e comunque la Hillary ha vinto (conta anche per il morale).</p>
<p><img src="http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/01/election-center-2008-primary-results-for-florida-elections-politics-news-from-cnncom_1201691797808.png" alt="I risultati della Florida per le primarie repubblicane" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/01/30/in-florida-vince-mccain-giuliani-non-ha-ancora-trovato-il-ritmo-elezioni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>South Carolina: i risultati definitivi. Obama festeggia in &#8220;compagnia&#8221; di McCain</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/01/27/south-carolina-i-risultati-definitivi-obama-festeggia-in-compagnia-di-mccain/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/01/27/south-carolina-i-risultati-definitivi-obama-festeggia-in-compagnia-di-mccain/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 27 Jan 2008 17:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone De Bellis</dc:creator>
				<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[risultati]]></category>
		<category><![CDATA[Obama]]></category>
		<category><![CDATA[South Carolina]]></category>
		<category><![CDATA[usa08]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/01/27/south-carolina-i-risultati-definitivi-obama-festeggia-in-compagnia-di-mccain/</guid>
		<description><![CDATA[Barack Obama festeggia. E come non potrebbe all&#8217;ombra dei quasi trenta punti di distacco inferti alla rivale Clinton. Il senatore infatti raccoglie ben il 55% delle preferenze, mentre la ex first lady non va oltre un 27% che, se da un lato la conferma come quotatissima contendente per la Casa Bianca, dall&#8217;altra resta per lei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Barack Obama</strong> festeggia.</p>
<p>E come non potrebbe all&#8217;ombra dei quasi trenta punti di distacco inferti alla rivale <strong>Clinton</strong>. </p>
<p>Il senatore infatti raccoglie ben il <strong>55%</strong> delle preferenze, mentre la ex first lady non va oltre un <strong>27%</strong> che, se da un lato la conferma come quotatissima contendente per la Casa Bianca, dall&#8217;altra resta per lei un risultato insoddisfacente paragonato alle precedenti votazioni.</p>
<p>In casa democratica, arrancano poi <strong>Edwards</strong> con un confortante <strong>18%</strong> e <a href="http://www.dennis4president.com/go/homepage-items/kucinich-withdraws-from-presidential-race/"><strong>Kucinich</strong></a> che raggranella pochi voti (decidendo poi di ritirarsi).</p>
<p><a href='http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#SC' title='Democrat South Carolina'><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/01/sc-democrats.PNG' alt='Democrat South Carolina' /></a><br />
Via <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/">Cnn Politics</a></p>
<p>Tra le fila dei repubblicani, invece, la lotta è più equilibrata sia tra i capofila (il vittorioso <strong>McCain</strong>, con il 33% dei voti, stacca l&#8217;avversario <strong>Huckabee</strong> di appena tre punti percentuali) che tra i contendenti nelle retrovie. </p>
<p>Thompson &#8211; <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/primaries/results/state/#SC">ora ritirato</a> -(16%) e Romney (15%) sono sono staccati da un solo punto, mentre <strong>Ron Paul (4%)</strong> e <strong>Giuliani (4%)</strong>, si contendono le restanti briciole lasciando sostanzialmete in ombra Hunter.<br />
<a href='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/01/sc-republicans.PNG' title='Rupublican results South Carolina'><img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/01/sc-republicans.PNG' alt='Rupublican results South Carolina' /></a><br />
Via <a href="http://edition.cnn.com/ELECTION/2008/">Cnn Politics</a></p>
<p>Insomma, la corsa comincia a farsi più dura e già si registrano le prime defezioni (Biden, Dodd, Kucinich, Richardson). Il supermartedì si avvicina e presto gli scontri saranno ancora più duri.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/01/27/south-carolina-i-risultati-definitivi-obama-festeggia-in-compagnia-di-mccain/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;endorsement repubblicano è roba da &#8220;duri&#8221; di Hollywood. Sylvester Stallone sta con &#8220;Rambo&#8221; McCain</title>
		<link>http://www.spindoc.it/2008/01/26/lendorsement-repubblicano-e-roba-da-duri-di-hollywood-sylvester-stallone-sta-con-rambo-mccain/</link>
		<comments>http://www.spindoc.it/2008/01/26/lendorsement-repubblicano-e-roba-da-duri-di-hollywood-sylvester-stallone-sta-con-rambo-mccain/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Jan 2008 12:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paolo Scozzi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Elezioni Presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[John McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Primarie]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[endorsement]]></category>
		<category><![CDATA[Huckabee]]></category>
		<category><![CDATA[McCain]]></category>
		<category><![CDATA[Norris]]></category>
		<category><![CDATA[Rambo]]></category>
		<category><![CDATA[Stallone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.spindoc.it/2008/01/26/lendorsement-repubblicano-e-roba-da-duri-di-hollywood-sylvester-stallone-sta-con-rambo-mccain/</guid>
		<description><![CDATA[Gli endorsement repubblicani sono una bella lotta tra duri del cinema. E dopo il Walker Texas Ranger Chuck Norris &#8211; che appoggia Mike Hackabee &#8211; è il momento di Rambo, ovvero Sylvester Stallone. Che ha deciso di appoggiare alle presidenziali John McCain. Trovata pubblicitaria win-win? O semplice e decisa ragione politica? Sta di fatto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_gbeRtJ0Hm4&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/_gbeRtJ0Hm4&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Gli <strong>endorsement repubblicani</strong> sono una bella lotta tra duri del cinema.<br />
E dopo il Walker Texas Ranger <strong>Chuck Norris</strong> &#8211; che <a href="http://www.spindoc.it/2007/11/26/le-tecniche-della-nuova-politica-dalle-parole-ai-facts/">appoggia Mike Hackabee</a> &#8211; è il momento di<br />
Rambo, ovvero <strong>Sylvester Stallone</strong>. Che <a href="http://blog.washingtonpost.com/the-trail/2008/01/24/yo_mccain_hoping_stallone_can.html">ha deciso</a> di appoggiare alle presidenziali <strong>John McCain</strong>.<br />
Trovata pubblicitaria <em>win-win</em>? O semplice e decisa ragione politica? Sta di fatto che Stallone ha scelto di appoggiare il politico che più si avvicina al personaggio cinematografico di <a href="http://movies.break.com/rambo/">Rambo</a>, il cui quarto film della serie è uscito ieri nelle sale americane. </p>
<p><font size="-2">[La locandina del quarto film con Rambo protagonista]</font><br />
<img src='http://www.spindoc.it/wp-content/uploads/2008/01/rambo_movie_poster.jpg' alt='Il quarto film con Rambo protagonista' /></p>
<p>Uno dei soprannomi di John McCain è infatti proprio &#8220;<strong>Rambo</strong>&#8220;. Unico tra i candidati repubblicani ad avere un passato di vero combattente, con all&#8217;attivo di 5 anni all&#8217;&#8221;Hotel Hanoi&#8221; da prigioniero di guerra.  </p>
<p>L&#8217;operazione commerciale e politica sembra ben riuscita: se da una parte Stallone trova modo di far parlare di sé e del proprio film, <a href="http://www.johnmccain.com">John McCain</a>, a pochi giorni dal big tuesday, porta dalla sua parte una star di Hollywood dai molteplici rimandi &#8220;simbolici&#8221;. Che, dopo aver incassato <a href="http://www.politico.com/news/stories/0108/8059.html">l&#8217;appoggio</a> del Generale <strong>Norman Schwarzkopf</strong> e del <a href="http://www.nytimes.com/2008/01/25/opinion/25fri2.html?_r=1&#038;oref=slogin">New York Times</a>, non potrà che giovare alla sua &#8220;campagna di guerra&#8221;.</p>
<p>E in più c&#8217;è <a href="http://blog.washingtonpost.com/the-trail/2008/01/24/yo_mccain_hoping_stallone_can.html">un invito</a> a Chuck Norris, che lo aveva chiamato <em>vecchietto</em>, e <a href="http://www.cbsnews.com/blogs/2008/01/21/politics/fromtheroad/entry3734439.shtml">troppo vecchio per la Casa Bianca</a>: </p>
<blockquote><p>&#8220;Look out Chuck Norris, Sylvester Stallone&#8217;s coming after you, and he&#8217;s gonna get ya!. Chuck, you can run, but you can&#8217;t hide.&#8221;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.spindoc.it/2008/01/26/lendorsement-repubblicano-e-roba-da-duri-di-hollywood-sylvester-stallone-sta-con-rambo-mccain/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

