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Hillary Clinton, l’interattività e la diplomazia 2.0

Hillary Clinton sembra avere imparato la lezione del web 2.0. I suoi primi mesi da ministro degli Esteri dell’amministrazione Obama sono pieni di esperimenti in tal senso: dai viaggi interattivi al servizio sms – nell’ottica di una diplomazia 2.0

La strategia di Obama: YouTube va preso seriamente

E’ inutile lamentarsi. Anche Internet va preso seriamente. Svelata la strategia YouTube di Obama: 50 addetti, video di qualità, velocità.

Personal Democracy Forum. Due resoconti.

Pdf 2008. Due resoconti: dalla paura di vincere di Obama, alle timide prove 2.0 della destra

Barack Obama, sei stato nominato

Barack Obama je la fatta. Si è autonominato, anche se ancora Clinton non concede la vittoria (questione di ore, e di trattative). Ora inizia il bello, e il vero: la sfida con McCain

Guerra all’ultima gaffe tra Obama e Hillary

Forse stanchi dalle prolungate primarie, i due candidati alla nomination democratica ne sparano di (più o meno) grosse: su storia, geografia e altre materie da licenza liceale.

Il discorso di Obama: ringrazia e parla da “nominato”

Obama vince in Oregon e torna in Iowa. Con un discorso dei suoi. A ringraziare. Come fosse finita. O avrebbe dovuto esserlo…

Elezioni Usa. Troppa campagna e poca informazione.

Una ricerca del Pew Reaserch Institute svela: nelle elezioni Usa c’è troppa campagna e poca informazione. Risultato? Le agende (dei cittadini e dei media) divergono e i toni troppo “negativi” non piacciono all’elettore

Tra i due litiganti, il terzo… Gore?

Tra Obama e Clinton, lo spettro di Al Gore. Tra pesci di aprile e placide attese: avrà qualche ruolo nel futuro prossimo?

Hillary e la menzogna (che alle donne costa di più)

«Bill Clinton mente sul sesso. Hillary su tutto il resto», questa accusa di Dick Morris esemplifica la nomea di bugiarda di Hillary Clinton. Per la menzogna circa la missione in Bosnia ma non solo. Forse anche perché è donna?

Sesso, droga e… democratico rock & roll

Tutti gli scandali del partito democratico. Ce n’è per tutti i gusti: da Villaraigosa al più noto Spitzer. Questa volta la vecchia Europa non potrà tacciare l’America di essere bigotta e puritana.

Lo spot del “3 a.m. call” diventa una parodia televisiva

Lo spot del “3 a.m. call” diventa una spassosa parodia televisiva. Il video dal Saturday Night Live.

Clinton, Obama, la Pennsylvania e il fattore R

Il fattore “R” è il fattore “Religione”, finora quasi assente dalle combattute primarie democratiche. Qualcosa cambierà in vista delle primarie in Pennsylvania?

Hillary vince nelle conference call (e perde nell’agenda)

Hillary Clinton vince nelle conference call (lunghe, collaborative e laboriose), ma perde nell’agenda degli appuntamenti – fornita sempre all’ultimo minuto. Due riflessioni sugli strumenti di campaigning rivolti al rapporto con i media.

Scandali e politica. La Dresda multimediale di Spitzer

Scandali e politica a braccetto negli USA. Il caso Eliot Spitzer, governatore di New York e superdelegato. Tra inchieste federali e pubbliche vergogne, con il rischio che l’onda lunga piombi anche sulle primarie.

Survey Usa2008. Risultati e lettore tipo di Spindoc

Blogger, maschio e giovane, obamiano: chi è (o era, perché intanto è raddoppiato) il lettore-tipo di Spindoc. Con alcuni interessanti spunti circa il media-mix informativo.

Girl seen in Clinton’s ’3 a.m.’ ad supports Obama

La bambina di otto anni nello spot di Hillary, beh: ora ha diciotto anni e supporta Obama…

Obama vince le primarie su Wikipedia

Obama vince le primarie su Wikipedia. A febbraio quasi la pagina più vista in assoluto (poi McCain, staccata Hillary)

Lo spin matematico e le due americhe democratiche

Hillary vince. Obama non perde. Si rischia di andare per le lunghe. A colpi di spin matematici e ennesime rimonte non impossibili. E alla fine, tra i due litiganti, il terzo potrebbe goderne. Senza merito.

Chi vorresti al telefono: Obama o Clinton?

La nazione è in pericolo. Ci sono tre minuti di tempo per comunicare la notizia al presidente, che ha solo quattro minuti per agire. Chi vorresti che ci fosse all’altro capo del telefono?

Big tuesday ancora? In Texas e Ohio, e decisivo

Una mini-guida al secondo big tuesday delle primarie Usa (si sta votando in quattro stati: Texas, Ohio, Vermont e Rhode Island). Hillary rimonta ma forse non basta. Delegati, sondaggi, speranze, opinioni.

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