Escort in Italia: quante sono?

Quante sono le escort in Italia? È una domanda spesso proposta ma, purtroppo, di difficilissima risposta. D’altronde, non essendo un settore pienamente regolamentato, le previsioni sul numero di escort nel nostro Paese non possono che essere soggette ad approssimazioni, spesso evidentemente sovra o sottostimate.

Il principale problema nel conteggiare con precisione quale sia il numero delle escort sul territorio è fondamentalmente legato al mondo con cui il settore viene trattato: la prostituzione non è considerata vietata, ma sono puniti tutti quei comportamenti che potrebbero creare a storture, come ad esempio la gestione di case chiuse (che invece nel resto d’Europa sono tendenzialmente meglio accettate) o ancora il reclutamento di escort e di prostitute. Insomma, non essendovi alcuna regolamentazione della prostituzione, spesso questo settore subisce dei naturali disincentivi.

Eppure, qualche considerazione è pur sempre possibile porla. Secondo alcune informazioni condivise recentemente dall’Associazione Giovanni XXIII, ad esempio, le prostitute in Italia sarebbero fra le 75mila e le 120 mila unità: un esercito importante che – ribadiamo ancora una volta – è però solo orientativo.

D’altronde, appare evidente come una buona parte delle prostitute (anche in questo caso, non possiamo che avvicinarci al dato attraverso una stima: il 65%) eserciti per strada, mentre solamente una parte minoritaria effettua le proprie prestazioni all’interno delle proprie mura domestiche, o comunque in altri locali in cui si può liberamente concedere tali performance.

In ogni caso, le città in cui le escort sono più diffuse sono sicuramente le maggiori metropoli del territorio. Non è certamente un caso che i volumi di ricerca di “escort Milano” o “escort Roma” (giusto per fare qualche esempio) siano in cima alla lista dei desideri degli internauti che cercano maggiori informazioni su questo settore. In tal proposito, non sfugge nemmeno come il business abbia subito un vero e proprio boom con l’avvento delle nuove tecnologie: oggi giorno è possibile imbattersi con frequenza in siti internet e portali che favoriscono l’incontro della domanda (i clienti) e l’offerta (le escort) in maniera del tutto autonoma, senza porsi come intermediari.

Detto ciò, ricordiamo che in Italia la regolamentazione della prostituzione è vietata dalla l. 75/1958, ovvero la c.d. legge Merlin. Si tratta della legge che, di fatto, sancì la chiusura delle case chiuse, o case di tolleranza, con l’obiettivo di contrastare lo sfruttamento della prostituzione. Da quel momento in poi, tuttavia, il dibattito sulla opportunità di reintrodurre una regolamentazione della prostituzione si è fatto sempre più intenso, ed è attualmente vivo nel nostro Paese.

Sono diverse le proposte che domandano di legalizzare lo svolgimento di tale attività, consentendo ad esempio alle prostitute di iscriversi all’INPS, pagare le tasse e i contributi previdenziali. Molti sindaci hanno ad esempio proposto di creare delle zone di tolleranza all’interno dei propri territori comunali, dove permettere l’esercizio della prostituzione.

Al momento non vi sono tuttavia specifiche novità, con la conseguenza che chi desidera poter fruire di tali prestazioni ha come principale metodo di contatto quello di consultare i siti internet e i portali con gli annunci specializzati da parte delle escort.

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