La vetreria da laboratorio

Il laboratorio scientifico è un ambiente protetto, in cui è possibile utilizzare della strumentazione specifica, adatta ad ogni singolo esperimento da attuare. Nell’ambito della strumentazione scientifica la vetreria ha una posizione di tutto rispetto: nonostante si tratti di oggetti che appaiono abbastanza comuni, simili ai bicchieri di casa per certi versi, nella realtà la produzione di questi contenitori avviene in modo particolare.

Il vetro da laboratorio

Buona parte dei contenitori che si utilizzano nei laboratori scientifici, come ci viene confermato anche sul sito http://achelit.it/, è di vetro. Questo perché solo il vetro garantisce la massima resistenza ad un’elevata serie di agenti chimici diversi.

Inoltre, contrariamente a questo avviene con le materie plastiche, il vetro offre il vantaggio di non rilasciare sostanze chimiche nel fluido che contiene, evitando quindi di contaminarlo, anche se in modo minimo. Inoltre per la vetreria da laboratorio si utilizza in genere un vetro particolarmente resistente, trasparente e puro, che non subisce alcun tipo di attacco da parte di sostanze acide, alcaline o da formulazioni particolari.

Alcuni degli elementi che compongono la classica dotazione di vetri per un laboratorio sono preparati con il pyrex, ossia un vetro che sopporta senza problemi gli sbalzi termici. Questo consente di riscaldare i contenitori direttamente sulla fiamma libera, senza temere che si infrangano, anche solo minimamente.

Che tipo di vetri

I laboratori scientifici sono in genere di tipo diverso tra loro; le differenze sono dovute agli studi che vi si svolgono, dalla chimica alla farmaceutica, dalla genetica alla fisica applicata. Chiaramente non tutti i laboratori scientifici necessitano delle stesse strumentazioni.

Per quanto riguarda la vetreria in genere i laboratori che ne sfruttano maggiormente le proprietà sono quelli che hanno a che fare con fluidi o liquidi, come avviene ad esempio in un laboratorio biologico, chimico o farmaceutico.

In questo tipo di laboratori si utilizzano due tipologie di oggetti in vetro: quelli non graduati, come ad esempio le classiche provette, di diverse dimensioni, i becher, i palloni, gli imbuti, le beute; i contenitori graduati: cilindri, pipette, matracci, burette. L’utilizzo è in genere quotidiano, cosa che porta alcuni laboratori ad avere a disposizione varie quantità di materiale in vetro.

La qualità del materiale in vetro

La vetreria da laboratorio deve avere delle peculiarità diverse da quella che si utilizza in altri ambiti, non solo per quanto riguarda il materiale. I contenitori graduati, ad esempio, devono avere una scala facilmente leggibile e perfettamente indicata.

Alcuni contenitori devono essere disponibili in tante misure, e tutti i vetri devono essere perfettamente puliti e sterilizzati, per evitare le contaminazioni.

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