Le migliori scarpe antinfortunistiche – come scegliere un buon modello

Scegliere le migliori scarpe antinfortunistiche e fare in modo che queste si adattino alla perfezione alle proprie esigenze non è mai facile, soprattutto considerando il fatto che sul mercato ne esistono di moltissime forme, modelli e con caratteristiche differenti tra loro.

Nonostante questo, però, è possibile dotarsi di scarpe antinfortunistiche adatte alle mansioni lavorative che si ricoprono tenendo presente alcuni dettagli importanti.

Le norme di sicurezza

Esiste una particolare normativa, la quale prevede che esista una vera e propria sorta di classifica delle caratteristiche possedute dalle scarpe antinfortunistiche, a seconda del lavoro che si deve svolgere.

Per poter scegliere la scarpa più adatta a noi, quindi, occorre prestare grande attenzione a tale norma di sicurezza e basarsi il più possibile sulla suddivisione prevista dalla legge.

Il primo livello della classifica si identifica come livello base (o SB, cioè sicurezza base): questo è il livello di tutte le scarpe che possiedono un puntale rinforzato e che è in grado di resistere ad un impatto che può arrivare fino a 200 joule.

S1 è il primo livello, dove si può notare l’aggiunta di una suola antistatica che è capace di assorbire, nella parte del tallone, molta energia. Questo è seguito dal livello S1P, il quale prevede l’aggiunta d una lama antiperforazione, e dal livello S2, che assicura un’impermeabilità massima di 60 minuti. Si continua con S3, comprendente le scarpe idonee per la sicurezza contro le perforazioni e questo viene succeduto da S4 e S5, che garantiscono scarpe totalmente impermeabili e totale protezione da eventuali perforazioni.

La tipologia di scarpa

Altro fattore molto importante nella scelta delle proprie scarpe antinfortunistiche è la scelta del tipo di scarpa. In commercio, attualmente, ne esistono di moltissimi tipi: vi sono le scarpe più basse, che si occupano della protezione del piede non badando alle caviglie, ma anche le scarpe più alte, che proteggono la gamba ed alcune volte anche il ginocchio.

Nel caso dell’ambito sanitario, inoltre, vi è la possibilità di acquisto di scarpe antinfortunistiche aperte, cioè dei veri e propri zoccoli: questi possono essere fissati al tallone mediante l’utilizzo di una cinghietta e proteggono perlopiù la parte superiore del piede, oltre ad avere una funzione antiscivolo.

La comodità del prodotto

Infine occorre fare in modo che il prodotto da noi scelto non soltanto sia in grado di camuffarsi perfettamente con delle normali scarpe sportive, ma che sappia fare in modo di donare comodità e vestibilità.Si può infatti affermare che la migliore marca di scarpe antinfortunistiche sarà quella in grado di sfruttare appieno le tecnologie moderne per fare in modo che le scarpe siano traspiranti, comode, leggere e che permettano di evitare sofferenze che potrebbero essere invalidanti per il piede, il quale dovrà utilizzarle per molto tempo.

Oggi, per fare in modo che a scarpa sia comoda e leggera, si utilizzano perlopiù puntali che non sono più in metallo ma di materiali come la fibra di vetro, ovvero materiali leggeri ma allo stesso tempo estremamente robusti. La tomaia, invece, viene realizzata sia mediante l’uso di materiali sintetici (che si presentano funzionali e leggeri) e sia con pelle impermeabile e traspirante.

Fonte: http://scarpeantinfortunistiche.org

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